Introducendo un decennale

Domenicale Agostino Pietrasanta

apNel prossimo settembre, “Appunti Alessandrini” (AP) entra nel suo decimo anno di presenza (cliccare qui o sull’immagine per rileggere il primo numero); nato e vissuto per quattro anni (2007/2011) come newsletter, dal 2011 continua la propria attività come blog del quotidiano “Alessandrianews”, anche grazie alla cortesia ed alla disponibilità dei responsabili del quotidiano, per l’appunto.

La pubblicazione era nata per assicurare un contributo al dibattito politico, non solo per un commento agli accadimenti ed alle notizie, ma soprattutto per leggere la realtà alla luce di un’ispirazione ideale e ad una identità di cultura istituzionale che ci sembrava subire i contraccolpi di una mortificante afasia. In particolare i fondatori di AP volevano richiamare la storia e la tradizione del cattolicesimo democratico e verificarne le possibili applicazioni nella realtà della dialettica politica, benché il contenitore di tale filone, molto spesso disconosciuto, della democrazia italiana, in parte (ma solo in parte) rappresentato dalla defunta Democrazia Cristiana, non avesse più alcuna rappresentanza, né organizzazione politica.

In ogni caso sembrava che defunti i possibili contenitori, rimanesse da mantenere la proposta di cultura e di dialettica di parte che la tradizione aveva proposto con la preoccupazione di confrontarli con le più diverse opzioni compatibili per un dialogo proficuo. Col tempo all’attività dei fondatori si sono aggiunte parecchie collaborazioni, anche di varia tradizione politica, che hanno rimpiazzato chi, per varia causa (ricordo con rimpianto lo scomparso don Walter Fiocchi), soprattutto di impegno o/e incompatibilità hanno lasciato, sempre rimanendo però amici e validi sostenitori.

Tuttavia la linea redazionale ha tenuto ferma la barra iniziale che si fondava su alcuni presupposti . Il primo presupposto scelto rimane quello della laicità e quindi la distinzione netta tra il fatto religioso e la scelta politica. Per dei cattolici, tale scelta non è mai stata facile; intanto perché nella loro tradizione politica (almeno quella democratica) si è sempre sostenuto che la Religione ha una proposta universale che si identifica col richiamo all’Evangelo, mentre la politica non può che sostenere una dialettica di parte indispensabile al confronto proprio della democrazia: e la distinzione, chiarissima in linea di principio, resta quanto mai problematica nel momento della pratica realizzazione. Ma difficile soprattutto perché, nel nostro caso si trattava di non coinvolgere la Chiesa (meglio le gerarchie ecclesiastiche) in uno scontro o confronto di parte, in un momento in cui, i suoi rappresentanti più autorevoli entravano, a gamba tesa, nella vita dei partiti e dei parlamentari cattolici con la proposta più ambigua che ambivalente dei “principi non negoziabili” pretendendone l’applicazione, senza alcuna mediazione di descrizione ed analisi culturale e dunque per deterministica deduzione. Si trattava di valutare, al contrario che mentre i principi come tali non sono mai negoziabili, tuttavia nella dialettica fra le parti non si può fare altro che tendere al massimo del bene possibile che, nella storia dell’umanità non può mai essere la perfezione. Inoltre, cosa anche più preoccupante, sembrava assodato, da parte dei succitati autorevoli rappresentati che i “principi non negoziabili” si limitassero a quelli “eticamente sensibili” e noi continuavamo a leggere il passo di Matteo (cap. 25) in cui Gesù da senso alle ragioni del giudizio nella preoccupazioni per l’affamato, l’assetato, l’ammalato, lo straniero.

Infine ci sembrava che la laicità presupponesse quanto il Concilio aveva riassunto nell’espressione che dalla stessa fede possono derivare diverse opzioni politiche e che, per conto nostro non si trattava solo o soprattutto, di descrivere le nostre identità, ma di confrontarle con le diverse culture in particolare quelle presenti sul territorio. E va detto che questo risultato è stato ampiamente raggiunto e sta dando interessanti conclusioni.

Accanto alla laicità, c’era da proporre, sempre nella tradizione del cattolicesimo democratico, la proposta di una realizzazione di democrazia compiuta. AP nasceva, al riguardo in un momento importante; quando cioè le opzioni politiche che avevano proposto assieme, ed in Costituente una simile prospettiva democratica, ritrovavano una formazione politica unitaria, il Partito Democratico. Non sappiamo fino a che punto il percorso politico ha retto all’impegno; tra l’altro ne abbiamo più volte ragionato e continueremo a farlo. Per conto di AP tuttavia si può ritenere monca ogni democrazia che non assicuri a tutti la possibilità di fruire dei diritti indispensabili alle libertà personali: rimane patetico parlare di diritto alla vita per chi non ha i soldi per pagarsi le bollette della luce o di invitare ad un’istruzione obbligatoria chi non ha i mezzi per raggiungere le scuole: la democrazia compiuta o se volete, progressiva, per l’appunto.

Aggiungerei che in politica estera, la linea redazionale, in diversi modi, ha sempre sostenuto la causa della pace e soprattutto ha giudicato negativamente, sia pure con opzioni diversificate, nel metodo e nel merito, alla pretesa di sostituirsi ad altre culture per imporre le proprie conquiste istituzionali; ha valutato le varie “primavere arabe” tenendo conto delle complessità locali ed ha ritenuto l’immigrazione un fenomeno inarrestabile, da non confondersi con le derive terroristiche, ma da governare secondo norme di livello europeo.

Su queste linee di politica estera si sta snodando il dibattito di AP; da aggiungere, ma nel futuro approfondiremo, che senza la soluzione ed il superamento, dello Stato nazionale e di suoi paradigmi culturali, istituzionali e politici, non ci sarà mai federazione europea.

Siamo alla fine di un decennio: una valutazione ed un obiettivo. Ovviamente un grazie ai nostri lettori.

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2 thoughts on “Introducendo un decennale

  1. Complimenti! seguo soprattutto il domenicale e lo trovo sempre interessante .e piacevole come lettura.Andate avanti! Siete un punto di riferimento importante sotto tutti i punti di vista , in un contesto scarsamente ricco di spazi di riflessione e stimoli.Buon decennale!!!!!!!!

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