Sul doveroso superamento delle corporazioni

Angelo Marinoni

busUna delle ragioni per cui l’Italia fa molta fatica a essere un paese normale è nella sua totale incapacità di visione d’insieme non solo da parte della classe dirigente, ma anche, forse soprattutto dalla classe lavoratrice e sindacale.

Il settore dove questo pernicioso atteggiamento è più radicato e dove ha già fatto i danni più grossi minacciando di finire il lavoro di demolizione iniziato negli anni Sessanta dalla politica nazionale è quello dei trasporti. Continua a leggere

Ici e scuole paritarie

Domenicale Agostino Pietrasanta

scuLa corte di Cassazione ha accolto un ricorso dell’Amministrazione comunale di Livorno ed ha stabilito che pure le scuole religiose devono pagare la tassa sugli immobili, indipendentemente dai vari nomi che la medesima è andata assumendo nel corso degli anni; la motivazione è chiara e facilmente confrontabile: si tratta pur sempre  di una attività commerciale, non direttamente finalizzata a scopi di culto. Continua a leggere

Attrazione fatale

Carlo Baviera

immNon voglio ovviamente parlare del film di molti anni fa, che ha questo titolo. Non ne ho le competenze. Mi interessa invece riprendere questo titolo per due motivi: il primo è dato dal legame che, a volte, l’ultima campagna elettorale per le Regionali, e quanto ne è conseguito, mantiene con la trama del film di cui si è accennato (tradimenti e lotte feroci di tutti contro tutti). Almeno tra le fazioni del PD. Mentre sembra che, fra le diverse sinistre politiche attualmente esistenti, ci si orienti ad un convergere più unitario: vedremo gli sviluppi. Continua a leggere

Auguri al premio “Acqui Storia”

Domenicale Agostino Pietrasanta

guaDalla sessione in corso, il premio “Acqui Storia” potrà avvalersi di una rinnovata giuria di indiscussa competenza scientifica; certamente servirà a ribadire lo spirito e l’ispirazione di un’iniziativa che si era proposta come occasione di ricerca delle componenti complesse della Resistenza italiana alla prepotenza nazifascista. Il premio infatti voleva e tuttavia vorrebbe ricordare il sacrificio di migliaia di soldati della “Divisione Acqui” sterminati dalla barbarie tedesca, a Cefalonia nel 1943. Continua a leggere

Wilkommen politica!

Angelo Marinoni

gerFra i tanti meriti che attribuisco a Tspras c’è quello di averci costretto a parlare di lui e delle sue posizioni: è riuscito a focalizzare l’attenzione dei commentatori e degli esperti sulle scelte politiche di un paese da anni marginale; sicuramente gli si deve tributare il merito di aver fatto delle scelte politiche vere, di aver dato un indirizzo politico, anche correggendolo, qualcuno dice tradendolo, ma non voglio entrare nel merito delle sue scelte, voglio solo enfatizzare la vittoria della politica. C’è voluto un ingegnere perché l’Europa cominciasse a parlare di scelte politiche e la smettesse di fare lo sportello della BCE. Continua a leggere

Andare oltre

Andrea Zoanni

tsipras 2

Non ho particolari talenti. Sono solo appassionatamente curioso.

E’ difficile indovinare chi abbia scritto questa confessione così semplice e umile. Si sobbalza, infatti, quando si apprende che si tratta di un paio di righe autobiografiche di una lettera che Albert Einstein indirizzò a Carl Seelig, scrittore svizzero e biografo del grande scienziato. L’elemento che vorrei sottolineare non è però la modestia di un genio, cosa per altro non rara, a differenza di quanto accade tra i mediocri. Significativa è, invece, la passione per la curiosità. Continua a leggere

Crocifisso e falce e martello

Domenicale Agostino Pietrasanta

cro1L’efficacia dell’immagine televisiva è fuori discussione, ma quando si assiste alla consegna di un crocifisso inchiodato al simbolo di falce e martello, si prova la sensazione di qualcosa di bizzarro e provocatorio, anche al di là delle intenzioni di chi si è fatto interprete del gesto.

Uno spirito acuto, ma indifferente alle conseguenze delle proprie battute, avrebbe potuto obiettare che anche i fautori del simbolo summentovato, hanno contribuito e non poco a crocifiggere Cristo in parecchi milioni dei suoi seguaci; tuttavia Papa Francesco, nonostante la reazione di evidente perplessità, per non parlare di imbarazzo, di fronte al dono del presidente della Bolivia, ha preferito andare al fondo dei problemi ed ha scelto di privilegiare una specifica attenzione ai nodi di intricata matassa ideologica che rimane il risultato di reali ingiustizie e straordinarie storture che la storia contemporanea ha riservato alle masse degli emarginati e degli sconfitti dei rapporti economici, effettivamente mal gestiti da una politica debole ed indecisa. Continua a leggere