Il processo mediatico a un indiano

Elvio Bombonato

L’EVENTO

rapMartedì 16 agosto, nel pieno pomeriggio, sull’affollatissima spiaggia di Scoglitti a Ragusa, un indiano di 43 anni (col permesso di soggiorno in scadenza, già diffidato, che viveva facendo tatuaggi lavabili sulla spiaggia) prende in braccio una bimba cinquenne e la porta a spasso per 10 metri, rimanendo nel luogo. I genitori si riprendono la figlia, mentre l’indiano scappa. Rintracciato dai carabinieri, viene portato in caserma, tenutovi per la notte,  rilasciato dal P.M. (una signora). Successivamente viene richiamato (aveva fornito il suo recapito alle Forze dell’Ordine), interrogato per 7 ore, e nuovamente rilasciato. La ricostruzione dell’evento, è più o meno questa, in tutti i media, fondata sulla dichiarazione  fatta da un amico della famiglia  ai carabinieri, chiamati col cellulare.

Certamente non avrebbe dovuto farlo: ero brillo, si è giustificato, volevo giocare un po’ con lei.

Non capisco quale sia il reato penale da lui commesso. Un reato di presunte intenzioni. E se a prendere in braccio la bimba fosse stata una suora, una vigilessa, una poliziotta, un’assistente sociale, una pediatra, sarebbe successo qualcosa? In Italia i reati penali si valutano in base all’età, al sesso, all’etnia, al ruolo sociale ricoperto dell’indagato?

La madre afferma: “Si è fermato perché noi l’abbiamo bloccato; la teneva molto stretta a sé”.

***

IL RUOLO DEI MEDIA (I QUALI OMETTONO PURE IL DOVUTO: ” PRESUNTO”)

Non riporto le date, perché sono tutte comprese tra il 21 e il 23 agosto 2016.

Calderoli: “Vicenda vergognosa; chiedo l’intervento del Presidente Mattarella” (Repubblica).

Meloni: “L’Italia di Renzi lascia un clandestino libero di fare i comodi suoi” (Repubblica).

Gasparri: “Reintrodurre il reato di immigrazione clandestina” (Messaggero); al Ministro Orlando “fare luce su quanto accaduto a Ragusa” (La Stampa).

Santanchè: “Il P.M. è in preda a una schizofrenia totale” (Messaggero).

Il Ministro Orlando manda gli ispettori, suscitando il disappunto cortese del Procuratore Carmelo Petralia.

  • Repubblica titola: “Scontro sulla bimba rapita” e il giorno successivo: “Bimba rapita”.
  • Messaggero: “Ragusa, tenta di rapire una bimba”.
  • TG Com Mediaset: “Tentato rapimento bimba”-
  • Corriere della sera:  “Tentato rapimento bimba”.
  • Il Giornale: “L’indiano che aveva rapito la bimba”; “Ha afferrato la bimba, l’ha presa in braccio ed è fuggito.  I genitori lo hanno rincorso e sono riusciti a metterla in salvo”.
  • Libero: “L’indiano che ha tentato di rapire la bimba in spiaggia, rilasciato”.
  • Il Tempo:  “L’indiano che ha tentato di rapire la bimba”;  “dopo l’accorato appello di Giorgia Meloni è stato di nuovo fermato…decine di telefonate al 112 per riferire di persone sospette”.
  • RAI News: “Aveva tentato di rapire bambina sul lungomare”;  “prese in braccio la bimba e fuggì”.
  • Unione Sarda: “Dopo aver tentato di rapire una bimba”.
  • TG 5: “Tentò di rapire una bimba”.
  • La Stampa – Il Secolo XIX:  “Aveva tentato di rapire una bimba”;  “L’uomo aveva preso in braccio la bimba ed era fuggito, i genitori lo avevano inseguito, strappandogli la bimba dalle braccia”.
  • Il Sole 24 ore: “Bimba rapita a Ragusa”;  “bisogna superare la stagione dei processi mediatici”.

***

Appunto: per capire quanto questi titoli abbiano influenzato i cittadini, basti leggere i commenti, sparsi qua e là, agli articoli.

E se, invece di occuparsi di queste sciocchezze (ho due adoratissimi nipotini), le Istituzioni politiche, la Magistratura, le Forze dell’Ordine fossero maggiormente impegnate sul fronte dei minori non accompagnati, alcuni anche piccoli, che scompaiono già al momento dello sbarco o poco dopo? Sono in Italia centinaia all’anno. Chi li prende? Dove li portano? Per farne cosa (adozioni illegali, prostituzione, commercio di organi ecc.)?

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3 thoughts on “Il processo mediatico a un indiano

  1. Cito l’onesta l’autocritica di Filippo Facci ( che dapprima si era schierato contro l’indiano) su LIBERO (24/8/16), da me riassunta e tagliata, rispettandone il senso, del resto chiarissimo: “La storia dell’indiano che rapisce la bambina va completamente azzerata. Doveva essere espulso e basta. L’indiano è un extracomunitario senza fissa dimora, come lo sono tutti, conosciuto a Scoglitti, che vive in una cascina abbandonata con altri come lui. Non scatta nessuna denuncia, nessuna caccia all’uomo. 45 secondi, 10 metri, è incensurato, non ha precedent i (contrariamente a quanto detto all’inizio)i; non è neppure certo che l’abbia presa in braccio, solo per mano. Aveva il permesso di soggiorno, che scade oggi. Nel Paese intanto si rotolava e si ingigantiva una spaventosa valanga mediatico-politica”. (e.b.)

    • Ancora: una bambina di 5 anni, se viene presa anche solo per mano, da uno sconosciuto, fortunatamente grida, si divincola; probabilmente lo conosceva, come si conoscono tutti i vu cumpra della spiaggia. Inoltre il reato di rapimento non esiste nel nostro c.p., che prevede invece il sequestro di persona, il quale deve avere una certa durata e un fine riconosciuto o plausibile.
      I media, tutti, hanno parlato di rapimento, probabilmente perché sequestro di persona in mezzo alla folla fa ridere. L’indiano magari aveva pure gli infradito. (e.b.)

      • Ho scoperto che una parte, penso piccola, di bambini extracomunitari scomparsi vengano comprati dall’ISIS: vedi le immagini delle ultime esecuzioni. (e.b.)

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