Populorum Progressio, 50 anni di fatica a capire

Carlo Baviera

paolovi_populorumprogressio

Il 26 marzo 1967 si celebrava la Pasqua. Quella data è diventata, dopo quasi ottant’anni dalla Rerum Novarum (e senza minimizzare il contributo della Quadragesimo Anno di Pio XI, dei Radiomessaggi di Pio XII di sostegno al sistema democratico, della Mater et Magistra e Pacem in terris di Giovanni XXIII), un nuovo riferimento significativo nell’insegnamento sociale della Chiesa. Continua a leggere

I soggetti del populismo

Giuseppe Rinaldi

pop

  1. Nel linguaggio politico attuale, populismo è uno dei termini più usati. Si parla continuamente di leader populisti, partiti populisti e di pericolo populista. È singolare però che il termine sia impiegato quasi esclusivamente con un’accezione negativa. In quella che taluni considerano come l’epoca del populismo, nessuno si riconosce esplicitamente come un populista. Populisti sono sempre gli altri. Il populismo è una caratteristica che viene attribuita al nemico come uno smascheramento, un disvelamento della vera natura. Insomma, sembra proprio che sia stata aperta la caccia al populista. Continua a leggere

Allarme lilla

Angelo Marinoni

m5La recente acquisizione della quota azionaria detenuta dalla Astaldi spa della società Metro5 di Milano (linea lilla) da parte del gruppo FS impone una riflessione sulla strada intrapresa da questo paese in materia di definizione, realizzazione e gestione della cosa pubblica.

Alcuni esperti del settore hanno definito la cessione azionaria di Astaldi come il fallimento della finanza di progetto in Italia, operazione che appariva come la soluzione più efficace e sostenibile per completare l’infrastrutturazione del paese (laddove serve, non in Piemonte dove ci sono più infrastrutture abbandonate che usate). Continua a leggere

La misura è colma

Qui Casale Monferrato Carlo Baviera

casale-monferrato-02

Ho sempre reagito, e contestato anche ad amici che sostenevano il contrario, all’idea che tutti giocavano la loro partita per indebolire Casale, o che nulla facessero per riconoscere alla città un ruolo che competerebbe ad un Capoluogo di Area (o territorio) socio-economica. “Ormai il tempo è scaduto” si sostiene, perché la sensazione è che il lungo pendio dell’indebolimento, della caduta, della disgregazione – nonostante tutti i tentativi portati avanti a destra e a manca – della città di Casale Monferrato, sta per toccare il fondo. Continua a leggere

Oscar Arnulfo Romero, 24 marzo 1980

Domenicale Agostino Pietrasanta

romIl 24 marzo 1980, e dunque e precisamente trentasette anni fa, l’arcivescovo di San Salvador, Oscar Romero fu assassinato da un cecchino degli squadroni della morte mentre celebrava l’Eucarestia nella cappella di un ospedale. I responsabili morali, ma forse i mandanti diretti del delitto furono i membri della dittatura militare salvadoregna che, da parecchi anni imperversava con le più diverse violenze sul popolo e sugli avversari politici.

L’arcivescovo veniva da un’esperienza non certo innovativa, neppure in campo pastorale, né tanto meno rivoluzionaria in campo teologico: si era formato a Roma, presso la prestigiosa Gregoriana, fino alla licenza ed al dottorato in teologia. Continua a leggere

La scomparsa di Armando Plebe. Se ne va nel silenzio l’”altro” importante pensatore alessandrino del Novecento…

Nuccio Lodato

plIl recente frastuono mediatico locale (per certi versi, francamente, un po’ provincial-surreale: metterà conto forse il tornarci sopra a ogni passione almeno intiepidita…) sulla re/intitolazione a Umberto Eco del liceo classico, ha probabilmente reso Alessandria ancora un po’ meno disponibile a occuparsi dell’appena intervenuta scomparsa (a Roma, venerdì 17, a 89 anni) di Armando Plebe, il peraltro notissimo, e in passati decenni dibattutissimo, sebbene nei più recente periodo un po’ accantonato dalla memoria pubblica, filosofo concittadino.

Che con Eco condivise oltretutto – ignoro, da parvenu non indigeno quale sono, se si conoscessero già allora anche di persona – un duplice orizzonte cittadino: il liceo “Plana”, appunto, che a sua volta frequentò fino alla precoce maturità nel 1945, tornandovi momentaneamente pochi anni dopo, al debutto professionale da docente di lettere, dopo essersi laureato a Torino prima in filosofia e poi in filologia classica, con una tesi sulla vexata quaestio del secondo libro della Poetica di Aristotele (maestro cui, almeno a lui, sarebbe rimasto fedele tutta la vita). Continua a leggere

Dalla sanità visibile alla sanità invisibile

Mara Scagni

samGrandi cambiamenti in corso per la sanità italiana e quindi ovviamente per la sanità alessandrina.

Anche la Direzione Generale dell’ASL alessandrina se ne è meritoriamente occupata con un convegno su “Sanità pubblica un bene prezioso o un insopportabile fardello ?”

Per fortuna si è convalidata l’idea del bene prezioso. Però qui cominciano le riflessioni. Continua a leggere