Assessori allo sbaraglio. Avanti un altro

Qui Alessandria  Mauro Cattaneo

Alla domanda volutamente provocatoria “Chi c’è dietro a questi abbronzati?” l’interessato rispondeva: “Le cooperative rosse, Caritas, onlus vere o taroccate, malavita organizzata, spaccio di droga, operatori economici senza scrupoli che richiedono nuovi schiavi abbronzati, scafisti, mercato degli organi, Buzzi e Carminati… debbo continuare?”.

Stiamo parlando della classica sequenza di commenti a un post su Facebook. Per la cronaca gli “abbronzati” della domanda sarebbero i migranti – spesso clandestini – che fanno la questua nella nostra città come in molte altre e di cui sono anche stati denunciati diversi episodi di molestie nel parcheggio dell’Ospedale Civile. A definirli così era stato in precedenza proprio il soggetto a cui la domanda era rivolta.

Poi la risposta. Il classico elenco sconclusionato di persone e soggetti che non c’entrano un fico secco l’uno con l’altro ma che sentiamo spesso ripetere come un mantra blasfemo da parte di chi non ha il minimo interesse a conoscere le cose come stanno davvero, avendo unicamente bisogno di bersagli contro cui sfogarsi. Enumerando elenchi strampalati che – per quanto il ghigno di chi li pronuncia sia spesso feroce – finiscono per ricordare comicamente il monologo di John Belushi in Blues Brothers davanti alla promessa sposa ripudiata: “Ero rimasto senza benzina! Avevo una gomma a terra! Non avevo i soldi per prendere il taxi! La tintoria non mi aveva portato il tight! C’era il funerale di mia madre! E’ crollata la casa! C’è stato un terremoto! Una tremenda inondazione! Le cavallette!”.

Però, c’è un però. E il però è che a maledire un po’ tutti – dalle cooperative rosse alla Caritas, da Carminati al mercato degli organi – non è stata una persona qualunque ma l’appena nominato assessore alle politiche sociali del Comune di Alessandria Piervittorio Ciccaglioni. Oltretutto poco originale, visto che a usare il termine “abbronzato” per definire una persona di pelle nera era già stato Berlusconi riferendosi niente meno che a Barack Obama.

La prima cosa che viene da pensare è che il sindaco Cuttica e la Lega Nord alessandrina abbiano evidenti problemi a occuparsi di temi sociali. Prima c’è stata la fugace esperienza di Alessandro Ronny Rolando – ritiratosi dopo poche settimane dalla nomina e a fine estate dimessosi per non meglio precisati motivi di salute – passato alle cronache esclusivamente per i comportamenti poco o niente istituzionali.

Ma era un ragazzo alle prime armi mandato imprudentemente allo sbaraglio da qualche stratega approssimativo. Ciccaglioni invece un buon bagaglio di esperienza amministrativa ce l’ha. O dovrebbe averlo. E’ stato nel consiglio di amministrazione di Atm e del Cissaca, il consorzio dei servizi sociali alessandrini. E’ stato presidente dell’Atc provinciale. E’ uomo che – pur con una sua genuina rudezza – potrebbe o dovrebbe sapere che non si amministra con le chiacchiere e gli strepiti ma con il lavoro paziente, con la capacità di costruire relazioni, di mettere in rete gli operatori e i portatori d’interesse del settore che il sindaco ti ha delegato.

Allora, com’è possibile che chi si trova a guidare le politiche sociali del Comune metta sullo stesso piano Caritas e spacciatori o mercanti d’organi, quando Caritas è uno dei soggetti con cui dovrà quotidianamente collaborare essendo l’ente che gestisce una mensa sociale e due dormitori oltre a uno sportello d’ascolto e intervento per le persone in difficoltà? Come fa a mettere insieme un minestrone in cui le onlus e le cooperative galleggiano insieme alla malavita e ai Buzzi e ai Carminati? Si rende conto Ciccaglioni di quante onlus e quante cooperative dovrà incontrare, coinvolgere, sostenere, indirizzare se vuole dare un senso al suo incarico? E almeno lo sa che ormai parlare di cooperative rosse è solo segno di un retaggio ideologico e di scarsa informazione visto che il movimento cooperativo italiano si sta riunendo in un’unica centrale rappresentativa?

A me che qualcuno faccia affermazioni razziste o semplicemente stupide come “abbronzati” per definire il colore della pelle di una persona ovviamente – uso un eufemismo – piace poco. Ma tutto posso fare tranne che stupirmi se a fare dichiarazioni razziste è un rappresentante della Lega, visto che il razzismo è da sempre uno dei cardini della proposta politica e della comunicazione di quel partito. Tanto peggio ora che lo guida Salvini. Mica per caso il loro candidato alla presidenza della Lombardia ha appena parlato di “difesa della razza bianca”. Figuriamoci cosa può dire un dirigente periferico.

Ma se quella stessa persona si trova a gestire un ruolo amministrativo di rilievo e dimostra di aver come minimo una grossa confusione in testa rispetto a quelli che saranno i suoi interlocutori, allora il problema è diverso e ben più profondo. Oltre che grave.

E la morale di questa storia è che tra fare propaganda – sui social, al bar come sulle reti televisive nazionali – e amministrare o governare c’è una gran bella differenza. E quando una responsabilità amministrativa ti viene affidata dagli elettori, la differenza ci mette poco a saltare all’occhio dei cittadini. Anche di quelli che ti hanno votato per la tua virulenta propaganda.

Sarebbe meglio per tutti che Ciccaglioni perdesse meno tempo con le battute sgangherate sui social e piuttosto si preoccupasse di lavorarci con Caritas, onlus e cooperative. Strutture e persone che si fanno carico delle condizione di centinaia di alessandrini. E sarebbe meglio che da assessore si impegnasse a produrre risultati migliori di quelli ottenuti quando era presidente dell’ATC. Un ente che ha lasciato totalmente allo sbando dal punto di vista finanziario ma soprattutto per quel che riguarda il servizio ai cittadini in cerca di una casa a prezzi e condizioni accettabili. E che è stato salvato solo grazie alla fusione con Cuneo e Asti e a una radicale revisione della struttura dirigenziale. Dimezzando le occupazioni abusive e raddoppiando le assegnazioni nel giro di due anni.

Però, ce n’è un altro di però. Perché se cominci a mettere insieme il curriculum – e i poco lusinghieri risultati ottenuti in passato – di Ciccaglioni, quello del nuovo presidente di Amag Mobilità Vanni Lai – già condannato per danno erariale – quelli di sindaco e vice sindaco – danno erariale pure per loro – e chissà che non ci tocchi di vederne di altri, allora ti chiedi se proprio il centrodestra semplicemente non riesca a esprimere di meglio. In termini di trasparenza come in quelli di competenza.

E se la nostra città sia in grado di sopportare questo strazio per altri quattro anni senza che la sua vitalità sociale ed economica ne finisca irrimediabilmente compromessa.

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2 thoughts on “Assessori allo sbaraglio. Avanti un altro

  1. bravo mauro hai centrato pienamente l’obiettivo, anch’io mi chiedo che fine faremo e soprattutto in quali mani ci siamo o meglio si sono messi che li ha votati!!

  2. Valutazione complessiva ottima, su tutto o quasi, resta il fatto che la lega ha saputo cavalcare alcuni problemi che in Alessandria perduravano da tempo come appunto il parcheggio dell’ospedale, accattonaggio e insicurezza. Problemi da prendere di petto nel senso di dare soluzioni!
    Che però sono mancate.
    Ho confrontato quanto sopra con altre cittadine on Piemonte e la percezione (ripeto la sola impressione) di chi va a trascorrere nezza giornata è migliore .
    Giuseppe Gribaudo.

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