Come un fiume carsico

Carlo Baviera

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Le vicende politiche degli ultimi mesi: referendum costituzionale, crisi di Governo, dimissioni di Renzi da Segretario del PD, scissione di parte delle sinistre piddine e nascita di nuovi movimenti-partiti progressisti, hanno ridato fiato a identità, slogan, e spirito di sinistra. Gli urrà e/o le critiche sono tutte rivolte a questa voglia di “tornare” alle certezze di chi si batte per il popolo, i lavoratori, e gli esclusi; e di farlo in modo chiaro.

Lascio da parte questi aspetti per addentrarmi in un altro settore, perché anche nel cosiddetto cattolicesimo politico è ripreso il dibattito (e a volte nuova speranza e protagonismo) proprio a seguito delle vicende surrichiamate, anche a seguito di quella che si prospettava come nuova legge elettorale (non sappiamo ancora quale e come potrà essere dopo l’ultimo scivolone). Continua a leggere

Il dibattito di “Appunti Alessandrini” sulla frantumazione della sinistra riformista. L’impraticata convivenza

Agostino Pietrasanta

pdLa questione è stata introdotta da Mauro Fornaro in dialogo con Franco Livorsi, i quali hanno individuato con rara lucidità i capitoli di un percorso positivo, approdato a tappe di fallimento, non solo del governo Renzi, ma anche del tentativo di convergenza virtuosa delle forze riformiste della nazione. Questo ha avviato un’analisi stringata quanto esaustiva, sulle prospettive storiche e valoriali delle ragioni di una mancata occasione di svolta nella politica dell’Italia contemporanea; analisi dovuta ai contributi di Patrizia Nosengo, di Carlo Baviera, di Giuseppe Rinaldi ed ancora di Franco Livorsi. Continua a leggere

Verso le Primarie: spunti dal cattolicesimo democratico

Carlo Baviera

rebiLino Prenna, Coordinatore nazionale dell’Associazione Agire Politicamente, poneva di recente (sul sito c3dem) ai candidati alla segreteria del PD la domanda su quale fosse la loro idea di partito: “Ritengono ancora valide le ragioni fondative che lo legittimarono come partito nuovo e non come un nuovo partito? E ritengono ancora attuale il progetto originario di unità plurale delle culture che lo hanno fondato?” Continua a leggere

Dialogo con Patrizia Nosengo sulla scissione del PD (e altro)

Franco Livorsi

pdNon sarei certo intervenuto ulteriormente se la mia cara amica Patrizia Nosengo non avesse posto a me e a Mauro Fornaro – con il bellissimo articolo, che è un vero piccolo saggio, Dubbi e domande intorno alla scissione del PD (10 marzo 2017), molti interrogativi specifici. Le “domande” erano rivolte soprattutto a me, anche se spero che altri vorranno intervenire. Si capisce che nel discorso di Patrizia la scissione è un punto occasionale per svolgere un discorso ben più ampio. E va bene. Non mi sottraggo di certo al confronto. Senza avere alcuna certezza, ma provando a spiegare come la penso io rispetto ai quesiti che la nostra cara Patrizia ci pone, propongo la riflessione che segue. Continua a leggere

Oltre la scissione … aspettando strumenti veramente nuovi

Carlo Baviera

redEccoci di fronte, ancora una volta, allo scompaginamento di partiti e al nascere di aggregazioni nuove. Non, però, a seguito di una lunga preparazione, di chiarimenti profondi su <cosa siamo> <dove vogliamo andare> <con chi collaboriamo e ci alleiamo>, e soprattutto, <quali proposte per affrontare non solo la crisi socio-economico-occupazionale ma anche quella del sistema democratico rappresentativo e la fine degli Stati nazionali senza una adeguata sostituzione di una Federazione (tipo Unità Europea vera)>; no! tutto avviene per incomprensioni, per scontri rispetto alla linea politica contingente, per voglia di rivincita o per indebolire un leader, per la volontà di non ascoltare chi dissente dalla maggioranza, perché “sono il leader e ho i numeri e perciò non ho commesso errori”. Continua a leggere

Dubbi e domande intorno alla scissione del PD

Patrizia Nosengo

pdMi inserisco nell’argomentato e lucido confronto tra Mauro Fornaro e Franco Livorsi, in merito alla recente cosiddetta scissione del PD, senza poter aggiungere alcun contributo, ma ponendomi – e, se posso, ponendovi – alcune domande e alcuni dubbi che la lettura degli articoli pubblicati su “Appunti Alessandrini” mi ha suscitato.

La prima domanda, che riprendo dagli articoli di Mauro Fornaro e Franco Livorsi, nonché dal dibattito organizzato da “Città Futura” è: quella che si è determinata dentro al PD è stata una scissione vera e propria, in tutto simile alle numerose e potremmo dire costanti fratture del movimento operaio e socialista italiano, o si è trattato piuttosto di una spaccatura di differente genere? Continua a leggere

Lettera aperta a Franco Livorsi

di Mauro Fornaro

Caro Franco,

Risultati immagini per franco livorsiho letto il tuo recente intervento su Città Futura del 23 febbraio, “Scissione della sinistra tra farsa e dramma“. Condivido al 100% la tua denuncia dell’insipienza della minoranza scissionista e le preoccupazioni per il destino del nostro Paese; al 90% le argomentazioni che porti. Hai fatto giuste critiche allo stesso Renzi. Personalmente sarei più severo: prima del referendum evidenti le mance elettoralistiche o promesse di mance, che certo tra gli elettori non ingenui hanno avuto l’effetto esattamente contrario rispetto alle intenzioni renziane. Dopo il 4 dicembre doveva, fatto il nuovo governo, doveva dimettersi senza se e senza ma pure da segretario del partito, per indire nei tempi statutari congresso ed elezione del segretario: avrebbe dato meno motivi agli avversari interni e si sarebbe mostrato meno attaccato al potere. Continua a leggere