Due nuovi libri di cinema: Fellini e l’amatore della Hollywood classica

Nuccio Lodato

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Sgombro subito il campo da un possibile malinteso. Entrambi i volumi (uno enorme, l’altro piccolissimo) qui presentati contengono, tra quelli di molti altri più autorevoli, quasi per caso anche un contributo mio, e quindi non dovrei parlarne per un evidente micro-conflitto d’interessi. Se lo faccio lo stesso, è nella convinzione che il loro interesse oggettivo sia tale da consentire di… sopportare anche la problematica coincidenza di cui sopra. Continua a leggere

Un grande torinese e un amico di Alessandria: Lorenzo Ventavoli

Nuccio Lodato

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Lo scorso 23 novembre, nell’ambito del Torino Film Festival, il Premio “Maria Adriana Prolo” – intestato alla memoria dell’ideatrice e fondatrice di quello che oggi è il Museo Nazionale del Cinema – è stato attribuito a Lorenzo Ventavoli. Nelle diciotto edizioni precedenti il riconoscimento era andato, tra gli altri, a Bellocchio e a Giuseppe Bertolucci, a Gregoretti e a Montaldo, alla Mazzetti e a Costa-Gavras, alla Degli Esposti e alla Bosé, alla Piccolo e a Herlitzka: tanto per dare l’idea del livello. Continua a leggere

Padre Virgilio, l’amico Gesuita

Nuccio Lodato

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Con il venir meno di padre Virgilio Fantuzzi S.J., che ci ha lasciati lo scorso 24 settembre a 82 anni, la critica cinematografica italiana, che nel complesso, obiettivamente, non sta già proprio benissimo di suo, ha perso una delle voci più libere, originali e indipendenti. E anche delle più limpide e chiare, come aveva giustamente annotato Adriano Aprà nella bella prefazione (Virgilio e i suoi Dante) al suo ultimo libro uscito lo scorso anno: Luce in sala. La ricerca del divino nel cinema (“Civiltà Cattolica” ed.). Continua a leggere

Le sale di spettacolo cittadine: i problemi sono molti, le opportunità davvero meno

Nuccio Lodato

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Piovono notizie concordanti o contrastanti, ma spesso soprattutto incredibili. Se stampa e web dicono la verità (non c’è ragione di dubitarne a priori: nessuna voce dissonante), ci si gusti la seguente. Il sindaco di Fortunago sarebbe riuscito a portare a termine la realizzazione di un teatro-auditorium, che i media descrivono di sfarzo degna degli emirati arabi. Il fortunato paesino, borgo “tra i più belli d’Italia”, è in provincia di Pavia, alta Valle Staffora Continua a leggere

Per Guido Fink

Nuccio Lodato

La scomparsa, intervenuta mercoledì 7 agosto (a 84 anni e a tre esatti da quella del suo inseparabile amico e compagno di strada e di lavoro Lorenzo Pellizzari) di Guido Fink -anglista, critico cinematografico, letterario e teatrale di livello e qualità assolute- ha impoverito la cultura italiana, facendole perdere uno dei suoi rappresentanti più alti ed illustri. Ma ha anche -purtroppo e fortunatamente, nello stesso tempo- liberato Guido dal vincolo spietato di una prigione inevadibile: quello in cui lo deteneva da troppi anni la malattia che lo aveva colpito irreversibilmente proprio nell’esplicazione delle sue più alte e nobili facoltà, quelle intellettuali. Continua a leggere

Chi è stato Enrico Foà

Giuliana Callegari

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[La recente, bella notizia della chiusura per un anno della Sinagoga di via Milano per procedere finalmente a un suo ulteriore e più radicale restauro, e l’esperienza concomitante della redazione di una scheda a lui dedicata per l’imminente pubblicazione di Città Futura sugli 850 anni di Alessandria, mi hanno riportato alla mente questo articolo che Giuliana scrisse per l’allora mensile alessandrino La Città (marzo 1996). Era stato poi ripubblicato a introduzione degli Scritti di Enrico – Istituto Gramsci/Gruppo Cinema Alessandria, stesso anno – e di nuovo nella raccolta postuma dei testi di Giuliana: Cinema addio. Pagine ritornate 1975-1997, Falsopiano, Alessandria 2006. (Nuccio Lodato)]. Continua a leggere

David Cronenberg 75: auguri maestro!

Nuccio Lodato

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Lo scorso 15 marzo il grande cineasta di Toronto ha celebrato un importante compleanno. Il 26 gennaio il Circolo del Cinema di Tortona (forse anche in omaggio alla pur vaga assonanza Tortona/Toronto…), nel quadro del suo ciclo permanente e ricorrente dedicato allhorror, ha organizzato lappuntamento Plasmare i confini del reale. Il cinema di David Cronenberg, affidandone la relazione introduttiva  a Emanuela Martini, direttrice del TTF, affiancata da Nicola Santagostino. Il testo che segue è desunto da appunti fissati durante lesposizione dell’amica Emanuela, ma non è stato rivisto dalla relatrice: responsabilità di eventuali imperfezioni o lacune sono quindi addebitabili in via esclusiva a me. Loccasione ha prodotto due ulteriori riflessioni sul maestro canadese -dello stesso Nicola Santagostino e mia- di prossima pubblicazione col n. 583 (aprile) di «Cineforum».  (Nuccio Lodato) Continua a leggere

Quattro cineasti e quattro attori: è il grande cinema libero che se ne va…

Nuccio Lodato

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Sul finire dell’anno scorso ho chiesto congedo -dopo undici anni di curatela per mandato ereditario, non solo implicito, di Lorenzo Pellizzari- dalla rubrica di «Cineforum» Le lune del cinema. Non riuscivo più a reggere giornate dedite in misura prioritaria a registrare nevroticamente i sempre più frequenti decessi, a grappolo, sì di veterani dello schermo, ma anche di coetanei e ormai frequentemente di parecchio più giovani. Continua a leggere

Bernardo Bertolucci: mezzo secolo e venti film di una magnificenza continua

Nuccio Lodato

bert

 

I piccoli aeroplani di carta che tu

 fai volano nel crepuscolo, si perdono

come farfalle notturne nell’aria

che s’oscura, non torneranno più.

 

Così i nostri giorni, ma un abisso

meno dolce li accoglie

di questa valle silente di foglie

morte e d’acqua autunnali

 

dove posano le loro stanche ali

i tuoi fragili alianti.

Attilio Bertolucci, Per B… (da Lettera da casa, 1951)

Dev’essere proprio vero che nonostante tutto –modello Netflix e desertificazione delle sale in testa- il cinema sia immortale. Il giorno stesso dello sfilare mesto di esponenti di un passato tanto grandioso quanto invecchiato melanconicamente nella non affollatissima camera ardente per Bernardo Bertolucci alla Protomoteca, ecco l’affacciarsi clamoroso e per più versi stupefacente, nella prima serata di RaiUno, dei due ultramagistrali primi episodi de L’amica geniale che Saverio Costanzo ha tratto da par suo dal primo dei quattro volumi della Ferrante (e a marzo riprenderà a girare…). Continua a leggere

Perché a Venezia non ci vado più (e non sto parlando solo di Netflix…)

Nuccio Lodato

mil

Premessa, per doverosa onestà: ho scritto mercoledì 12 settembre, appena dopo aver… visionato su Netflix, il primo giorno di programmazione, Sulla mia pelle di Alessio Cremonini, restandone ammirato:  sia per il trattenuto vigore/rigore del film di denuncia di una lucidissima precisione, sia per lo strepitoso quartetto di interpreti (Borghi, letteralmente superlativo; la bravissima Marigliano, l’appropriato Max Tortora, e Jasmine Trinca generosamente votata a una ruolo importante ma ingrato).
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