Osservando, per caso, un dibattitto

Domenicale Agostino Pietrasanta

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Giovedì sera 15 giugno ero presente, nella sede di “Cultura e Sviluppo” al confronto “faccia faccia” tra i due candidati alla carica di sindaco della città: ovviamente quelli che il risultato elettorale ha destinato al ballottaggio del 25 giugno prossimo. Sui contenuti e sugli argomenti trattati, altri ben più autorevolmente ha dato notizia e conto analitici ed esaustivi. Dirò solo delle mie impressioni. Sala e paraggi affollatissimi, tenuti in tema da un cortese quanto deciso moderatore e grazie a tentativi di disponibilità al dialogo dei due interventori cui auguriamo un sincero “in bocca al lupo”. Continua a leggere

L’afasia del candidato sindaco

Domenicale Agostino Pietrasanta

prNon sarà l’affollamento della scorsa tornata, ma anche quest’anno avremo l’imbarazzo non necessariamente gradito, della scelta. I candidati a sindaco sono già sette e si può prevedere qualche aggiunta, nel prossimo immediato futuro. Assistiamo, non senza qualche perplessità, a frantumazioni, divisioni, distinzioni, accorpamenti surrettizi, convergenze ed incontri, altra volta inspiegabili; il tutto però e sempre contro qualcuno. Saremmo anche attenti e speranzosi se la rumorosa grancassa fosse rivolta, almeno per un istante, al futuro governo della città, ma ridurre il tutto a contrastare l’amico più indigesto, induce ad amarezza più che a speranza. Ovviamente e sinceramente senza alcuna riserva personale sui singoli candidati; almeno fino a prove contrarie. Continua a leggere

Una voce poco fa

Dario Fornaro

Evidentemente il “settimanale cattolico” alessandrino – molto devozionale nei contenuti, ma di stretta osservanza pidiellina quanto a politica locale – non  se l’è sentita di dare, il 25 maggio, ai propri lettori,  la ferale notizia: il nostro candidato sindaco, per il quale ci siamo spesi senza riserve, è stato pesantemente battuto al ballottaggio di quattro giorni fa.  La prossimità ideale suggerisce comprensibilmente delle delicatezze che il normale intento giornalistico tenderebbe magari a superare. Continua a leggere

Ballottaggi: impressioni a botta calda.

Marco Ciani

Scrivo queste quattro righe sul risultato dei ballottaggi, senza aver seguito tutti i dibattiti televisivi e senza aver letto approfonditamente i commenti vari.

Si tratta di prime impressioni che saranno seguite nei giorni scorsi da analisi più approfondite da parte di altri autori.

Salto a piè pari la questione dell’affluenza (un pelo in più della metà i votanti). Il dato dell’astensione in constante crescita si presta normalmente a commenti retorici Continua a leggere

Finale di partita

Dario Fornaro (*)

Tra qualche giorno, ad Alessandria, uno dei “sindaci più amati d’Italia” – grandezza e miseria dei sondaggi! – potrebbe ricevere l’ultimo benservito dai suoi reali concittadini (quelli virtuali essendosi  nel frattempo vistosamente rattrappiti). Dico “potrebbe” perché l’evento opposto, ancorché improbabile, appartiene pur sempre al novero del possibile. Continua a leggere

Terremoto politico

Marco Ciani

Il voto del 6-7 maggio ci fa entrare in una fase nuova e ancora da decifrare in quanto a prospettive future, in particolare se traguardate alle prossime elezioni politiche che si dovranno tenere, al massimo, da qui ad un anno ma che, soprattutto in caso di implosione della destra subito dopo il secondo turno elettorale, potrebbero essere anticipate al prossimo autunno. Continua a leggere

Capo di che?

Dario Fornaro (*)

Il compitino a casa mi è capitato per i giorni “elettorali”: ragione di più per nonapprofittarne, ad urne aperte, con un tema, un appello immediatamente pertinenti al rito democratico in corso, e trattenermi, tuttavia, in una dimensione politica che riguarda, per obiettivi e comportamenti, i prossimi amministratori comunali alessandrini, quali che siano, a cominciare dal Capintesta.

Parlo del Capoluogo di Provincia, con relativa percezione Continua a leggere