Inquietante conferma

Domenicale Agostino Pietrasanta

ragLa vicenda mi sembra inquietante; non solo, e neppure soprattutto, perché a Roma non si terranno le olimpiadi del 2024. In realtà, persino un nostro collaboratore, giorni fa, ha proposto una serie di motivati ragionamenti per dire un no, non solo alla sede romana, ma alle olimpiadi stesse, per gli scandali e le negative conseguenze che troppo spesso si portano dietro. La questione o le questioni sono di altra natura.

Per quanto possa giudicare, non c’è dubbio che, per come si sono svolti i fatti, per i moventi, per le riserve che hanno accompagnato la decisione, tutta la vicenda mi appare inquietante.

Intanto direi del comportamento del sindaco Raggi. Trattandosi di un’alta carica istituzionale, non mi sento di definirlo ineducato; se però l’avesse posto in essere un normale cittadino lo qualificherei senz’altro come maleducato. Poffarebacco! fissi un appuntamento al presidente del CONI, poi lo fai aspettare quaranta minuti inutilmente e poi rendi di pubblica ragione che hai preferito festeggiare al ristorante coi tuoi amici. Personalmente, mentre mi chiedo che cosa avesse da festeggiare, c’è una cosa che mi rende anche più perplesso: non avrebbe potuto avvisare la controparte delle sue festaiole esigenze? Non so voi, ma io mi sentirei di preferire il turpiloquio del duce pentastellato ad un simile modo di agire. E sia chiaro, non è per simpatia nei riguardi di Malagò, ma il comportamento del precitato personaggio la vince senza dubbio su quello del sindaco (perché sindaca? suona male).

E fin qui nulla di inquietante, se mai di comportamento inedito, rispetto alle istituzioni della “Prima Repubblica”; almeno l’anagrafe, mi perdoni qualche rimpianto. Tuttavia una considerazione si impone. Le olimpiade negate sono previste per il 2024 e le ragioni (pardon, i moventi) per opporsi attengono la situazione disastrata di una città sporca, di un centro urbano privo di mezzi adeguati di trasporto e, aggiungerei io, con ricezioni alberghiere tra le più costose d’Europa. E va bene , anzi malissimo, perché si prevede che in ben otto anni non si riuscirà a risolvere problema alcuno di quelli che hanno messo brutalmente alla porta Ignazio Marino: che ne dice il premier Renzi? E che ne dicono gli ispirati di Beppe Grillo i quali avevano assicurato che tutti i summentovati problemi sarebbero stati risolti con prontezza?

C’è però qualcosa di anche più inquietante e, per quanto mi riguarda, lo ribadisco pur avendone già fatto cenno settimane addietro: si teme che gli affari, i lavori, gli interventi necessari per i giochi possano comportare un giro tale di denaro da risolversi nelle più vergognose corruzioni. E non lo dicono solo gli intellettuali “perditempo”, lo dicono i vertici, o alcuni vertici della politica e delle istituzioni, cioè i protagonisti di tutto quanto si potrebbe verificare.

Alle corte, almeno a prima vista, interventi, affari lavori e corruzione sono costitutivi della stessa categoria. Vedete:conferma inquietante di ciò che dicevamo tempo addietro!

Se proprio voglio attenuare, per non ripetere che il caso è tutto italiano, la metto così. Non è che i Francesi (tanto per citare) siano più onesti degli Italiani; hanno solo meno passaggi burocratici e dunque meno snodi di possibile corruttela. Insomma meno tentazioni, meno occasioni e non è colpa mia se il proverbio afferma che l’occasione rende l’uomo ladro. Però non sono convinto che la bulimia burocratica costituisca un’attenuante.

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