Allarme lilla

Angelo Marinoni

m5La recente acquisizione della quota azionaria detenuta dalla Astaldi spa della società Metro5 di Milano (linea lilla) da parte del gruppo FS impone una riflessione sulla strada intrapresa da questo paese in materia di definizione, realizzazione e gestione della cosa pubblica.

Alcuni esperti del settore hanno definito la cessione azionaria di Astaldi come il fallimento della finanza di progetto in Italia, operazione che appariva come la soluzione più efficace e sostenibile per completare l’infrastrutturazione del paese (laddove serve, non in Piemonte dove ci sono più infrastrutture abbandonate che usate). Continua a leggere

Pronti, si parte!

Qui Casale Monferrato Carlo Baviera

staAlcuni siti riportano il risultato dell’incontro tenutosi nella mattinata del 10 gennaio dal “Tavolo di Lavoro sui Trasporti” a Casale Monferrato riguardo al ripristino delle linee ferroviarie Casale – Vercelli e Asti-Casale-Candia-Mortara.

Si legge che è stata redatta un’istanza da presentarsi alla Regione Piemonte e alla Regione Lombardia, “richiedendo il ripristino delle linee ferroviarie Casale-Vercelli e Asti-Casale-Candia-Mortara, ritenute fondamentali diritti dei cittadini per diversi motivi: la legittima richiesta di diritto alla mobilità di un territorio ricco di arte e cultura, patrimonio Unesco ma ridotto e compresso in tutti i suoi servizi, l’esigenza di tutela ambientale e l’improrogabile passaggio di quote di mobilità dalla gomma al ferro come unico e concreto sistema di mobilità sostenibile, l’enorme opportunità di sviluppo di un turismo sostenibile con la rimessa in efficienza di infrastrutture di collegamento ferroviarie fra le grandi aree metropolitane del Nord e il territorio monferrino, le esigenze del pendolarismo scolastico e la tutela delle necessità degli orari didattici nonché di ampliare il bacino d’utenza di un’eccellenza come l’Università del Piemonte Orientale”. Continua a leggere

Falsi miti

Angelo Marinoni

mobDi molte dittature meno famose e più lontane dalla nostra storia restano, per i fortunati che non le hanno vissute, poche sprezzanti righe su alcuni libri e alcuni articoli, eppure durante il loro culmine sono state fenomeni largamente invasivi di molte esistenze e spesso hanno avuto il sostegno della maggioranza della popolazione che poi hanno soggiogato e privato dei diritti fondamentali, questo perché le particolari condizioni sociali e economiche avevano fatto assurgere al ruolo di falsi miti i loro fautori principali. Continua a leggere

Diventiamo grandi?

Angelo Marinoni

ALRecentemente sono stati resi noti interessanti dati e deduzioni della TRT S.r.l., società di consulenza incaricata dal Comune di Alessandria circa un’analisi dello status quo in ambito mobilità e trasporti e la redazione di una linea guida per un progetto di mobilità sostenibile del capoluogo.

Non si può fare un commento di un lavoro così complesso in un articolo generalista, ma si può fare qualche osservazione circa l’iniziativa e in particolare circa il da farsi. Continua a leggere

ATM: punto e a capo

Angelo Marinoni

atm

I momenti di difficoltà e di crisi possono evolvere da problema da risolvere a occasione per ricominciare nel modo giusto facendo tesoro delle esperienze negative, analizzando le scelte rivelatesi sbagliate e non solo trovando un percorso corretto, ma anche le risposte alle domande e alle problematiche che potrebbero sorgere in futuro. Continua a leggere

Scalo FS. Opportunità o vincolo?

Qui Alessandria  Dario Fornaro

FERTraggo spunto dal recente articolo di Agostino Pietrasanta sullo “smistamento” di Alessandria  (“Appunti”  del 9.1.us.) per “ventilare” la necessità di un  salto di qualità, di una discontinuità, come dire?, sentimentale, nel dibattito che da anni accompagna, tra disappunto e protesta, il lento e apparentemente inesorabile declino del famoso Scalo ferroviario (“il secondo d’Italia dopo Bologna”) che onorava e beneficiava questa città.

Pietrasanta si trattiene ancora  sul disagio e sul nocumento  che  tale “inspiegabile” declino arreca  alle fortune e all’autostima degli alessandrini, ma fa un passo in più: non solo lamenta la progressiva dismissione funzionale dello scalo (riduzione massiccia di attività), ma allude ad un abbandono tout-court di un’area vastissima, incuneata tra la stazione e il rione “Cristo”,  destinata di fatto e largamente a deposito incontrollato – vale a dire passibile di ogni tipo di intrusione, non sconosciuto alle cronache – di materiale rotabile obsoleto. Continua a leggere

A proposito di aree ferroviarie alessandrine

Angelo Marinoni

scaRecentemente sulle pagine di “Appunti Alessandrini” si è discusso nuovamente del misero stato e delle misere prospettive degli scali ferroviari alessandrini e della significatività delle dimensioni delle aree ferroviarie dismesse abbandonate in un’attesa kafkiana di una evoluzione in qualcosa: dai fasci binari alle costruzioni ad uso civile non più impiegate (il ferrotel e il suo parchetto per esempio). Continua a leggere