Deriva populista al balcone di Piazza Venezia

Domenicale Agostino Pietrasanta

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Nascono nelle democrazie, ma la genesi dei populismi si realizza attraverso un’idea o diverse e disparate caratteristiche di dissoluzione istituzionale; meglio: il populismo rimane dentro le istituzioni democratiche, ma per svuotarle dall’interno. E quando parlo di diverse e disparate caratteristiche sottolineo che, nonostante si identifichino in prevalenza in precise formazioni e movimenti, di alcuni aspetti nessun partito politico di oggi sembra esserne del tutto esente. Continua a leggere

I soggetti del populismo

Giuseppe Rinaldi

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  1. Nel linguaggio politico attuale, populismo è uno dei termini più usati. Si parla continuamente di leader populisti, partiti populisti e di pericolo populista. È singolare però che il termine sia impiegato quasi esclusivamente con un’accezione negativa. In quella che taluni considerano come l’epoca del populismo, nessuno si riconosce esplicitamente come un populista. Populisti sono sempre gli altri. Il populismo è una caratteristica che viene attribuita al nemico come uno smascheramento, un disvelamento della vera natura. Insomma, sembra proprio che sia stata aperta la caccia al populista. Continua a leggere

Populismo

Marco Ciani

trManca ormai una settimana alle presidenziali americane e, come noto, tra i due candidati principali, la democratica Hillary Clinton e il repubblicano (dell’ultima ora) Donald Trump, i giochi sono aperti. I sondaggi più accreditati li danno sostanzialmente alla pari. Dunque per il responso definitivo dovremo attendere l’8 novembre, giorno delle elezioni.

Fin qui la premessa. Ciò che rende interessante la vicenda è che l’impensabile, ovvero che un personaggio come il tycoon newyorchese potesse avere realmente delle chance di vittoria, oltretutto contro una parte importante del suo stesso partito, diventa incredibilmente possibile. Continua a leggere

Tragedie e speranze di un mondo che cambia. Dialoghi con Franco Livorsi

Marco Ciani

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Abbiamo raccolto nel nostro primo Instant BookTragedie e speranze di un mondo che cambia” le tre parti dell’intervista con Franco Livorsi che sono state pubblicate tra il 3 e il 12 agosto scorso sul blog di Appunti Alessandrini.

Tutto il testo è molto interessante, pur trattando temi complessi, e risulta impreziosito dalla godibile prefazione del nostro Coordinatore, Agostino Pietrasanta. L’intera opera si può leggere in poco più di mezz’ora. Oppure si possono leggere singolarmente gli 8 capitoli nei quali i dialoghi risultano suddivisi.

Per scaricare l’Instant Book è sufficiente cliccare con il mouse sulla copertina sopra, oppure qui (link). Si può anche visualizzare il saggio in un’altra versione, più realistica, tramite il servizio web Issuu cliccando qui (link).

Sperando che questo contributo dell’amico Franco, che ringraziamo per la generosa e cordiale collaborazione, possa servire per orientarsi meglio nella caotica transizione odierna, non rimane che augurare  ai nostri lettori una buona e proficua lettura.

Tragedie e speranze di un mondo che cambia – 2^ parte

Dialoghi con Franco Livorsi a cura di Marco Ciani

(Pubblichiamo oggi la seconda parte dei dialoghi con l’amico Franco Livorsi. Per chi volesse saperne di più su Franco, già professore ordinario di “Storia delle dottrine politiche” presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Milano e autore di molte opere e protagonista della politica alessandrina – o rileggere la prima parte della nostra intervista – è sufficiente cliccare qui. Buona lettura! Ap).

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Mi chiedo se tutto questo quadro di crisi, persino della democrazia, non metta in crisi idee basilari della nostra civiltà, come quella di uguaglianza. E’ ancora valido contrapporre, su tale base, una sinistra fautrice di uguaglianza e una destra che la nega? E le crescenti disparità economiche tra capitalisti e manager, e tutti gli altri, messe in luce da economisti del calibro di Piketty, Stiglitz e Krugman, non fanno intravedere incombenti crisi senza sbocco del capitalismo? E d’altra parte che cosa viene fuori da quelle analisi?

Mi attrai su un terreno, tipicamente economico e finanziario, in cui non sono abbastanza competente. Distinguerei, comunque, il dibattito filosofico politologico sull’uguaglianza da quello economico-sociale sulla “disuguaglianza”. Il primo, su cui mi muovo abbastanza a mio agio, fa riferimento al famoso piccolo libro di Norberto Bobbio Destra e sinistra (Donzelli, 1994). Continua a leggere

Attrazione fatale

Carlo Baviera

immNon voglio ovviamente parlare del film di molti anni fa, che ha questo titolo. Non ne ho le competenze. Mi interessa invece riprendere questo titolo per due motivi: il primo è dato dal legame che, a volte, l’ultima campagna elettorale per le Regionali, e quanto ne è conseguito, mantiene con la trama del film di cui si è accennato (tradimenti e lotte feroci di tutti contro tutti). Almeno tra le fazioni del PD. Mentre sembra che, fra le diverse sinistre politiche attualmente esistenti, ci si orienti ad un convergere più unitario: vedremo gli sviluppi. Continua a leggere

L’imprevedibile deriva del populismo

Domenicale Agostino Pietrasanta

popGianni Baget Bozzo, nei primi anni del secondo dopo/guerra, mentre si preparavano gli accordi sul patto atlantico e si delineava un progetto europeo, scrisse un articolo su “Cronache sociali”, la rivista del gruppo politico fondato da Giuseppe Dossetti. L’irrequieto quanto ideologicamente mobile personaggio, passato nelle varie stagioni, dalla Democrazia cristiana al Partito socialista ed infine alla compagine berlusconiana, in allora era tra i più radicali interpreti dei principi della democrazia progressiva Continua a leggere