Se n’è andata la più grande. Jeanne Moreau scomparsa a 89 anni nella sua Parigi

Nuccio Lodato

«La faccia meravigliosa della Moreau, che come la Garbo esprime talmente
tanto di per sé, per il solo fatto d’esser lì, da dare involontariamente corpo e
peso alle situazioni più vuote»

Alberto Arbasino, Ritratti italiani

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Nella sua sterminata filmografia, però, intendiamoci bene, non abbondano certo le “situazioni più vuote” cui si riferisce lo scrittore vogherese, alludendo esplicitamente alla Notte di Antonioni, film poco amato anche dalla sua protagonista femminile (ci si tornerà).

Pur se figlia del fondatore-proprietario del celebre ristorante “La Cloche d’Or” di Pigalle, a pochi passi dal Moulin Rouge e non distante dall’Opera (tra i frequentatori di allora Kessel, Cocteau, la Piaf con Cerdan), sceglie un’altra strada: recitare. Continua a leggere

Un critico amico di Alessandria, a quattordici anni dalla scomparsa. Lo sguardo polivalente di Alberto Farassino

Nuccio Lodato

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Il mondo della critica cinematografica italiana, che non fruisce di una memoria più lunga di quanto non ne metta purtroppo in luce, più in generale, il nostro paese nel suo insieme, tende un po’ a dimenticarsi, tra mille altre cose, anche dell’importanza del contributo offerto dal “colletivo Cinegramma” tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio dei Settanta. Lo ha descritto bene uno dei suoi quattro antichi componenti, il mio compagno di università Tatti Sanguineti, intervistato da Anna Bandettini per “la Repubblica” il 3 marzo 2004, a un anno esatto dalla scomparsa di Alberto Farassino, in occasione dell’uscita dei suoi postumi Scritti strabici da lui curato Continua a leggere

Torino, maggio 1967: Jonas Mekas all’Unione Culturale. “NEW AMERICAN CINEMA GROUP EXPOSITION”: 50 ANNI

Con le iniziative rievocanti della Fondazione Prada e della stessa Unione

Nuccio Lodato

jm[ Per tutto aprile presso la Fondazione Prada la rassegna di film sperimentali The New American Cinema Torino 1967. Curato da Germano Celant, il progetto ricostruisce New American Cinema Group Exposition, il festival organizzato a Torino nel 1967 e dedicato al gruppo di giovani cineasti d’avanguardia riuniti sotto la sigla NACG (New American Cinema Group).La rassegna fu ideata dal teorico Jonas Mekas, sostenitore fin dal 1955 di una concezione artistica di cinema e creatore di film “rozzi, mal confezionati, ma vivi”.
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I soprassalti della critica [seconda puntata…]. Inverni dello scontento e “responsabilità del critico”

Nuccio Lodato

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[Avevo minacciato, una decina di giorni fa, un altro paio di interventi sul tema e, non curante delle ben giustificate reazioni di raccapriccio di chi legga, non avrei la ben che minima intenzione di deflettere. Beccatevi intanto la seconda puntata].

1. In un intervento di un paio di anni fa sulla (bella) rivista ufficiale del Sindacato Nazionale dei critici di cinema , appunto…-«Cinecritica» ([1]), un eternamente giovane collega che va per la maggiore, Giona Nazzaro, accusava sostanzialmente la critica nostrana nel suo complesso di non battersi a sufficienza a favore di un “giovane cinema italiano” in sé assai valido e innovatore, che peraltro lo spettatore comune non riesce a vedere per le ben note strozzature del sistema. Continua a leggere

I soprassalti della critica [prima puntata…]

Nuccio Lodato

cinL’inutile e insana passione che nutro -fin da quando al liceo l’insegnante di greco ci parlava di Aristarco di Samotracia, quella di italiano di “Aristarco Scannabue”/Baretti, mentre cominciavo a leggere il «Cinema Nuovo» di Guido Aristarco…- per la critica (letteraria e artistica, musicale e teatrale, e persino cinematografica…) la sua storia e il suo lavoro passato, presente e futuro, è stata recentemente riacutizzata da clamorose letture: l’incredibile ridda di pareri distruttivi e apologetici contrapposti, che ha contrassegnato le recensioni alla nuova edizione delle Nozze di Figaro mozartiane in scena alla Scala dal 26 ottobre al  27 novembre. Continua a leggere

Renato Torti, morte di un amico

Nuccio Lodato

torNon ci capiterà più di incontrarlo: né a discutere magari di cinema -mai rinnegata passione- con gli amici e compagni di strada del Circolo Ferrero nell’accogliente soppalco della Mondadori di via Trotti, o a pranzo alla Ristorazione; né a un dibattito filo Kurdistan o filo Palestina nella Casa di Quartiere, o a una delle tante occasioni di convegno professionale che mai avrebbe, nonostante il precoce pensionamento, disertato.

Ci mancheranno quindi, tutte in un colpo, la pacatezza dei suoi interventi insieme fattivi e ironici, l’intelligenza del suo afferrare, l’infinita classe innata del suo tratto in  ogni atteggiamento, la discrezione indicibile: ma soprattutto la pulizia e la bontà del suo sguardo. Continua a leggere

Il Paradise Regained di Gian Luigi Rondi

Nuccio Lodato

ronDovrebbe risultare pacifico per qualsivoglia essere umano degno di essere venuto al mondo e di starci, che degli scomparsi – tranne estreme eccezioni – sia insieme spontaneo e doveroso non dire che bene. Personalmente -pur da tifoso milanista autosospeso, con Giovanna Grignaffini, da quel lontano marzo 1994 fino al provvido se pur allucinante arrivo anche qui dei cinesi…- temo che finirò per farlo persino per Silvio Berlusconi, se ci sarò ancora quel remotissimo giorno in cui saluterà. Continua a leggere