Una nuova rubrica

Carlo Baviera

PuntoaCapo

La storiografia si concentra ultimamente, pur senza dimenticare la grande storia e i grandi eventi che la caratterizzano, anche sulle storie locali, su aspetti legati ad esperienze di gruppi e personaggi periferici. E questa attenzione è frutto della necessità di approfondire e capire meglio le vicende più generali, come queste siano state recepite e condivise in provincia, e come dai territori potessero arrivare sollecitazioni o critiche o sostegni a quanto si andava sviluppando a livello nazionale o regionale. Così è anche riguardo alla Democrazia Cristiana e alle sue correnti di pensiero.

Di recente, in particolare due libri hanno trattato gli aspetti concernenti l’impegno della sinistra democristiana nella nostra provincia, con inizio dagli anni ’50, ma che è continuato anche nella esperienza partitica del PPI degli anni novanta del secolo scorso: <la Sinistra Sociale>, con contributi di Piero Genovese, Fabrizio Palenzona, e Riccardo Triglia riferiti all’esperienza vissuta da quella corrente nella nostra Provincia; e <Coraggio e passione. Riccardo Coppo, il sindaco, la gente> che tratta soprattutto della presenza sociale popolare in Monferrato.

In questi libri si ricordano nomi, iniziative, letture, riviste, proposte; ma sono comunque una parte di una storia e di una presenza ricca e complessa. Serve approfondire, aggiungere nuovo materiale, fornire nuove conoscenze; non solo ricordare ma riproporre e valorizzare, anche. Perciò, pensiamo sia venuto il momento di iniziare a raccogliere ed esporre, attraverso documenti, ricordi, immagini, quella che è stata la presenza in Provincia del cattolicesimo popolare e democratico nei decenni passati, e che ha visto anche alcuni redattori o collaboratori (e sicuramente non pochi lettori) della nostra rivista on-line fra i co-protagonisti o comparse non marginali.

Abbiamo pensato di iniziare dalle riviste, in particolare dalla pubblicazione <Punto a capo>. Pensiamo di offrire questo “servizio” perché venga valorizzato e conosciuto il contributo sociale e civile di persone, intuizioni, progetti, e realizzazioni di una componente culturale e politica, presente nei nostri territori per tanti anni e anche con alcune responsabilità pubbliche significative.

Se il cattolicesimo democratico ha dato nei decenni finali del secolo XX qualcosa anche nelle nostre terre (e sicuramente lo ha dato) questo deve essere conosciuto, ricordato, fissato in modo indelebile. Siamo consapevoli che non è solo la sinistra democristiana ad aver rappresentato l’esperienza del cattolicesimo democratico; perciò, altre esperienze andranno riscoperte e valorizzate. Per conto nostro pensiamo di iniziare da <Punto a capo>, nome anche significativo come auspicio per il crescere e l’affermarsi di modi nuovi di fare politica. E per contribuire alla più generale preparazione al centenario del PPI di Sturzo.

P.S. – le riflessioni e le riproposizioni che verranno pubblicate si basano solo su alcuni numeri di Punto a capo, non avendo a disposizione l’intera collezione. Perciò potrebbe esserci qualche lacuna su argomenti trattati.

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