Mantenere viva (con contenuti attuali) la cultura del popolarismo

Carlo Baviera

Il popolarismo di don Luigi Sturzo, «antidoto ad antipolitica e populismo»  - RomaSette

In questi giorni ricorre l’anniversario di fondazione del Partito Popolare Italiano (1919). E’ bene ricordare, celebrare; ma non è più sufficiente. Da tempo si ripete che sia necessaria una cultura e (perché no!) una presenza popolare, utile a stemperare i radicalismi ed estremismi di altre tendenze e posizioni. Uno degli aspetti su cui riprendere un discorso “popolare” deve essere la difesa e lo sviluppo della democrazia e della partecipazione attiva e responsabile dei cittadini.

Ne ha accennato anche Papa Francesco nel suo recente viaggio ad Atene (4.12.2021) “Non si può, tuttavia, che constatare con preoccupazione come oggi, non solo nel Continente europeo, si registri un arretramento della democrazia. Essa richiede la partecipazione e il coinvolgimento di tutti e dunque domanda fatica e pazienza. [..] In diverse società, preoccupate della sicurezza e anestetizzate dal consumismo, stanchezza e malcontento portano a una sorta di “scetticismo democratico”. Ma la partecipazione di tutti è un’esigenza fondamentale; non solo per raggiungere obiettivi comuni, ma perché risponde a quello che siamo: esseri sociali, irripetibili e al tempo stesso interdipendenti”.

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Nuovo anno, nuovi contratti, vecchi metodi: l’urgenza di razionalizzare il metodo per ottimizzare il merito

Angelo Marinoni

Nessun treno dopo il 12 dicembre? Cosa succede con Trenitalia e Italo? -  TRIESTE.news

Recentemente l’assessore ai trasporti della Regione Piemonte Gabusi ha dato la notizia che è imminente la firma di un contratto decennale fra AMP, il consorzio regionale piemontese che deve farsi carico della programmazione dei servizi di trasporto pubblico e relativa contrattualizzazione, e Trenitalia per il servizio di trasporto ferroviario regionale. La notizia è senz’altro positiva per tutte le ragioni chiaramente espresse dall’assessore nella recente intervista su un media on line (stabilizzazione del servizio e possibilità di pianificazione con un interlocutore sul medio periodo fra i principali), ma la vicenda piemontese, descritta dall’assessore anche ad Alba in occasione dell’evento per la riapertura ai fini turistici della ferrovia Asti – Alba, dà l’opportunità di riflettere su un problema generale che, a torto, viene considerato un ineluttabile stato di fatto.

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Desmond Tutu, uomo di parte e di riconciliazione

Editoriale Agostino Pietrasanta

Desmond Tutu: la "forza della pace" è la sua eredità - Vatican News

Desmond Mpilo Tutu, scomparso lo scorso 26 dicembre a novant’anni, determinato sostenitore dei diritti della popolazione Afro del Sud Africa, fu uno dei protagonisti riconosciuti del dissenso contro l’apartheid , almeno dagli inizi degli anni sessanta del secolo scorso. La segregazione (apartheid per l’appunto) della popolazione di colore del Sud Africa, introdotta per iniziativa dei governi nazionalisti dal 1948, limitava importanti diritti civili, economici e politici delle componenti discriminate. Credo opportuno richiamare alcune delle disposizioni vero e proprio corpo organico della discriminazione al fine di evidenziarne lo spirito e la pseudo filosofia di fondo. Proibizione dei matrimoni interrazziali; rilevanza penale dei rapporti sessuali tra soggetti di razza diversa; codificazione e registrazione dei cittadini in base al carattere razziale; dichiarazione di fuori legge di ogni opposizione al regime, soprattutto a quella di sinistra; proibizione alla popolazione di colore di frequentare zone urbane riservate ai bianchi; limiti rilevanti per la frequenza scolastica e di accesso alla scuola pubblica in base a criteri razziali; divieto per le categorie discriminate di svolgere parecchie professioni e relative privazioni di cittadinanza. E tanto basti.

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Cattolici: ripartire, soprattutto dalle comunità

Carlo Baviera

Lo spunto viene da una serata. Un incontro dibattito come ce ne sono stati molti altri.

Cattolici, Costituzione, Città; in fondo niente di nuovo. Cose dette e ridette. Tante volte. E ritornarci, pur per ricordare l’impegno recente di amici, non aggiunge nulla.

Dove sta allora l’aspetto importante? Credo che lo troviamo in due momenti. Il primo è che la relazione della storica Marta Margotti (è lei la relatrice) si svolge  nei locali dell’Oratorio salesiano della Parrocchia del Valentino a Casale Monferrato – finalmente in un oratorio!- con la presenza di alcuni giovani. Il secondo che si trasmette l’idea che impegno per la città, per la propria comunità, per il proprio territorio e gli alti valori e principi della nostra Carta repubblicana siano fortemente intrecciati. Non solo, ma anche che senza l’attenzione al “locale”, alle comunità locali, quei valori siano sminuiti e amputati.

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Dio è morto, Marx pure, e anche io non mi sento molto bene

Marco Ciani

Dio è morto, Marx è morto e anche la psicanalisi sta poco bene - La Stampa

Prendo spunto da una citazione di Eugene Ionesco, (anche se la frase è attribuita erroneamente a Woody Allen), per formulare alcune considerazioni sulla caduta di alcune idee universali in Europa, e più in generale in occidente.

Punto uno. Lo stato di crisi avanzata del cristianesimo nei paesi occidentali è noto. Le dighe dogmatiche, dopo due secoli di resistenza a partire dalla Rivoluzione francese, sono crollate nell’ultimo cinquantennio abbastanza facilmente come ben descritto dalla filosofa d’oltralpe Chantal Delsol nel suo ultimo testo “La fine de la chrétienité”, da lei intesa come fenomeno sociale.

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Per compiere un passo verso la pace

Gianni Castagnello

Pistola annodata, Giardini del Palazzo di Vetro, Onu

Verso la metà di dicembre una notizia è passata come una meteora – o una stella cometa effimera, dato il periodo – sfuggita all’attenzione dei più.

Si tratta dell’appello di oltre 50 premi Nobel e presidenti di accademie scientifiche per ridurre le spese militari.

L’appello è rivolto ai  governi di tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite perché “si impegnino ad avviare trattative per una riduzione concordata della spesa militare del 2 per cento ogni anno, per cinque anni”.

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 Buon Natale, augurio di fratellanza!

Editoriale Agostino Pietrasanta

Il titolo mi viene suggerito dalla “Fratelli Tutti”, l’enciclica di Francesco, pubblicata lo scorso 4 ottobre 2020, festa della Santo di Assisi. Serve il richiamo anche per chi continua a ripetere, con insistenza degna di altre questioni, che il papa, assillato dai problemi sociali, si dimentica di Gesù; la fratellanza del Natale proclama il messaggio centrale della nostra fede in un Padre comune che ha tanto amato l’umanità da offrire il figlio per la salvezza di tutti, credenti e non credenti. E di tutti, in quanto fratelli perché figli dello stesso Padre: una buona novella, un Evangelo tanto esplicito di un Dio che in Gesù diventa il personaggio essenziale della Storia della salvezza e la sua vicenda terrena il fatto concreto della testimonianza cristiana.

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Ampie schiarite 7

Pensieri, dichiarazioni e aforismi del periodo attuale che mi sembrano utili e positivi, accompagnandoli con un breve commento

Carlo Baviera

Ampie schiarite | Appunti Alessandrini

Ministeri – io, che non amo il diaconato (quanto meno in Europa) né maschile né femminile, ho sempre scritto che noi donne, se proprio volessimo accedere ai ministeri ordinati, dovevamo mirare direttamente al sacerdozio, tanto le sacrestane le abbiamo sempre fatte gratis.

Il Papa insegna che, indipendentemente dalla “natura” del Signore e del suo creato, la Chiesa deve partire dalla vita quotidiana e dalla sua effettiva vivibilità per l’umanità, tutta.

(Giancarla Codrignani – 28 giugno 2021 sul sito viandanti.org a commento della risposta del Papa ai diaconi romani che gli hanno chiesto che cosa si aspetta da loro e risponde dicendo quello che “non” vuole: “né mezzi preti, né chierichetti di lusso”).

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Lanterne verdi; per amore, per intelligenza o per forza

Editoriale Agostino Pietrasanta

Poland, a “green lantern” to help refugees by challenging bans

Un’iniziativa di speranza. Ai confini di Bielorussia e Polonia stanno confusamente premendo migliaia di profughi letteralmente catapultati da Lukasenka, presidente bielorusso de iure, ma dittatore de facto, contro la Unione europea, attraverso la Polonia che si dichiara costretta ai soliti respingimenti. Succede così che, per freddo e per fame, per malattie e disagi, le vittime si moltiplichino senza alcuna forma coordinata di aiuto e solidarietà. Tuttavia, proprio a fronte del dramma, un’iniziativa di speranza: le popolazioni sul confine accendono lanterne verdi alle loro finestre per dire ai profughi (qualcuno sui media e soprattutto sui social teme che possano diventare i “padroni” a casa “nostra”!) che potrebbero trovare nelle case, ospitalità, cibo e conforto: un segno di luce nell’oscurità di un’Europa sospettosa e indifferente. Qualcuno per sensibilizzare l’ottusità del continente più decrepito che vecchio, invita a accendere altre lanterne verdi qui da noi come simbolo e segno di partecipazione. Tutto potrebbe servire per un risveglio delle coscienze.

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25°: Paolo Ferraris impegno, coerenza, programmazione

Qui Casale Monferrato Carlo Baviera

Per gli amici di Casale Monferrato l’inizio di dicembre porta sempre alla mente momenti dolorosi. Ricordi di proficuo impegno e di persone care che ci hanno preceduto nella nuova dimensione che ci toccherà al temine della vita terrena.

Il primo di dicembre ricorre l’anniversario (questo è il settimo) della morte di Riccardo Coppo, il Sindaco mai dimenticato dai casalaschi e dai monferrini, per la sua umanità, la sua cultura soprattutto “contadina”, la sua concretezza, il suo coraggio di fronte a tante emergenze.

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