Urla nel ghetto. Il giorno orribile degli Ebrei di Roma

Domenicale Agostino Pietrasanta

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Tutti gli Italiani, e non solo gli Ebrei, dovrebbero fare memoria, nei prossimi giorni, e più precisamente il 16 ottobre, degli eventi devastanti subiti dalla popolazione ebraica residente a Roma in quella data del 1943 (un sabato, non a caso). Milleduecentocinquantanove (1259) persone, dopo aver versato per la propria salvezza cinquanta KG. d’oro richiesti dai Tedeschi che occupavano la città dal settembre precedente, furono ugualmente razziate nel ghetto sul far del giorno. Il successivo lunedì 18 ottobre dalla Tiburtina con diciotto (18) carri bestiame, milleventitré (1023) di loro furono deportati ad Auschwitz; due perirono durante il trasporto, ottocentoventi (820) furono subito soppressi nelle camere a gas e degli altri duecento (200) circa, solo sedici (16) sopravvissero. Continua a leggere

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Identità rimossa di cattolici in politica

Domenicale Agostino Pietrasanta

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Scontato un impossibile percorso per la ricompattazione della presenza cattolica nella costruzione della città dell’uomo, residuano alcuni gruppi che non solo richiamano la validità attuale di alcuni principi di valore, ma ne cercano le conseguenti vie di realizzazione. Non mancano neppure interventi autorevoli di quotidiani laici che si interrogano sulle prospettive ancora aperte per i cattolici e, con sempre maggiore frequenza, indicano nella Chiesa una risorsa possibile. Continua a leggere

Barra a destra

Domenicale Agostino Pietrasanta

Stupisce la bonaccia. Dopo la tornata elettorale con elettori di secondo grado (grandi elettori) per la designazione del Presidente della provincia, segue ancora la calma piatta di cui, sulla nostra pubblicazione, si è detto in riferimento alla situazione politica locale. Eppure i motivi per ragionarne non sarebbero mancati e, per lo schieramento di centro/sinistra, ma non solo, per preoccuparsi.

Farò richiamo per introdurre, due brevi considerazioni tra le tante che si potrebbero proporre. Continua a leggere

Se ci sei batti un colpo!

Domenicale Agostino Pietrasanta

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Ho ascoltato, giovedì scorso, alla “Taglieria del pelo” ed a “Cultura e Sviluppo” due dibattiti, sostenuti rispettivamente da Rocchino Muliere, candidato alla presidenza dell’Amministrazione provinciale e da Gian Franco Cuttica di Revigliasco, sindaco pressoché neo/eletto di Alessandria. Premetto che si tratta di due personaggi che stimo sia personalmente sia per il ruolo che ricoprono e per la indubbia correttezza dimostrata nei rapporti istituzionali. E tuttavia il complesso dei ragionamenti posti in essere, mi ha lasciato alquanto perplesso, indipendentemente dalla posizione e dagli intendimenti dei protagonisti. Continua a leggere

Ostracismo a “Bella Ciao”

Domenicale Agostino Pietrasanta

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Il fatto in sé non sarebbe neppure da richiamo. A Carmagnola si festeggia la sagra del peperone ed il coro invitato inserisce nel repertorio il canto simbolo della Resistenza, “Bella Ciao”. Il vicesindaco censura la scelta perché certi simboli non sono condivisi e riconosciuti da alcuni membri della Amministrazione comunale e dunque motivo di divisione. Inutile qualsiasi richiamo alle tinte di parte dei protestatari; l’evento resta increscioso, ma soprattutto sembra ridicola e risibile la confusione tra i pareri di alcuni amministratori e la realtà ben più seria della divisione che certi simboli rischiano tuttora. Continua a leggere

Otto settembre, la nazione imperfetta

Domenicale Agostino Pietrasanta

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I nostri lettori conoscono benissimo il dibattito storiografico che oppone, in confronto dialettico, le due interpretazioni del dramma vissuto l’8 settembre 1943 dagli Italiani. Una parla di morte della nazione e fa riferimento alla dissoluzione istituzionale seguita alla firma dell’armistizio di Cassibile fra l’Italia e gli alleati; l’altra ritiene la stessa data come l’inizio di una stagione di riscatto che, grazie alla Resistenza, ha posto le premesse per la formazione di istituti democratici e repubblicani. Continua a leggere

Contaminazione virtuosa per il cattolicesimo democratico

Domenicale Agostino Pietrasanta

Uso l’espressione nel significato proprio che le viene assegnato in campo letterario. Lo faccio dopo che interventi autorevoli da parte di Bassetti (presidente della CEI) e Parolin (segretario di Stato vaticano) hanno invitato i cattolici ad un diverso e più incisivo protagonismo in politica; e lo faccio perché, anche grazie a tali inteventi, si è sviluppato in materia, un acceso dibattito promosso da gruppi impegnati a promuovere un contributo condiviso nella costruzione della città dell’uomo. Continua a leggere