Alessandria, parcheggia e paga

Domenicale Agostino Pietrasanta

piazza berlIn verità, per ora, non se ne fa nulla: il parcheggio di piazza Berlinguer, dietro l’ospedale, rimane gratuito. Resta il fatto che a cose tutte da decidere, qualche responsabile ATM, interessato agli eventuali futuri incassi, in vena di “trasparenza” ( si fa per dire) della pubblica amministrazione, si è spinto ad affermare in un’intervista che la prospettiva di una tariffa, per parcheggiare nel succitato piazzale, era nei desiderata. Ed, aggiungo io, nella speranza di ATM (il comune vi entra solo come proprietario dell’azienda) di realizzare nuovi introiti, a fronte della sua situazione di deficit “strutturale”.

A “rivelazione” avvenuta e probabilmente impropria, si è scatenata la bagarre contro il Comune che, della cosa era pressoché all’oscuro e, come spesso accade, ogni progetto è stato rinviato.

Non sono particolarmente sensibile ai pregiudizi, né tanto meno alla critica pretestuosa, neanche quando, a vantaggio dello “sport nazionale”, si trova gradevole la contestazione agli enti dell’Amministrazione nazionale e periferica. Per questo, mi permetterei di rilevare, prima di provocare obiezione, che qualche motivo per  tariffare  il parcheggio in parola ci sarebbe, ma aggiungo anche che ne esiste uno che, da solo, annulla tutti i possibili motivi per una nuova “gabella”, a carico del cittadino di questa martoriata città.

Vediamo. Intanto ATM riterrebbe, con gli eventuali, introiti realizzati di risolvere il problema di due (2) unità di personale, necessarie alla gestione del parcheggio: cosa positiva per due motivi. Intanto si tratta di due unità in esubero e non farebbe male risolvere il problema; inoltre si eviterebbe l’attuale invasione di “parcheggiatori” abusivi che impegnano all’inseguimento squadre di vigili urbani, in continuità.

Non mi pare degna di attenzione la protesta del personale che lavora in ospedale; mi risulta che per loro è disponibile, riservato e ben chiuso, da una sbarra, a tutti gli altri, un ampio spazio dietro l’asilo nido che opera nei paraggi. Può essere che tale spazio non sia sufficiente, ma costituisce pure un’opportunità che altri operatori del servizio pubblico non hanno; tanto per citare, il personale della scuola.  In definitiva, certe proteste, se non pretestuose, sono almeno eccessive.

Ancora. Il parcheggio libero viene inevitabilmente usato da tutti i cittadini o pendolari della provincia, che si recano in città per lavori anche giornalieri e, di conseguenza, lo occupano, col loro mezzo per l’intera giornata, sottraendolo ai pazienti che si recano in ospedale per visite e controlli; una tariffa che preveda uno spazio temporale di due ore (si tratta di un esempio) consentirebbe un’opportunità per chi ha bisogno di cure anche reiterate e per tempi brevi. Si tratta di casi frequentissimi e spesso obbligati.

Come si vede ho ben presente che l’ipotesi di tariffare il parcheggio non la sottovaluto, anche se dubito che le mie ragioni siano condivise da chi pensa solo di fare cassa, sottraendola, e giustamente, ai tanti abusivi che bazzicano e non solo in piazza Berlinguer.

Ciò posto però non voglio smentire l’introduzione. Per quante siano le ragioni a favore del pagamento, ne esiste una ed una sola, ma tale che mi fa propendere per mantenere la libertà di parcheggio. Ed è ragione semplicissima: sono tante e tali ormai le zone in cui si esige tariffa che sembra persecutorio aggiungerne ancora una. Non vorrei che il parcheggio, reso inevitabile dalle politiche di trasporto, poste in essere da decenni, dalla varie amministrazioni centrali e locali, costituisse, né più, né meno che un’altra tassa.

Alla faccia degli sgravi fiscali.

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2 thoughts on “Alessandria, parcheggia e paga

  1. Mi chiamo Fulvio Giunti e vorrei ricordare che il terreno del parcheggio appartiene all’ospedale o all’asl/al (non ricordo bene)e che il Comune non può farci quello che vuole senza il consenso espresso dall’azienda…non mi risulta che le così dette procedure siano mai state seguite né per gli “orti” né per altro.

    • Ringrazio l’amico Fulvio Giunti per la precisazione; peraltro so bene che la proprietà del parcheggio in questione è dell’Azienda sanitaria (mi pare per conto del pronto soccorso), ma, nel mio intervento, non faccio cenno alla questione della proprietà. Mi riferisco solo ad un’iniziativa ATM (partecipata del Comune) che proporrebbe all’azienda una gestione di vari aspetti del parcheggio, a fronte di un corrispettivo da parte degli utenti. Poi ragionavo sulla opportunità o meno dell’operazione, dando per scontato che, per porla in essere, c’era da mettere in conto l’assenso della proprietà. Ap

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