Renzi autobiografia del centrosinistra

Il punto  Daniele Borioli (*)

renUserò in questo ragionamento una drastica schematizzazione, con tutti i rischi di sommarietà e inesattezze che ciò comporta, quando si tratta di affrontare temi complessi, convulsi e soggetti al rapido mutare delle contingenze, come sono quelli in cui si intrecciano le vicende del Governo, del Parlamento in carica, del Partito di maggioranza.

Tralascio per il momento (ma ci torno) le considerazioni relative al modo in cui Renzi interpreta la sua leadership. Continua a leggere

Appaltate, appaltate…

Dario Fornaro

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…qualcosa resterà. Parafrasando la diabolica massima attribuita a Voltaire (centrata sulla calunnia; più recentemente è d’uso riferirsi all’uso improprio del ventilatore), l’accento cade egualmente sul “qualcosa resterà”. Resterà certamente, nella storia delle Grandi Opere e nel ricordo dei Grandi Nomi, l’ambizione primigenia di ogni Politico, di ogni Amministratore pubblico di legare il proprio nome ad un visibile caposaldo cementizio. In via del tutto eventuale e marginale resterà un “qualcosa” anche in ambiti più prosaici e ravvicinati, destinato peraltro ad un sollecito oblio di fronte al segnalato servizio reso alla Comunità e al suo Futuro (fine delle maiuscole). Continua a leggere

La città del futuro: cortile o dormitorio?

Carlo Baviera

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Il coordinatore attuale della rete di associazioni cattolico democratiche <c3dem> Vittorio Sammarco ha aperto l’anno nuovo con questa riflessione: “mi permetto di suggerire (tra il serio e il faceto), se nel 2015 qualche cittadino dovesse sentire che il suo borgo, il suo paese, il suo quartiere, la sua città, piccola media o grande, avesse a buon ragione il merito di lanciarsi per qualche candidatura a capitale (del gusto, della tolleranza, della bellezza, delle norme rispettate, delle minoranze, dell’artigianato, della musica folk o dell’arte contemporanea, dello sport estremo o della lentezza o di quanto altro ci sia un minimo di credibilità), cominci a coltivarne l’idea, la metta poi a disposizione dei concittadini, e si costruisca insieme il disegno collettivo del progetto. Non per accedere a qualche fondo italiano o europeo. Non per andare sui giornali. Non per accendere appetiti strani di chissacchì. Semplicemente per il piacere di dare (o ridare) un volto alla nostra città, che è la nostra storia quotidiana, e che richiede impegno e spirito di comunità. Sarà un gran bel passo di partenza per un nuovo corso”. Continua a leggere

La “conversione” di Oscar Arnulfo Romero

Domenicale Agostino Pietrasanta

ROMNel prossimo mese di maggio Mons. Romero, vescovo di S. Salvador (El Salvador), assassinato da un cecchino di estrema destra nel marzo 1980 per aver denunciato gli abusi violenti di una giunta militare al potere, sarà beatificato grazie all’intervento determinante di papa Francesco.

La vicenda è del tutto emblematica e va ben al di là della proclamazione canonica del  protagonista, riconosciuto martire e vittima “in odio alla fede”. Continua a leggere

Quel treno (che all’incontrario va)

Dario Fornaro

treDi treni  e ferrovie si parla ormai, con una certa, imprevista frequenza, sulle web-testate locali. E non solo in relazione alle endemiche proteste  del “popolo pendolare”, per motivi di studio e lavoro, a mal partito per un servizio saltabeccante, ma  col fine evidente di rintracciare e ricostruire la trama di decisioni e comportamenti  piovuti dall’alto ed in forme erratiche o surrettizie. Tali cioè da rendere difficilmente percepibile, alla cittadinanza e all’utenza, i disegni di lungo periodo, e relative motivazioni, che hanno presieduto e presiedono all’organizzazione dei servizi ferroviari nel nostro paese. Continua a leggere

Tempo di festeggiamenti

Andrea Zoanni

parIn una grande sala si svolge un party in cui gli invitati chiacchierano spensieratamente. Ogni tanto una signora chiede se qualcuno abbia visto suo fratello. Con insistenza il marito le dice di non parlare di questo argomento. Dal susseguirsi delle battute si comprende che in strada è in corso una retata ordinata da alcune persone che si trovano al party. Terminata la festa tutti escono dalla sala, entra la persona scomparsa e chiude la scena con un monologo dal quale si comprende la sua fine. Continua a leggere