Crollo della natalità e crisi dell’Occidente

Il punto Mauro Fornaro

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Massimo Gramellini col suo solito stile che punta a stupire col paradosso, ma a prezzo di non poche superficialità, si interroga nell’articolo di fondo del Corriere della sera, del 31 luglio,  sul vistoso calo della natalità nei Paesi occidentali (meglio dire Paesi europei, il fenomeno negli USA è meno avvertito) e sulle conseguenze per il futuro della civiltà occidentale. La gravità del fenomeno non sarebbe avvertita dai governanti né dalla popolazione, nonostante il fatto che la prosecuzione di questo trend porterebbe a un declino dell’Occidente e dunque a un suo ruolo secondario nella storia dell’umanità. Continua a leggere

Dalla sanità visibile alla sanità invisibile

Mara Scagni

samGrandi cambiamenti in corso per la sanità italiana e quindi ovviamente per la sanità alessandrina.

Anche la Direzione Generale dell’ASL alessandrina se ne è meritoriamente occupata con un convegno su “Sanità pubblica un bene prezioso o un insopportabile fardello ?”

Per fortuna si è convalidata l’idea del bene prezioso. Però qui cominciano le riflessioni. Continua a leggere

L’ombra di Sparta

Angelo Marinoni

genParlare di genitorialità è difficile, a maggior ragione se non si è genitori, ciò non ostante esiste un comune senso del giudizio e dovrebbe esistere un comune senso del pudore che consente a noi cittadini di esprimere un’opinione e al magistrato di emettere una sentenza.

La vicenda della coppia di Mirabello Monferrato ormai nota a tutti e della quale, quindi, evito una ripetizione della cronologia degli eventi, è uno degli episodi più indegni che mi ricordi: la sensazione che mi rimane al suo epilogo è un profondo senso di vuoto, un pesante senso di amarezza verso una sommatoria di dolori che non so immaginare, ma il cui eco è spaventevole all’intuizione. Continua a leggere

Bisogno di comunità

Carlo Baviera

comPiù di una volta ho sottolineato l’importanza delle comunità: comunità familiari, comunità di fede, comunità locali, comunità sociali. La storia della nostra Italia si basa fortemente sulla presenza dei cosiddetti nuclei intermedi e organismi naturali, sulle mille città e sui tanti borghi sparsi per la penisola.

Resto convinto di questa importanza della <comunità> sociale, politica, culturale, economica proprio perché ritengo che la sua mancanza o il suo attenuarsi siano causa di un declino che sta accompagnando le difficoltà che condizionano le nostre vite familiari e di territori; e anche di un indebolimento o di un venir meno dei riferimenti valoriali. Continua a leggere