Eppur ci si muove! (A Torino il 12 maggio 2014)

Angelo Marinoni

binNonostante una flemma tutta sabauda e una sonnolenza anche alessandrina ci si muove, ci si muove per lavoro, per studio, per diletto, per turismo, per necessità: anche nel nostro angolo di mondo tante persone si recano nelle stazioni ferroviarie, alle fermate degli autobus o si chiudono nelle loro automobili con una destinazione in testa. Ci si muove nonostante una politica dei trasporti che fa di tutto per relegare l’Italia ai vertici della mobilità insostenibile e il Piemonte ha fatto in questa direzione passi da gigante, se non ha, addirittura bruciato le tappe, raggiungendo e superando aree della nazione dove il degrado ambientale e dei servizi è diventato endemico.

Ci si muove non solo per spostarsi, ma ci si muove anche socialmente e un dinamismo intellettuale necessario come l’aria e l’acqua in questa importante porzione d’Europa sta producendo risultati e dando opportunità che non vanno sprecate.

Si è recentemente costituita e io vi ho entusiasticamente aderito l’Associazione Ferrovie Piemontesi, una nuova realtà che non ha velleità politiche, ma che tende, oserei dire, pretende che la classe dirigente promuova una politica dei trasporti che abbia come obiettivo la mobilità eccellente, termine che riassume l’efficienza e la sostenibilità, la fruibilità e la tutela del patrimonio storico e culturale che le nostre ferrovie complementari rappresentano nei percorsi come nei manufatti.

In un momento storico particolarmente complesso per la politica nazionale e in un contesto dove in Piemonte si accavallano elezioni europee e elezioni locali, coincidenza temporale che poterebbe spingerci a interessanti speculazioni sulla opportuna sinergia fra le due piattaforme amministrative, l’Associazione Ferrovie Piemontesi ha promosso lunedi’ 12 maggio alle 17.00 presso la sala incontri San Secondo in Via Gioberti 7/A a Torino un “INCONTRO su TPL – Trasporto pubblico locale – con i candidati ALLA PRESIDENZA della REGIONE per le elezioni del 25 maggio 2014”.

Si tratta di un momento particolarmente importante non solo per comprendere le intenzioni dei candidati ad amministrare la Regione in un contesto sostanzialmente disastroso dove i luccichii del Sistema Ferroviario Metropolitano di Torino sono calati in un contesto di 500 km di ferrovie complementari abbandonate e a città di 100 mila abitanti con uno stato del trasporto pubblico locale lontano da qualunque decenza: pensiamo alle frequenza orarie degli autobus urbani di Alessandria, ormai rari come una strada in buone condizioni, ai nuovissimi autobus di Asti arrivati contestualmente al dimezzamento del servizio, all’imposizione al tempo pieno nelle scuole cuneesi per non pagare gli autobus al sabato …

L’iniziativa riveste quindi un’importanza fondamentale proprio per il mondo associazionistico e culturale più che politico, perchè si chieda alla classe dirigente quale direzione intenderà seguire, quale indirizzo politico, indipendentemente dalla filosofia abbracciata, vorrà dare:  come si evince dal sito che invito a visitare: http://www.afpiemonte.it/afp/ l’associazione si compone di persone di vario orientamento, ma con punte di eccellenza quanto a competenza in tema trasporti come l’ing. De Paulis, l’ing. Sibilla, l’ing. Stanta.

Aderire all’Associazione come all’evento del 12 maggio promosso anche in questo mio intervento è importante non solo per salvaguardare i servizi, ma per garantire un futuro ad un’area geografica pericolosamente protesa verso la marginalizzazione e la provincializazzione nel senso pernicioso di chiusura intellettuale.

La presenza del mondo intellettuale non solo politico alessandrino è importante per contribuire a spiegare le ragioni, del tutto evidenti a qualunque persona dotata di raziocinio, per il recupero della Alessandria – Alba (Bra – Cuneo), Alessandria – Ovada, Novi – Tortona, non come tratte isolate, ma come parte essenziale della rete di trasporti: gli esercizi di viziata ragioneria che hanno decretato con numeri ridicoli la chiusura delle nostre tratte ferroviarie deve essere monito per gli amministratori del futuro; è fondamentale portare al centro della politica dei trasporti la mobilità sostenibile delle persone, ma anche delle merci con il recupero dei raccordi e politiche di incentivo trasporto su ferro: non ultimo le potenzialità turistiche oltre alla valenza storica sono argomenti di grande forza che in contesti come quello del 12 maggio non devono mancare.

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