Si epurano i tecnici?

Carlo Baviera

mofoHo già parlato, in altra occasione dell’accusa che l’opinionista Ricolfi ha rivolto ai nostri governanti per il poco rispetto verso i tecnici a vantaggio dei politici di professione. Riprendo l’argomento per una brevissima riflessione riguardo ad un appunto preciso che il succitato Ricolfi ha voluto sottolineare nel suo scritto di inizio agosto, per dimostrare <l’epurazione> dei tecnici.

“La restaurazione del primato del politico, sfortunatamente, non finisce qui (pensare che problemi complessi e delicati come le riforme si possano affrontare mediante un negoziato fra partiti, gruppi parlamentari e fazioni varie). Il disprezzo per la competenza, per l’esperienza, per i saperi tecnici e specialistici, non si limita a privilegiare i politici puri nelle posizioni di governo, ma investe anche il lavoro e le professioni della gente comune. … fa un certo effetto la leggerezza con cui la politica sta procedendo a rottamare medici, magistrati, professori semplicemente in base alla loro età, senza alcuna considerazione sulle loro competenze o la loro utilità”

Dico subito che, rischiando di attirarmi l’etichetta di democristiano incapace di scegliere o sempre con i piedi in due scarpe e a mediare per rallentare il cambiamento, sono fra coloro che ritengono che anche le riforme (salvo eccezioni) si debbano fare gradualmente; evitando il <fino ad oggi  è stato così da domani si cambia> oppure <da questa età o da questo reddito si è soggetti alla novità, mentre gli altri ne sono fuori>.

Capisco che in ogni situazione ci sarà sempre qualcuno che per un giorno o per un euro in più o in meno, avrà vantaggi o svantaggi rispetto ad altri; ma le cose non possono sempre essere applicate come una mannaia. Ad esempio, se decidiamo una misura per chi ha più di 5.000 euro, faremmo una ingiustizia fra chi di euro ne possiede 5.001 e chi 4.999!

Ma torniamo ai professionisti “epurati” dai rottamatori. Proprio per il ragionamento fatto alle righe precedenti, ritengo che si debba procedere con gradualità: non tutte le situazioni sono identiche e in alcuni casi può essere opportuno e utili concedere deroghe limitate.

Detto questo, però, non mi sembra così scandaloso che anche luminari della medicina o dell’università possano, raggiunta una età ragguardevole, essere messi a riposo e potersi godere ancora qualche anno di serenità prima degli inevitabili “acciacchi” della vecchiaia.

Non mi sembra scandaloso, per prima cosa, perché si fa spazio alle nuove generazioni. Già le continue riforme delle pensioni, hanno allungato il periodo lavorativo e bloccato, conseguentemente, il ricambio generazionale.

Secondariamente, non lo ritengo scandaloso in quanto ad alcune classi sociali i sacrifici vengono imposti senza che nessuno si scomponga; anche i sindacati, praticamente ridotti al silenzio, non possono reagire, salvo raccogliere insulti di conservatorismo, antinazionalismo, e scassatori del Tesoro. Mentre quando si toccano categorie privilegiate sorgono sempre difficoltà, ora di tipo costituzionale ora di inopportunità, che portano al ritiro dei provvedimenti assunti.

Il terzo motivo di condivisione è dovuto al fatto che (alcuni) magistrati, primari, professori, presidi, professionisti, dirigenti vivono quel ruolo come status symbol, come opportunità per essere al centro delle attenzioni. Se cessasse quell’incarico, quel compito, quel titolo si diventerebbe gente comune, perdendo ruolo e prestigio nella società. Ecco, si rischierebbe di diventare vecchietti da panchine ai giardinetti.

Non è sicuramente così per tutti, ma anche questi aspetti hanno il loro peso. Morto un Papa se ne fa un altro: questo vale per ogni mestiere e professione. Tutti siamo utili, nessuno è indispensabile. E poi, ci deve essere un limite oltre il quale è giusto essere collocati in quiescenza. Un tempo, quella che era definita pensione di vecchiaia prevedeva la cessazione dopo un certo numero di anni lavorati e di età anagrafica. Questi tempi hanno subito un aumento, per effetto delle riforme pensionistiche dovute all’allungamento della vita media.

Addirittura ci sono categorie particolari (professionisti, dirigenti, magistrati, ecc.) che hanno la possibilità di lavorare qualche anno in più rispetto alla generalità. Mi sembra giusto non procedere oltre nella propria attività lavorativa.

E soprattutto, a me pare, che “invitare” chi ha raggiunto una certa età a staccare la spina occupazionale non sia una rottamazione dei tecnici, dei professionisti, dei luminari. Anzi, per molti di loro potrebbe essere l’occasione per svolgere bene il ruolo di nonni, dopo che il troppo impegno lavorativo può aver impedito di dare bene il genitore.

Quindi il rispetto per gli anziani non vuol dire solo consentirgli di continuare a lavorare, ma di ricordargli che la vita è anche e soprattutto altro; e che dedicarsi ad altro è interessante quanto un lavoro appagante.

Annunci

One thought on “Si epurano i tecnici?

  1. L’esercizio di un mandato politico non può esimere il rappresentante della popolazione da necessarie conoscenze tecniche sulla materia che si accinge a normare. Purtroppo, in questi ultimi tempi, i cosiddetti Governi tecnici sono stati caratterizzati solamente dall’avere Ministri quasi esclusivamente delegati a firmare decreti allo scopo di tagliare fondi al servizio pubblico e, comunque, per dare un taglio sempre più liberista alla Nazione, che, al contrario, necessiterebbe di più controllo da parte della Pubblica Amministrazione, soprattutto nel campo economico.
    Va da sé che un qualunque Governo dovrebbe annoverare fra i suoi Ministri i più prestigiosi professionisti delle discipline trattate dai singoli Ministeri, scelti, naturalmente, ma questo vale per qualsiasi Pubblico Ufficiale, fra persone di spiccata moralità.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...