Spiaggia Italia

Carlo Baviera

Borghetto_la_Spiaggia

Sono state, le settimane estive, ricche di notizie e di avvenimenti. Dalle decisioni del Tribunale del Mare di Amburgo relative ai due Marò, alle polemiche riguardo alle dichiarazioni del Segretario della CEI Galantino sui migranti, dalla chiusura di frontiere di Stati Europei per bloccare il transito di persone in fuga dalle miserie delle loro terre, alle dimissioni di Tsipras dopo aver ottenuto il voto del Parlamento greco all’intesa raggiunta con l’Eurogruppo, fino all’accordo con l’Iran sul nucleare, e altro ancora.

Purtroppo, neanche durante il periodo tradizionalmente vacanziero, molte notizie non riescono a farci sorridere almeno un po’. Non è forse di agosto la vicenda del delitto di Garlasco? e la strage alla stazione di Bologna? e la strage dell’Italicus, le bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki, il delitto di via Poma? e la repressione sovietica della Primavera di Praga? La storia non guarda il calendario o le nostre festività; anzi, a volte ne approfitta.

Nonostante ciò credo si possa alleggerire parzialmente il peso delle notizie seriose e dedicarsi anche a qualche considerazione più “estiva”. Ad esempio si possono interpretare gli avvenimenti di una località marina, o di uno stabilimento balneare come rappresentazione della situazione politico sociale e culturale del Paese. Non sarà un approfondimento scientifico come quello che un sociologo può proporre, ma col sistema dello “spannometro” (o “nasometrico”) si possono dare indicazioni anche divertenti.

Un dipendente del CENSIS ne sarebbe inorridito, ma le indicazioni ricavate da una lettura leggera e un tantino scanzonata di quanto avviene in ogni raggruppamento eterogeneo di persone (chi è al mercato, chi viaggia in treno, chi esce dalla messa domenicale, …) possono avvicinarsi a quanto ci presentano le statistiche più ponderate e rigorose. La stessa cosa avviene guardando i comportamenti, ascoltando i discorsi, addirittura seguendo i giochi dei ragazzotti in uno stabilimento balneare.

Allora, in modo semiserio, accingiamoci ad uno sguardo panoramico estivo, per azzardare una fotografia della nostra nazione. E mi scuserete se, in questo modo, abbasso il livello elaborativo di questo sito.

Noto che i bambini piccoli piangono e “infastidiscono” meno del passato con i loro strilli; eppure ce ne sono parecchi e sono numerose anche le signore incinte: si sta forse invertendo il tasso di natalità? I ragazzini a loro volta litigano di meno per i giochi; e questo contrasta con l’impressione che diamo di essere tutti così nervosi e pronti alla rissa, predisposti all’insulto. Non sento in modo esagerato critiche ai governanti come succedeva in passato; segno che si è definitivamente rassegnati oppure l’attuale generazione di Governo gode di maggior credito e fiducia da parte degli elettori?

Il passaggio dei “marocchini” per vendere le loro mercanzie non è ossessiva come in annate recenti; perciò, in controtendenza ai Telegiornali che parlano di sbarchi continui e in modo asfissiante: anche di extracomunitari, si direbbe, ce ne sono meno!

Nelle chiacchierate fra vicini di ombrellone non si parla di Europa, né di Grecia, né di disoccupazione; e le presenze alle serate “mangerecce” o sulla passeggiata mare sono massicce come negli anni turistici migliori: allora è finita la crisi? Non ci sono conferme, in quanto sembra che i soggiorni si facciano più corti, e ristoranti e pizzerie non siano al completo. Meglio accontentarsi della più economica mensa familiare.

Interessante un accenno anche alla frequenza alle liturgie festive. Pienone per quelle all’interno della chiesa parrocchiale (specie durante le giornate piovose e nuvolose), in diminuzione rispetto al passato quella all’aperto. Due le ipotesi: o la Chiesa è vista più come riparo e protezione per sé, che come Ospedale da campo per gli ammaccati della storia; oppure si interpreta letteralmente il Vangelo (“quando preghi prega nel segreto” senza ostentare la tua fede).

A meno che, nonostante Papa Francesco, la religiosità durante il periodo estivo si attenui e venga messa tra parentesi.

So che un De Rita trarrebbe valutazioni interessanti, mentre lo sprovveduto vacanziere non può andare oltre a considerazioni alla buona, da strapazzo, e preoccupandosi soprattutto della meteorologia favorevole e che il mare sia pulito, ha difficoltà a soffermarsi ad individuare tendenze sociali significative.

Trattandosi di sondaggi di mezza estate e fatte con il metodo dello spannometro le conclusioni spero siano prese per quello che sono: uno scherzoso passatempo per tentare di dare più dignità allo sbirciare e all’origliare nella più assoluta indifferenza ciò che i vicini di ombrellone fanno e dicono.

PS importante. Quest’anno la gara di calciobalilla (calcetto, per i più giovani) non ha dato i risultati sperati, al sottoscritto. Che sia anche questo un segnale tendenziale per il campionato della mia squadra del cuore? Anche in questo caso mi auguro di sbagliare.

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