A proposito di maturità politica

Angelo Marinoni

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Una visione olistica dell’agone politica rivela un quadro piuttosto sconfortante, se alla visione si accompagna una rapida scorsa agli ultimi anni il quadro assume tinte fosche, se poi si cerca di guardare in prospettiva la visione diventa terrificante.

Temo che quella che con moderazione e speranza abbiamo sempre definita immaturità politica italiana sia, invece, un ritardo non guaribile, ma con il quale si dovrà fare i conti nei prossimi decenni.

La via giudiziaria al rinnovamento della politica compiuta alla fine del secolo scorso, se da un lato ha scosso e epurato un sistema in forte decomposizione, dall’altro ci ha lasciato letteralmente senza sistema: una situazione (per grandi numeri) non dissimile dallo stato confusionario dell’Est Europa post COMECON.

Semplicemente la classe politica non è stata sostituita e le terze file della “prima repubblica” ora sono le eminenze grigie di quello che resta del sistema politico, l’ennesima dimostrazione l’abbiamo avuta a Roma più che con la manifestazione di Salvini, dal quale non mi aspettavo una diversa oratoria, con quelle di quelli che gli erano contro.

Ancora dovevo riprendermi dal fatto che il capo della Lega Nord fosse a Roma a fare una manifestazione nazionale contro il governo italiano come probabile unico serio interlocutore della Destra italiana che mi sono dovuto rendere conto che la Sinistra riformista di governo sta attuando le politiche di Destra e la Sinistra socialista continua a manifestare contro qualcuno o qualcosa e non è in grado di produrre un solo programma che non sia un proclama contro il mondo cattivo e ingiusto.

La contestazione dei molti slogan salviniani è legittima, trovo meno legittimo pretendere che un candidato non manifesti le sue idee: una intera generazione è stata decimata in guerra, ha dedicato la sua vita alla battaglia sulle montagne perché l’Italia potesse diventare un paese dove tutti possano dire quello che pensano, anche avendo idee molto diverse da quelle delle persone che sono morte per garantirgli la possibilità di averle.

Un conto è contestare l’apologia di fascismo, un conto è rallegrarsi perché una manifestazione nazionale, invece di far concentrare tutti per risolvere i problemi che l’hanno scatenata, origina una contromanifestazione.

Ho poche idee in comune con Salvini, e non ne apprezzo il linguaggio, come ho trovato abbastanza sgradevole e inappropriato il linguaggio della Meloni, ma non spetta a me scegliere il capo della fazione opposta alla mia, mia solo in teoria visto che, allo stato, non ho una fazione per cui parteggiare.

Non amo usare termini inglesi, ma mai termine mi sembra più appropriato di “muppet show” per individuare lo scenario politico italiano.

E’ oggettivamente difficile entrare in politica a livello nazionale e non subire una imitazione dirompente di Crozza, ma è anche vero che il buon Crozza ha gioco piuttosto facile, a partire dai massimi vertici per finire alle ultime linee o ai personaggi sui quali ridiamo ignorando che sono politici e quindi rappresentanti delle Istituzioni.

Sono ancora in attesa che qualcuno dell’area socialista scriva un programma in grado di ribattere alle idee di Salvini con altre idee, altre soluzioni e che non risponda a un proclama populista con uno diversamente populista, che non risponda a un rifiuto del confronto con un’accusa di settarismo o razzismo.

Il presidente Renzi ha scelto la via mediana dell’ignorare la manifestazione e continuare con il suo lavoro, cercando di rispondere con i fatti alle accuse di immobilità e sudditanza che ha subito.

Scelta che apprezzo, seppure io resti estremamente critico con l’operato renziano e con il modo di fare politica che lo rappresenta: la politica che apprezzo è completamente diversa e i provvedimenti legislativi presi fino ad ora non mi convincono, ma sono speranzoso di avere torto.

La vittoria di Tsipras alle elezioni greche ha risvegliato la speranza in molti paesi europei che ci sia una politica diversa dall’autoritarismo della BCE e delle politiche liberiste combinate con quelle rigoriste, poiché quella politica esiste consentire che quel ruolo in Italia lo abbia Salvini potrebbe essere la più grande abdicazione della Sinistra dal dopoguerra, e non certo per colpa di Salvini.

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One thought on “A proposito di maturità politica

  1. Ma non avete niente di meglio da fare che discettare di cazzate e distillare l’utopia? Se non vi svegliate l’Isis vi travolgerà. Destra, centro, sinistra, intellettuali che guardano il dito anziché la Luna. E non l’Isis non potrete dare prova delle vostre capacità dialettiche.

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