Ricordi di un’infanzia e  di una guerra

Domenicale Agostino Pietrasanta

A scuola d’infanzia, mi venne a prendere il nonno; poco prima, un trambusto e lo sgomento delle suore. Non riuscivamo a capire, dall’angoscia ci difendevano gli anni; io ne avevo quattro, ma alcuni amici di sei mi apparivano terrorizzati. Il nonno mi disse di uscire senza guardare verso le scalinate. Era il 10 novembre del 1944 e un gruppo di tedeschi e repubblichini di Salò stazionavano sul piazzale davanti all’edificio scolastico con i mitragliatori ancora fumanti, mentre mons. Pompedda (ricorderete il solito parroco teologo), accorso agli spari, stava indignato contro la masnada ubriaca e urlante: energumeni di fronte a un indifeso, ma indomabile sacerdote. Continua a leggere

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Museo Diocesano di Tortona: il ritorno dei Boxilio

Nuccio Lodato

Venerdì 7 dicembre a Tortona si inaugura  una mostra dedicata ai Boxiglio, famiglia storica di pittori locali

E’ possibile dare luogo a una mostra temporanea bella, importante e significativa -anzi: addirittura coinvolgente- esponendo solo tre opere? La risposta è affermativa, e l’hanno dimostrato alla grande – con Lelia Rozzo, responsabile dell’Ufficio Beni Culturali della diocesi di S. Marziano – Valeria Moratti, oggi funzionaria della Sovrintendenza piemontese, e Donatella Gabba, antiquaria e restauratrice (tutt’e tre tortonesi doc) raccogliendole in un unico e assai felice spazio ristretto, presso il locale Museo della Diocesi. Continua a leggere

Un pensiero politico alternativo

Carlo Baviera

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Nei mesi scorsi si è letto di iniziative per una ripartenza nel mondo del cattolicesimo politico, di quello che è il popolarismo, il personalismo comunitario e solidale. Cito tre di queste iniziative, forse le più rilevanti, senza escludere altri tentativi: la Rete Bianca, Insieme, e Demos (Democrazia solidale). Continua a leggere

Flebili voci nella città

Domenicale Agostino Pietrasanta

L'immagine può contenere: cielo, spazio all'aperto e natura

Non sorprende che l’intervento di Angelo Marinoni sulla condizione alessandrina e, in generale del Piemonte/sud, circa le scarse o irrilevanti comunicazioni ferroviarie, abbia suscitato i commenti e le valutazioni di consenso di alcuni nostri attenti lettori; anzi, gli stessi commenti hanno aggiunto elementi di giudizio per i quali l’articolo aveva costituito una articolata e competente introduzione. Continua a leggere

MUOS di Niscemi: quasi una storia di famiglia…

Nuccio Lodato

Il mare l’ho visto la prima volta a tre anni e mezzo, nel remotissimo viaggio coi miei in Sicilia, dove non sarebbero più tornati. Da lontano, inizialmente, dall’alto del ferry Villa San Giovanni-Messina. Da vicino, anche troppo, qualche giorno più tardi, sugli scogli di Gela, raggiunto con spavento, dalla spuma di un’onda improvvisa più energica delle altre. In assoluto i primi ricordi nitidi e indubitabili che conservo dell’esistenza. Era il settembre 1949: non avevo idea ovviamente del fatto che poco più di sei anni prima, il 10 luglio 1943, precedendo di quindici giorni e così concausando la caduta del fascismo, gli angloamericani avessero preso terra in Sicilia, dall’aria e dal mare, proprio lì, nella piana di Gela. Continua a leggere

Rifiuto incomprensibile

Domenicale Agostino Pietrasanta

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Sembra che l’Italia, per volontà del sovrano, non voglia firmare il documento ONU che stabilisce alcune linee essenziali sulla gestione dell’immigrazione e l’accoglienza. L’accordo che ne deriverebbe, chiamato “Global Compact” avrebbe raccolto approvazione da ben 192 Paesi, ma non dall’Italia, né (sembrerebbe) dagli USA e dall’Ungheria di Victor Orban, il “caro amico” che ci ha sbattuto porta in faccia sulla questione degli immigrati. I bei guadagni delle scelte sovrane contro le “derive d’Europa”! Continua a leggere

Bernardo Bertolucci: mezzo secolo e venti film di una magnificenza continua

Nuccio Lodato

bert

 

I piccoli aeroplani di carta che tu

 fai volano nel crepuscolo, si perdono

come farfalle notturne nell’aria

che s’oscura, non torneranno più.

 

Così i nostri giorni, ma un abisso

meno dolce li accoglie

di questa valle silente di foglie

morte e d’acqua autunnali

 

dove posano le loro stanche ali

i tuoi fragili alianti.

Attilio Bertolucci, Per B… (da Lettera da casa, 1951)

Dev’essere proprio vero che nonostante tutto –modello Netflix e desertificazione delle sale in testa- il cinema sia immortale. Il giorno stesso dello sfilare mesto di esponenti di un passato tanto grandioso quanto invecchiato melanconicamente nella non affollatissima camera ardente per Bernardo Bertolucci alla Protomoteca, ecco l’affacciarsi clamoroso e per più versi stupefacente, nella prima serata di RaiUno, dei due ultramagistrali primi episodi de L’amica geniale che Saverio Costanzo ha tratto da par suo dal primo dei quattro volumi della Ferrante (e a marzo riprenderà a girare…). Continua a leggere