Auguri al premio “Acqui Storia”

Domenicale Agostino Pietrasanta

guaDalla sessione in corso, il premio “Acqui Storia” potrà avvalersi di una rinnovata giuria di indiscussa competenza scientifica; certamente servirà a ribadire lo spirito e l’ispirazione di un’iniziativa che si era proposta come occasione di ricerca delle componenti complesse della Resistenza italiana alla prepotenza nazifascista. Il premio infatti voleva e tuttavia vorrebbe ricordare il sacrificio di migliaia di soldati della “Divisione Acqui” sterminati dalla barbarie tedesca, a Cefalonia nel 1943.

A me pare  che il messaggio più cospicuo derivante dalla scelta, possa essere individuato proprio nella volontà di proporre una interpretazione complessa del moto resistenziale, liberandolo, in qualche modo dalle analisi di parte che molte volte sono state proposte; la scelta peraltro si carica di significati interessanti se si pensa che la prima sessione data addirittura del 1968 e dunque in un momento ormai lontano che dice parecchio sulla tempestività dell’iniziativa e sulla intuizione felice dei fondatori.

Le opere premiate nel corso degli anni furono di interessante espressione scientifica ed ovviamente di diversa opzione ideologica, dal momento che rimane pacificamente assodato che nessuna interpretazione di nessun evento può considerarsi neutrale; sono cose fin troppo ovvie se non ci fosse chi alza l’accusa di ideologia, proprio per mestare nel calderone dell’uso improprio della storiografia a fini di propaganda politica.

Resta il fatto che proprio un’iniziativa, nata nello spirito di recuperare la complessità dell’evento, dando un contributo alla sua “liberazione” dalle interpretazioni di parte, sia stata indicata, in un certo passaggio della storia amministrativa di Acqui Terme, come uno strumento di propaganda da correggere e si sia operato di conseguenza, anche con scelte operate con discutibile opzione ideologica. Il tutto è avvenuto con un passaggio di polemiche cui neppure la “buona volontà” di sindaci illuminati, per quanto ed inevitabilmente schierati, ha potuto contrapporre una dignitosa reazione. La conseguenza forse più eclatante si raggiunse alla fine del primo decennio del secolo attuale, quando si premiò un’interpretazione, certo legittima, ma scientificamente sconcertante del Concilio Vaticano II.’; sconcertante ed al limite di una posizione di parte anticonciliare che forse nemmeno lo spirito più reazionario, all’interno della Chiesa, riuscirebbe a sottoscrivere.

Certo ogni libertà interpretativa va difesa (ci mancherebbe altro), ma quando si arriva ad impostare la lettura del Vaticano II affermando che il “primato della pastorale” scelto per i lavori conciliari non costituisce che la “trasposizione teologica” del “primato della prassi” enunciato da Marx nelle sue tesi su Feuerbach, si rimane tanto sconcertati da pensare ad una affrettata lettura da parte dei giurati del tempo.

Pensate un po’, al di là di quanto venne acquisito, nel corso del lavori conciliari, si dovrebbe concludere che Papa Giovanni, quando nel discorso di apertura del Concilio, escluse la necessità di ulteriori definizioni dogmatiche e dottrinali, si ispirava, consapevole o meno (per certe opzioni, Giovanni era “buono”…ma scarsamente informato!), niente meno che ad un pilastro del marxismo. Per carità, tutto è legittimo, nessuna opinione va censurata; tuttavia non capisco che la si premi, in un contesto di sconcertante proposta ideologica e di discutibile rilevanza scientifica.

Anche per queste ragioni e soprattutto per recuperare il senso autentico e l’ispirazione originaria del premio, era urgente la costituzione di una giuria che desse garanzie sul piano scientifico; come peraltro era successo per parecchi decenni del secolo scorso: basti pensare agli anni della presidenza di Norberto Bobbio (1977/1980).

Ora con la presidenza di Maurilio Guasco, la cui notorietà è confermata in sede scientifica ed alcuni componenti qualificatissimi (mi permetto la citazione dell’amico Giorgio Barberis), si spera in una ripresa adeguata.

Mi piace esprimere il mio augurio.

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