I giovani oggi non sanno scrivere

Elvio Bombonato

uniGli universitari italiani non sanno scrivere correttamente. Prima osservazione: è verissimo, ma chi: gli studenti o i docenti?  O magari entrambi.

Per esempio, l’italiano di Marcello Flores, storico importante e serio, ne “Il genocidio degli Armeni”, il Mulino 2006, consiste in un abuso dell’ipotassi che fa girare la testa; al termine di un periodo di 20 righe, con una punteggiatura discutibile (si studi il “Prontuario “di Bice Garavelli Mortara, Laterza). Giovanni De Luna scrive con un’eleganza e una leggerezza da letterato; Antonio Gibelli usa una sintassi talvolta pesante ma geometrica. Enzo Collotti è linguisticamente impeccabile. Continua a leggere

Annunci

Malerba, la notizia e l’untorello

Domenicale Agostino Pietrasanta

malerbaNé difesa né, tanto meno linciaggio. Se Angelo Malerba ha commesso un reato sarà la magistratura a fare testo nei previsti gradi di giudizio; noi siamo per le garanzie istituzionali a tutto campo, anche per quelli che eventualmente si appropriassero dei cento euro con una serie di zeri dietro da rendere difficoltosa la conta al più agguerrito dei matematici. Continua a leggere

Alla faccia della Costituzione

Domenicale Agostino Pietrasanta

univGran brutta sorpresa, o forse amara conferma. Ci sono agenzie di valutazione che non trovano nessuna delle nostre Università tra le prime duecento (!) del globo; altre che, più benevolmente, inseriscono Bologna al 188° posto e Roma al 196°. Anche nella seconda ipotesi, cui ci attacchiamo disperati, siamo a fronte di un disastro devastante per la cultura e la formazione del cittadino italiano e, conseguentemente, per i processi democratici della nazione. Continua a leggere

Sotto il solleone

Marco Ciani

Devo essere onesto: avere la possibilità di trascorrere le vacanze sulle Dolomiti, nella casa natia, mentre altrove infuriano Caligola, Lucifero e compagni, è una gran comodità. Così, profittando del caldo temperato del Cadore, ho potuto sfogliare in questi giorni un po’ di materiale di varia natura e sviluppare, alla rinfusa, anzi direi in modo alquanto caotico e logorroico, qualche riflessione che vado a riproporre ai quattro lettori consueti, ammesso che non siano anch’essi scappati verso lidi più abitabili. Al limite potranno sempre dileguarsi, in preda al panico, durante la lettura di questo mio contributo. Continua a leggere

Istruirsi conviene?

Il prof. Roberto Cresta ha acquisito materiale e documentazione varia sul problema della formazione e della sua necessità; ne ha operato una sintesi interessante che di seguito pubblichiamo. (red. AP)

Roberto Cresta

Di questi tempi si sente parlare ogni poco di economia, finanza, spread, fiscalità, investimenti, sviluppo, banche, fondi monetari, insomma di SOLDI. Poiché tutto, o quasi, è ricondotto al  corrispondente valore materiale ed economico, ho provato a fare questo esercizio anche rispetto all’ istruzione. E’ stata sufficiente una rapida ricognizione sul web per rendermi conto che gli aspetti economici dell’ istruzione sono analizzati Continua a leggere