“Condannati” per responsabilità alla coalizione

Daniele Borioli (*)

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Avevo cominciato a mettere nero su bianco qualche riflessione sul prossimo destino del centrosinistra subito all’indomani della fiducia sulla legge elettorale. Ho fatto bene a fermarmi, perché il quadro rispetto a quel primo frangente è mutato e alcuni nodi sono venuti al pettine. L’approvazione della nuova legge elettorale ha segnato il massimo punto di tensione tra il Pd e le forze che stanno alla sua sinistra: per tradizione, come nel caso di Campo Progressista, di Sinistra Italiana e del Movimento di Montanari e Falcone; per scissioni successive, come nel caso di Possibile e di Mdp. Tensione sfociata nell’uscita ufficiale di quest’ultima dalla maggioranza di Governo. Continua a leggere

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Sveglia compagni, la minoranza non governa

Domenicale Agostino Pietrasanta

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La legge elettorale che ci accompagnerà al voto politico del prossimo anno, non favorisce certo le alleanze; non per responsabilità prevalenti in capo all’esecutivo, ma per motivi diversi ed a tutti ben noti, ed anche per coerente successo di chi, per affossare Renzi, ha difeso la Costituzione senza se e senza ma, voteremo col proporzionale. Succede così che il segretario del PD, da buon contabile (la politica è altro affare) fatti i conti per bene, evita impossibili accordi che, per verità senza convinzioni sincere, gli vengono proposti o provocati da una parte della sinistra del suo partito. Andiamo così allegramente ad eleggere un Parlamento sempre bicamerale di per sé incapace di governabilità, ma aperto alle svariate improbabili alleanze post/elettorali. Continua a leggere

Riflessioni sulla e nella sconfitta

Daniele Borioli (*)

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Alla fine, gli Alessandrini hanno riconsegnato la città nelle mani dei partiti protagonisti del “grande sacco” della città. Quelli che l’hanno portata negli anni compresi tra il 2007 e il 2012 nel baratro del dissesto. Quelli che, nel corso dell’ultimo quinquennio, non hanno ritenuto di dovere alla comunità s-governata neppure un accenno di mea-culpa, una riconsiderazione autocritica, neppure di fronte alle condanne pronunciate dai tribunali. Naturalmente, rivolgo questo ragionamento non alla persona del nuovo Sindaco, con il quale ho avuto in passato occasione di collaborare, né ad alcuno in particolare. Ma a un collettivo politico che, nel suo insieme, si è riproposto con forti elementi di continuità rispetto a quella disgraziata stagione. E che non ha neppure avuto bisogno di mettere in gioco chissà quale progetto alternativo per la città: gli è bastato suscitare, al secondo turno, tutto il livore ancora mobilitabile verso il Sindaco e l’amministrazione uscenti. Continua a leggere

Come un fiume carsico

Carlo Baviera

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Le vicende politiche degli ultimi mesi: referendum costituzionale, crisi di Governo, dimissioni di Renzi da Segretario del PD, scissione di parte delle sinistre piddine e nascita di nuovi movimenti-partiti progressisti, hanno ridato fiato a identità, slogan, e spirito di sinistra. Gli urrà e/o le critiche sono tutte rivolte a questa voglia di “tornare” alle certezze di chi si batte per il popolo, i lavoratori, e gli esclusi; e di farlo in modo chiaro.

Lascio da parte questi aspetti per addentrarmi in un altro settore, perché anche nel cosiddetto cattolicesimo politico è ripreso il dibattito (e a volte nuova speranza e protagonismo) proprio a seguito delle vicende surrichiamate, anche a seguito di quella che si prospettava come nuova legge elettorale (non sappiamo ancora quale e come potrà essere dopo l’ultimo scivolone). Continua a leggere

Il dibattito di “Appunti Alessandrini” sulla frantumazione della sinistra riformista. L’impraticata convivenza

Agostino Pietrasanta

pdLa questione è stata introdotta da Mauro Fornaro in dialogo con Franco Livorsi, i quali hanno individuato con rara lucidità i capitoli di un percorso positivo, approdato a tappe di fallimento, non solo del governo Renzi, ma anche del tentativo di convergenza virtuosa delle forze riformiste della nazione. Questo ha avviato un’analisi stringata quanto esaustiva, sulle prospettive storiche e valoriali delle ragioni di una mancata occasione di svolta nella politica dell’Italia contemporanea; analisi dovuta ai contributi di Patrizia Nosengo, di Carlo Baviera, di Giuseppe Rinaldi ed ancora di Franco Livorsi. Continua a leggere

Verso le Primarie: spunti dal cattolicesimo democratico

Carlo Baviera

rebiLino Prenna, Coordinatore nazionale dell’Associazione Agire Politicamente, poneva di recente (sul sito c3dem) ai candidati alla segreteria del PD la domanda su quale fosse la loro idea di partito: “Ritengono ancora valide le ragioni fondative che lo legittimarono come partito nuovo e non come un nuovo partito? E ritengono ancora attuale il progetto originario di unità plurale delle culture che lo hanno fondato?” Continua a leggere

Dialogo con Patrizia Nosengo sulla scissione del PD (e altro)

Franco Livorsi

pdNon sarei certo intervenuto ulteriormente se la mia cara amica Patrizia Nosengo non avesse posto a me e a Mauro Fornaro – con il bellissimo articolo, che è un vero piccolo saggio, Dubbi e domande intorno alla scissione del PD (10 marzo 2017), molti interrogativi specifici. Le “domande” erano rivolte soprattutto a me, anche se spero che altri vorranno intervenire. Si capisce che nel discorso di Patrizia la scissione è un punto occasionale per svolgere un discorso ben più ampio. E va bene. Non mi sottraggo di certo al confronto. Senza avere alcuna certezza, ma provando a spiegare come la penso io rispetto ai quesiti che la nostra cara Patrizia ci pone, propongo la riflessione che segue. Continua a leggere