Su due episodi tra i tanti dell’ultimo giorno di scuola. Ultraismo da stadio e squadrismo studentesco

Nuccio Lodato

Quanto accaduto a Pavia e Tortona c’impone profonde riflessioni

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Che l’ultimo giorno di scuola si sia a poco a poco venuto trasformando, nei lustri più recenti, in un sottile e strisciante ma non inesistente problema di ordine pubblico è noto non solo agli operatori del settore ma a qualsiasi osservatore minimanente attento e sensibile del quotidiano divenire sociale.

Da antico addetto ai lavori, per sua fortuna però preposto a una fascia di utenza di età inferiore (“secondaria di primo grado”, poi anche primaria) confesso di aver sempre temuto per l’incolumità fisica di bambini e ragazzi (anche del personale, ma questa è un’altra storia). Assistendo all’ultima uscita dell’anno, che per nessuna ragione al mondo mi sarei perso, direttamente sul portone dell’istituto, dicevo fra me e me: «Adesso, almeno, fino a settembre nessuno si farà più male qui dentro», e sicuramente quel sospiro di sollievo un po’ individualistico e ipocrita qualche mese di vita virtuale in più me lo faceva guadagnare. Continua a leggere

Catastrofe educativa?

Dario Fornaro

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Affermazione forte, concetto scultoreo. Non si fa tuttavia questione di condividere o meno il drammatico assunto, anche se qualche sospetto in positivo resta in campo. Non è questo il punto – qui almeno – bensì l’opportunità o l’urgenza di interrogarsi sulla scomparsa dalla scena polemica, sempre ricca di spunti clamorosi, anche datati,  di questa diagnosi impietosa e inquietante. Continua a leggere

Alla faccia della Costituzione

Domenicale Agostino Pietrasanta

univGran brutta sorpresa, o forse amara conferma. Ci sono agenzie di valutazione che non trovano nessuna delle nostre Università tra le prime duecento (!) del globo; altre che, più benevolmente, inseriscono Bologna al 188° posto e Roma al 196°. Anche nella seconda ipotesi, cui ci attacchiamo disperati, siamo a fronte di un disastro devastante per la cultura e la formazione del cittadino italiano e, conseguentemente, per i processi democratici della nazione. Continua a leggere

L’emergenza educativa è solo un fatto ecclesiale?

Carlo Baviera

E’ noto a molti che le Chiese che sono in Italia hanno compiuto, attraverso i loro Vescovi, la scelta di dedicare attenzione alla sfida educativa quale impegno per il decennio 2011/2020.

E’ una scelta che tiene conto che, non solo per quanto riguarda la trasmissione della fede, si è interrotta (o lo è quasi del tutto) la catena che tradizionalmente legava una generazione all’altra nel passaggio di valori, di ideali, di obiettivi. Continua a leggere