Deriva populista al balcone di Piazza Venezia

Domenicale Agostino Pietrasanta

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Nascono nelle democrazie, ma la genesi dei populismi si realizza attraverso un’idea o diverse e disparate caratteristiche di dissoluzione istituzionale; meglio: il populismo rimane dentro le istituzioni democratiche, ma per svuotarle dall’interno. E quando parlo di diverse e disparate caratteristiche sottolineo che, nonostante si identifichino in prevalenza in precise formazioni e movimenti, di alcuni aspetti nessun partito politico di oggi sembra esserne del tutto esente. Continua a leggere

Tempo di rifondazione?

Carlo Baviera

busC’è stato il tempo dei partiti basati sull’ideologia, sui valori di riferimento, su una visione di società. Anche se partiti di massa, erano il contenitore politico di realtà, ceti, classi sociali, “chiese” che formavano la società e la sua articolazione economica, culturale, religiosa, ecc.

Poi siamo passati a movimenti politici e alla costruzione di poli sostanzialmente moderati-conservatori o progressisti-riformatori. In Italia ciò coincide con l’inizio del secondo periodo di vita repubblicana (dopo mani pulite e la scomparsa dei partiti tradizionali), e si allinea a quanto è già presente nei cosiddetti Paesi democratici più evoluti: USA, Regno Unito, Germania, Francia. Continua a leggere

Repetita Iuvant

Domenicale Agostino Pietrasanta

afQualche nostro lettore, non già su “Appunti alessandrini” (Ap), ma su altra pubblicazione che spesso usa la cortesia, a noi gradita, di riprendere i nostri scritti, ha sottolineato con molto garbo, non primo di sottile sarcasmo, che abbiamo l’abitudine di ripeterci. Per la verità ci sono stati nostri amici che hanno rintuzzato l’osservazione, ma anche Ap vuol dire, al riguardo, la sua.

Non posso negare che ci ripetiamo e ripetiamo la proposta di alcuni presupposti di riferimento politico, ovviamente a riguardo delle varie situazioni e dei diversi eventi che si susseguono ai vari livelli, locale, nazionale e, quando vi siano le competenze, internazionali. Continua a leggere

La democrazia autoritaria

Marco Ciani

erIl fallito tentativo di colpo di stato in Turchia (si tratti o meno di una messinscena) pone seri interrogati per il futuro. E non solo in riferimento alla penisola anatolica.

Mi ha stupito la scorsa notte, mentre con qualche apprensione seguivo alla televisione e via internet l’evoluzione degli eventi – prima con i carri armati nelle strade e gli aerei a bassa quota che sorvolavano Ankara, quindi nel secondo tempo con la folla che invadeva la sede della televisione e le piazze – leggere sui social network le reazioni di alcuni amici, della cui salda fede democratica non dubito. Anche perché mi è accaduto di pensarla allo stesso modo. Continua a leggere

Genesi e prospettive della sinistra democratica

Domenicale Agostino Pietrasanta

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Un carissimo amico, collega di tempi vissuti con entusiasmo e ricordati con qualche nostalgia, dopo aver commentato un mio scritto (La corda pazza della politica) con registro anche troppo lusinghiero, ha fatto seguire una battuta sulla necessità di una sinistra senza troppi aggettivi; di tale sinistra gli Italiani non sembrano avvertire la necessità. Continua a leggere

Il futuro della democrazia si gioca in Europa

Il punto  Daniele Borioli

demBruttissimi i segnali che ci sono arrivati dall’Austria, con il voto che ha largamente premiato Hofer e il suo partito di estrema destra, FPOE. Che tradotto vuol dire all’incirca Partito della Libertà. Ed è paradossale constatare come molte delle formazioni che alimentano fobie e razzismi, e quindi negazione di diritti e di libertà, lungo una linea di demarcazione di carattere etnico-religioso, richiamino nella propria etichetta il concetto di “libertà”.

Di fatto, però, è quello che accade e occorrerà che ciascuno di noi si abitui a fare i conti con il fatto che per un numero crescente di cittadini, in tutta Europa seppure in misura diversa di paese in paese, la libertà viene percepita come una condizione realizzabile mediante la chiusura blindata delle frontiere, e non solo quelle materiali, a difesa delle proprie identità. Continua a leggere

Benedetta democrazia

Domenicale Agostino Pietrasanta

demoSe ne fa un gran parlare: ogni occasione è buona per riprendere la questione della crisi dei partiti. Quotidiani nazionali, ma anche attenti osservatori locali ne discutono le cause e le inevitabili conseguenze; si soffermano, in particolare sulla precarietà che ne deriva ad una democrazia non supportata dalla prassi dell’alternanza, dovuta alla contestuale assenza di una dialettica resa zoppa dalla “liquidità” delle istanze ideali contrapposte di una destra inesistente e di una sinistra svuotata di contenuti coerenti. Continua a leggere