Una pubblicazione politica locale: QUIEORA

Carlo Baviera

quieora 01

Dopo aver sinteticamente riproposto, in dieci puntate, la storia di un bollettino politico della sinistra democristiana provinciale alessandrina, <Punto a capo>, si intende ora presentare una pubblicazione locale (legata al Monferrato e soprattutto alla città di Casale Monferrato), sempre promosso dal gruppo della sinistra democristiana: <Quieora>.

Affrontare la storia di <Quieora>, che aveva iniziato ad essere pubblicato subito dopo il “sessantotto” e continuato nei primissimi anni settanta, significa riproporre un pezzo di storia politica e civile locale di quegli anni in cui vi era ancora fermento (soprattutto giovanile); significa rileggere le considerazioni e le proposte che emergevano rispetto alle questioni del lavoro, della partecipazione, della “riforma” ecclesiale basata sul rinnovamento conciliare, sulla necessità di un protagonismo femminile, sulla concretezza e trasparenza della politica, così come le si percepiva e le si approfondiva in una delle tante periferie del Paese.

Serve, questo riproporre situazioni di quasi 50 anni fa, a dare giusto merito ad una serie di persone (a volte dimenticate o considerate minori) che hanno svolto un ruolo culturale o civile o politico o amministrativo o sociale molto importante per un territorio, e in alcuni casi anche a livelli più alti.

Serve, questo lavoro, a rileggere la storia locale aggiungendo un tassello ad un mosaico che è più complesso; ma senza questo tassello si avrebbe una visione storica incompleta e più povera. Si possono approfondire i motivi che, anche a livello nazionale, appassionavano e dividevano un partito come la DC; si comprendono meglio le scelte che hanno portato le forze politiche ad alleanze o a svolte impensate solo pochi anni prima; si apprezza soprattutto il ruolo importante che può svolgere una rivista nella formazione culturale e civile, e come un bollettino può essere palestra per crescere sulla via del dialogo e del confronto, delle conoscenze amministrative, della partecipazione civica, dell’impegno pubblico.

Serve anche, questo lavoro, a far capire come le correnti di pensiero interne ai partiti (nel nostro caso nella DC) sostenessero posizioni che venivano da una visione più ampia di quanto possa essere il semplice interesse di gruppo; e come il confronto con gli altri, anche quando duro e spigoloso, avesse sempre davanti l’interesse pubblico e ponesse problemi di coerenza democratica agli avversari.

Come per <Punto a capo>, anche in questo caso, la speranza è di aiutare in particolare i più giovani a comprendere che il cattolicesimo democratico ha dato nei decenni finali del secolo XX un contributo significativo anche al nostro territorio. E in vista del centenario del PPI di Sturzo che si celebrerà il 18 gennaio 2019, è anche giusto ricordare che sono state esperienze come <Quieora>, un piccolo ciclostilato locale, il punto di partenza per un’attività politico-amministrativa importante. Un’esperienza da non dimenticare o accantonare. (C. B.)

 

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