SPQR

Angelo Marinoni

pseStanno scorrendo veloci giornate politicamente furibonde, gli eventi si  susseguono e stiamo archiviando la parte migliore di una, comunque modesta, classe politica consegnandoci all’espressione vincente e tecnicamente peggiore di una nuova classe politica: mi permetto di scrivere peggiore non perché voglia fare delle valutazioni sulle persone (che hanno mediamente ottime intenzioni), ma sul modus operandi. Ha vinto la politica dei personalismi, la politica anglosassone che ripudia la filosofia preferendo il marketing, che rifiuta il dialogo in nome della fretta di ottenere un risultato, non importa poi quale veramente, basta che sia diverso dalla situazione originale.

La politica degli slogan, delle promesse, delle prese di responsabilità un po` ipocrite, del machiavellismo che ignora le regole della forma perché considerata una gabbia delle idee invece di quello che è, ovvero la sintesi delle regole della convivenza, quelle che davano certezza al diritto e un’etica sovrapersonale alla Politica.

Il rovesciamento del Governo Letta per tempi e modi mi è parso uno degli atti più arroganti della cosiddetta nuova classe politica; non voglio entrare nel merito della composizione del nuovo Esecutivo né delle sue intenzioni, penso sia sufficientemente insano e drammatico l’avvio dell’eutanasia del Senato (esiste in Italia da quasi 2800 anni …) e l’avvio del porcellum quadratum, non saprei come definire l’unico sistema elettorale peggiore di quello bocciato dalla Corte, del resto l’Italicum non e` altro che il porcellum leggermente peggiorato (stessa impudicizia del premio di maggioranza applicato alle liste bloccate con l’aggravante di un doppio turno che garantisce la minoranza al potere: loro non sono incapaci di sintetizzare una maggioranza politica quindi legittimano il potere delle minoranze, senza nemmeno più la tutela del Bicameralismo).

Auspico di avere torto e che il nuovo Esecutivo migliori l’azione politica avviata dal Governo defenestrato, conservato nella componente NCD per ovvie ragioni di opportunismo politico, e meno male perché l’eventuale ingresso di Moretti nel Governo avrebbe causato una mia oscillazione elettorale da Ferrando a Casa Pound.

Il risultato delle primarie del PD, partito comunque di larga minoranza nel Paese non arrivando al 30%, e` stato uno dei motori dell’avvio della crisi di Governo che ha portato all’attuale Esecutivo; il fatto che la crisi sia stata scatenata dal Partito che esprimeva il Presidente del Consiglio la dice lunga sulla deontologia della nuova politica, non fosse altro perché al debutto in segreteria Renzi, ne’ Onorevole ne’ Senatore, aveva annunciato che avrebbe fatto finalmente vera politica e stimolato l’azione, appunto, politica del Governo, invece in due mesi lo ha rovesciato e si è imposto come Presidente, niente male per uno che sosteneva il Sindaco d’Italia, la legittimazione popolare e tutte quelle teorie, che peraltro non condivido, sulla politica delle persone contro la politica delle idee.

La responsabilità politica di una crisi di Governo inutile e, probabilmente, dannosa è del PD, come la soluzione renziana divenuta di legislatura … Letta aveva al massimo diciotto mesi, dipende evidentemente dal Presidente.

Oramai i protagonisti della politica sono tre, il PD sulla cui condotta i tanti amici che ho mi consentiranno di dubitare, il movimento 5 stelle di cui si è discusso anche su queste pagine e su cui anche la cronaca recente illumina quanto tenda talvolta al massimalismo e populismo spicciolo e la sempiterna Forza Italia, arcoriana fenice.

Abbiamo, quindi, tre espressione di diversi personalismi: Renzi, intorno al quale cominciano a radunarsi i pesci pilota anche più imprevedibili, Berlusconi, che mantiene da decaduto, condannato e con la sua storia recente (tralasciando la passata) quasi un terzo dei voti considerando i suoi pesci pilota (il che la dice lunga sulla scala di valori dell’italiano medio) e Grillo sul quale tralascio di commentare la forma (turpiloquio, offese personali, sensazionalismi pericolosi, semplificazioni di concetti complessi).

Del primo e del terzo mi sento di dire che sono sicuramente convinti di agire per il bene del Paese, che poi sortiscano effetti positivi lo dubito, ma non sono i contenuti l’oggetto primo di questo intervento, quanto la forma della Politica, dell’oratoria, delle regole della convivenza e quindi dell’Istituzione.

Tre persone intorno alle quali si agitano altre persone che non stanno portando alcuna idea, alcuna filosofia, alcun contributo politico oltre a un pragmatismo spicciolo applicato orizzontalmente alla macroeconomia come al riscaldamento della IIB della scuola Vochieri di Palazzolo sull’Oglio.

Alcuni commentatori plaudono alla politica antropomorfa come il risultato del superamento delle ideologie, io non vedo nessuna necessità di superare le ideologie, semmai adattarle ai tempi: non si tratta di ideologie quanto di applicazione degli insegnamenti ricevuti e concretizzazione della propria filosofia di vita per il superamento dei nuovi problemi.

Il Cattolicesimo Democratico, il Socialismo, il Liberalismo hanno prodotto e continuano a produrre, idee e testi su cui lavorare, interrogativi e soluzioni: sono la migliore espressione dell’intelletto umano applicato alla riuscita della migliore convivenza civile possibile, non sono superabili e non devono esserlo, possono evolversi e sovrapporsi in taluni ambiti, ma non possono essere archiviati o forzatamente sovrapposti e mescolati nell’interpretazione di una persona che a turno ha voce o carisma più alto di altri.

La situazione politica italiana è devastata e devastante e sembrano lontani e inarrivabili i tempi in cui il PDS alleato del PPI formavano una coalizione che non scendeva mai sotto il 40%: la Socialdemocrazia e il Cattolicesimo democratico avevano trovato un momento di sintesi che avrebbe potuto ottenere splendidi risultati, come successe nella seconda metà degli anni Quaranta del secolo scorso quando a confrontarsi e collaborare alla rinascita del Paese c’erano la DC e il PCI.

Il tentativo maldestro di mescolarli invece di renderli complementari ha portato all’unico risultato possibile: l’attuale scenario nel quale molti Cattolici si domandano con quale liceità Renzi voglia portare il PD nel PSE e nel quale molti socialisti si domandano cosa ci faccia Renzi nel PSE.

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One thought on “SPQR

  1. L’imperante dittatura del denaro, essendo nata in ambiente Anglosassone, richiede tempistiche veloci da mariuolo e, nelle Istituzioni, al posto di una pluralità di persone e d’idee civilmente discusse, un fantoccio che dia la parvenza di Pubblica Autorità, ma, in realtà, è solamente qualcuno che i potentati economici possano manovrare od ingraziarsi facilmente.
    Osservo che l’estensore dell’articolo, pur criticando quel mondo che vorrebbe rendere superflua la società a favore dei singoli individui intenti a sbranarsi a vicenda per il loro interesse personale, usa albionismi: mi fa piacere pensare ad un uso voluto a titolo ironico.
    Fortunatamente, la Costituzione prevede ancora l’istituto del referendum.

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