Ripartire dopo cento anni: andare oltre il sogno

Carlo Baviera

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Ci si chiedeva lo scorso anno, proprio a metà gennaio, come poter attualizzare il pensiero e l’apporto “popolare” dopo 100 anni di storia. Cento anni in cui, sia nel periodo “aventiniano” con l’opposizione alla dittatura, sia durante la Resistenza, sia nella stesura del testo Costituzionale e nella ricostruzione democratica, da quella cultura politica e dall’impegno di molti suoi uomini significativi sono venuti contributi importanti che restano punto di riferimento non solo per quanti, formati alla luce dell’Insegnamento sociale della Chiesa e cresciuti con una formazione cattolico democratica, intendono continuare ad essere uomini e cittadini “Liberi e Forti”. Continua a leggere

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Le Chiese cristiane per il giorno della memoria

Domenicale Agostino Pietrasanta

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Confesso che avrei lasciato perdere. Lo scorso giugno, con Gian Piero Armano avevamo pensato al tema da proporre per il giorno della memoria 2019; avevamo programmato, un po’ sfidando lo stadio della sua malattia, i capitoli da proporre nelle scuole e la serata, sempre seguita e apprezzata nelle sede prestigiosa di “Cultura e Sviluppo”. Venuto a mancare Gian Piero che da anni aveva proposto una metodologia del ricordo non omologata alla celebrazione istituzionale, ma attenta alla diffusione degli esiti storiografici su varie e specifiche questioni, avrei lasciato cadere un’iniziativa che, da qualche tempo, mi era concesso l’onore di condividere. Continua a leggere

Ricordi di un’infanzia e  di una guerra

Domenicale Agostino Pietrasanta

A scuola d’infanzia, mi venne a prendere il nonno; poco prima, un trambusto e lo sgomento delle suore. Non riuscivamo a capire, dall’angoscia ci difendevano gli anni; io ne avevo quattro, ma alcuni amici di sei mi apparivano terrorizzati. Il nonno mi disse di uscire senza guardare verso le scalinate. Era il 10 novembre del 1944 e un gruppo di tedeschi e repubblichini di Salò stazionavano sul piazzale davanti all’edificio scolastico con i mitragliatori ancora fumanti, mentre mons. Pompedda (ricorderete il solito parroco teologo), accorso agli spari, stava indignato contro la masnada ubriaca e urlante: energumeni di fronte a un indifeso, ma indomabile sacerdote. Continua a leggere

Il general Cadorna si mangia le bistecche. (Il centenario della mancata nazione)

Domenicale Agostino Pietrasanta

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Celebriamo un altro centenario: quello della vittoria di Vittorio Veneto e le fine conseguente della prima, disastrosa guerra mondiale. L’Italia vinse sul fronte militare, ma i costi furono insopportabili per un futuro di pace nella democrazia. Serve sempre ricordare: serve soprattutto per capire che spesso le sorti e le vicende sfuggono alle improvvide programmazioni umane: per capire e possibilmente agire di conseguenza. Continua a leggere

Cerendero e la chiesa di San Rufino

Lorella Torti, Elvio Bombonato

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Raccontiamo la storia, affascinante e assurda, emozionante e irragionevole, di una chiesa antica, crollata agli inizi dell’ ‘800;  ricostruita, solenne e maestosa, alla fine del secolo, e di nuovo crollata.

Cerendero è un paese della Val Borbera, situato nella valle di Gordanella  sopra il torrente omonimo, noto per  le cascate di Gordena.  Fu abbandonato negli anni ‘60, ma ora viene ripopolato d’estate da una ventina di famiglie, che si sono organizzate per farlo rinascere.  A poca distanza, nel bosco sotto il cimitero, esiste una chiesa monumentale, quasi una cattedrale, dedicata a San Rufino,  un eremita del VI secolo.   Il suo documento più antico risale al 1248; divenne parrocchia autonoma (dipendeva già allora da Mongiardino) nel 1647; l’edificio subì gravi danni, causati da una frana, a partire dal 1790; dopo il crollo del tetto nel 1820, il declino irreversibile. Continua a leggere

Giuseppe Toniolo (1845-1918)

Daniele Ciravegna (*)

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(Pubblichiamo un intervento del professor Ciravegna tenuto nei giorni scorsi a Torino in occasione di un evento in onore del Beato Giuseppe Toniolo, nel centenario della morte. Toniolo fu figura tra le più attive e ricche di sfaccettature nel panorama sociale cattolico a cavallo tra il XIX ed il XX secolo. Ap).

Grande protagonista del pensiero cattolico italiano ed europeo di fine Ottocento – inizio Novecento, propugnatore di un’azione più decisa dei cattolici in campo sociale. Tra gli ispiratori della Lettera enciclica Rerum Novarum (1891) di Papa Leone XIII, proteso a reinserire la Chiesa nella cultura e nella società del tempo. Continua a leggere

I nazionalismi alla ricerca del nemico ebreo e/o diverso

Agostino Pietrasanta

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Ricorre domani 18 settembre l’ottantesimo anniversario del discorso di Mussolini a Trieste; in quel giorno del 1938, il duce con un capolavoro retorico porta a compimento una svolta pressoché inedita nella sua ideologia razziale. I passaggi che ancora possono interessare sono devastanti per ogni ideale e realizzazione democratica. Affermata l’esistenza della superiorità razziale, a cui precedentemente aveva sempre dichiarato di non credere e, di conseguenza, stabilita l’inferiorità di alcune razze non ariane, proseguì con apodittica affermazione sulle questioni attinenti gli Ebrei. Continua a leggere