La Carta del Coraggio

Giacomo D’Alessandro

scoutLa Carta del Coraggio è stata redatta e pubblicata da 450 scout di tutta Italia, tra i 17 e i 20 anni, a loro volta rappresentativi per elezione diretta di 30 mila giovani Scout (circa il 90% dei Clan dell’Agesci nel nostro paese) che si sono riuniti lo scorso 6-10 luglio a San Rossore (Pisa) per l’evento straordinario della Route Nazionale. Questa carta, che poteva finire per essere una delle tante auto-celebrazioni retoriche e in realtà preconfezionate di un evento di massa come ne avvengono di continuo a tutti i livelli nella società, dà invece un forte messaggio di autentico coraggio e novità, incoraggiando tutti noi. 

Nei suoi impegni e nelle sue richieste dirette alla Politica e alla Chiesa, la Carta del Coraggio affronta nodi spinosi con chiarezza e “santa dissidenza” (espressione usata dal Cardinal Bagnasco nell’omelia conclusiva a San Rossore, prima che – povero lui – ascoltasse dalla viva voce dei ragazzi quale “santa dissidenza” è espressa nella Carta verso la sua linea e la linea della Chiesa gerarchica). Si parla infatti di abolizione dei CIE, riduzione al minimo delle spese militari, pene alternative al carcere, ma soprattutto di una nuova idea di famiglia “intesa come qualsiasi nucleo di rapporti basati sull’amore e sul rispetto”, e della fine di ogni discriminazione di persone e coppie omosessuali, convinventi, divorziate. Si richiamano i Vescovi all’ascolto del sentire comune del “popolo di Dio” che in coscienza cattolica la pensa ben diversamente su temi come la sessualità o il ruolo delle donne nella Chiesa.

Insomma, da parte di 30 mila giovani Scout impegnati capillarmente sul territorio, nelle parrocchie, nei quartieri, nei paesi, si ha il coraggio di dire una volta per tutte che le nuove generazioni vivono orizzonti più ampi e vivono una scala diversa di priorità nelle tematiche d’attualità. Che hanno voglia di superare certi steccati retrogradi e fossilizzati, di pretesa gestione esclusiva di pochi. Che hanno voglia di fatti nella Politica e di Politica con la “P” maiuscola, coerente con Vangelo e Costituzione.

L’Agesci si era dall’inizio proposta di chiedere spunti ai suoi giovani per le “strade di coraggio” da seguire negli anni a venire, comprendendo i segni dei tempi e soprattutto le istanze dei giovani. L’associazione ha confermato il suo impegno a portare ai più alti vertici la Carta uscita da San Rossore per discuterne l’assunzione piena, e in che termini. I clan di tutta Italia, che in preparazione alla Route Nazionale hanno scelto un ambito concreto di attivismo sul proprio territorio, portando avanti attività di inchiesta e di servizio per tutto l’anno, sono chiamati ora a “dare gambe” agli impegni coraggiosi di questa loro Carta, che interroga tutti e tutta la società.

Vale la pena di darne diffusione come spunto di riflessione e confronto. E’ una bella occasione.

Augurandovi buona strada, con affetto

(scarica qui la Carta del Coraggio)

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