Come un fiume carsico

Carlo Baviera

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Le vicende politiche degli ultimi mesi: referendum costituzionale, crisi di Governo, dimissioni di Renzi da Segretario del PD, scissione di parte delle sinistre piddine e nascita di nuovi movimenti-partiti progressisti, hanno ridato fiato a identità, slogan, e spirito di sinistra. Gli urrà e/o le critiche sono tutte rivolte a questa voglia di “tornare” alle certezze di chi si batte per il popolo, i lavoratori, e gli esclusi; e di farlo in modo chiaro.

Lascio da parte questi aspetti per addentrarmi in un altro settore, perché anche nel cosiddetto cattolicesimo politico è ripreso il dibattito (e a volte nuova speranza e protagonismo) proprio a seguito delle vicende surrichiamate, anche a seguito di quella che si prospettava come nuova legge elettorale (non sappiamo ancora quale e come potrà essere dopo l’ultimo scivolone). Continua a leggere

Il voto cattolico

Dario Fornaro

catDato da alcuni anni per disperso – o almeno come presenza attualmente inafferrabile – nel panorama politico-religioso italiano, in poche settimane il “voto cattolico” è tornato alla ribalta per riprendersi, così sembrerebbe, un ruolo attivo nello scontro di tendenze e strategie attinenti alle fortune del governo. Insomma, un “qualcosa di nuovo (…) anzi d’antico” di pascoliana memoria.

Una certa corrente magmatica di scontento e nostalgie che ribolliva, silenziosa, nel sottosuolo della nostra vita pubblica è risalita di botto in superficie  sospinta (provocata?) dalla nuova legge sulle unioni civili. Continua a leggere

Chiesa, cattolicesimo politico e unioni civili

Domenicale Agostino Pietrasanta

baruNon mi stupisce l’insistenza con cui la Chiesa italiana richiama l’identità e la salvaguardia istituzionale della famiglia; anzi concordo (può talora succedere) con l’eminenza Bagnasco quando ribadisce che non tutte le forme di convivenza possono essere omologate istituzionalmente alla famiglia. Non sono però sicuro che l’opinione corrente e la stessa elaborazione concettuale degli osservatori più attenti, non esclusi i contestatori della Conferenza episcopale italiana (CEI), colgano il significato che una simile impostazione trae dalla tradizione del cattolicesimo politico, né tanto meno le ragioni di cultura giuridica che ne sostiene la validazione, a mio avviso, ancora attuale. Continua a leggere

Fine di un equivoco?

Carlo Baviera

renLa gestione di Matteo Renzi è ormai operativa. Il Pd, e con esso, il centro sinistra è ripartito, nelle iniziative, nel riprendersi il ruolo di dettare l’agenda politica, persino nei sondaggi; ma anche se merita, a questo punto, fare attenzione alle proposte, alle priorità, ai contenuti del nuovo leader politico, penso che si possa, per una volta ancora, guardare indietro.

Lo faccio solo per cercare di capire meglio, anche se per la mole di consensi Continua a leggere

Cominciamo da un coordinamento, una rete di collegamento

Carlo Baviera

zacRiprendo il discorso sul vuoto del cattolicesimo politico, che si è verificato negli ultimi anni.

Dopo aver affrontato alcune problematiche sul piano più strettamente “ecclesiale” vorrei  soffermarmi su quelli che si possono definire risvolti “politici”. Intanto faccio presente che le mie sono riflessioni molto personali, in quanto sono ormai un isolato, fuori da partiti o gruppi o movimenti; e in più credo, in questo momento Continua a leggere

Riempire il vuoto ripartendo dalla formazione e dalla coerenza degli obiettivi

Carlo Baviera

humSollecitato dalle considerazioni di Agostino Pietrasanta, su questo sito, in merito al vuoto, o meglio all’irrilevanza del cattolicesimo politico nell’attuale fase che attraversa il nostro Paese, mi permetto qualche riflessione aggiuntiva. Riservandomi per un secondo momento valutazioni più “temporali”, per ora mi soffermo solo su aspetti di tipo ecclesiale. Perché ritengo che le lacune, le difficoltà, i ritardi di una presenza  vengano da lontano (proprio come afferma l’amico Agostino) Continua a leggere