La testimonianza rimossa

Domenicale Agostino Pietrasanta

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Succede che i nodi vengano al pettine. Così anche il presidente della Repubblica ha ritenuto di farne pubblica denuncia e ha definito incivili ed inaccettabili le aggressioni fatte agli insegnanti e al personale della scuola, anche all’interno dei locali scolastici. Cito le parole di Mattarella “…quando i genitori si permettono un atteggiamento di contrapposizione alla scuola vanno contro l’interesse dei propri figli, perchè solo la collaborazione, il dialogo, lo scambio di opinioni tra famiglia e scuola consentono a ciascun ragazzo e ragazza di esprimersi con pienezza” Continua a leggere

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E la scuola?

Roberto Cresta

Risultati immagini per scuola

Fino ad ora i partiti/movimenti sono stati impegnati a decidere le candidature e, tra una polemica e l’altra, hanno anticipato promesse elettorali su diversi temi, meno uno: la scuola. Forse pensano che il sistema scolastico italiano vada bene così, oppure non hanno niente da dire al riguardo…chissà …

Proviamo a ribaltare la situazione, cioè noi elettori suscitiamo l’attenzione su alcune questioni…e speriamo di ricevere delle risposte durante la campagna elettorale! Continua a leggere

Poveri professori, povera nazione

Domenicale Agostino Pietrasanta

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Giovedì scorso, 13 luglio, un inserto del quotidiano di ispirazione cristiana (come vedete lo leggo anche nei particolari) dedicava una pagina intera alle miserie retributive degli insegnanti. Il particolare mi ha colpito: mentre tutti i media riportavano le lamentose espressioni dei docenti universitari che sarebbero alla fame, il foglio cattolico scopriva lo scandalo delle elemosine (poco più di mille euro al mese) erogate ai professori della primaria e secondaria dei due gradi. Continua a leggere

Su due episodi tra i tanti dell’ultimo giorno di scuola. Ultraismo da stadio e squadrismo studentesco

Nuccio Lodato

Quanto accaduto a Pavia e Tortona c’impone profonde riflessioni

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Che l’ultimo giorno di scuola si sia a poco a poco venuto trasformando, nei lustri più recenti, in un sottile e strisciante ma non inesistente problema di ordine pubblico è noto non solo agli operatori del settore ma a qualsiasi osservatore minimanente attento e sensibile del quotidiano divenire sociale.

Da antico addetto ai lavori, per sua fortuna però preposto a una fascia di utenza di età inferiore (“secondaria di primo grado”, poi anche primaria) confesso di aver sempre temuto per l’incolumità fisica di bambini e ragazzi (anche del personale, ma questa è un’altra storia). Assistendo all’ultima uscita dell’anno, che per nessuna ragione al mondo mi sarei perso, direttamente sul portone dell’istituto, dicevo fra me e me: «Adesso, almeno, fino a settembre nessuno si farà più male qui dentro», e sicuramente quel sospiro di sollievo un po’ individualistico e ipocrita qualche mese di vita virtuale in più me lo faceva guadagnare. Continua a leggere

Scuola – Un’eredità di Barbiana?

Dario Fornaro

domDa un buon mese la “lettera al governo” di 600 tra docenti e accademici vari, preoccupati, per non dire angosciati, dello stato in cui versa mediamente la padronanza della lingua italiana presso i vari ordini e gradi della scuola nazionale, tiene banco sulla stampa. Non trattandosi, almeno in prima battuta, di un problema gestional-sindacale, questa persistenza di dibattito, con tutte le recriminazioni al seguito, è sicuro indice di gravità percepita. Continua a leggere

Viva la cultura, viva la scuola! O no?

Domenicale Agostino Pietrasanta

scSuccede di leggere dei dati inquietanti: un sondaggio degli ultimi giorni, attiene una ricerca sui risultati della scuola italiana. Se, come dicono i suddetti risultati, gli Italiani “analfabeti funzionali” i quali leggono meccanicamente, senza capire e senza comprendere un testo di “media difficoltà” raggiungono l’80% del campione, anche la scuola qualche domanda se la dovrebbe porre.

Forse l’enfatizzazione dei metodi didattici e la rimozione delle competenze culturali hanno sortito non pochi effetti discutibili. Tuutavia la politica ed i responsabili delle Istituzioni hanno, a mio sommesso parere, maggiori responsabilità del personale scolastico. E, per non rimanere al piagnisteo ricorrente, voglio scendere a qualche esempio che dice senza ombra di dubbio, di una scuola/cenerentola del sistema. Continua a leggere

Gli esami non finiscono mai…

Roberto Cresta

emaIn questi giorni il Ministro della Pubblica Istruzione comunica le materie oggetto della seconda prova scritta e del colloquio per l’Esame di Stato, e si mette in moto la consueta retorica sia nelle scuole che sui media.

Personalmente non ho saputo resistere alla tentazione di ricordare sommariamente le principali vicissitudini di questo tormentone di fine ciclo. Dopo decenni di esame “gentiliano” nel 1969 venne attuata una “semplificazione”, che consentì di valutare l’ ammissione dei candidati e le prove  dei medesimi esclusivamente con giudizi, cioè con parole più o meno appropriate dalle quali scaturiva (!) il voto finale, ovvero un numero espresso in sessantesimi Continua a leggere