Più dentiere per tutti

Marco Ciani

dentNon è uno scherzo. Pochi giorni fa, il quotidiano La Stampa riportava uno slogan bello e pronto con il quale Silvio Berlusconi si appresta a lanciare la campagna per le prossime elezioni europee: “Dentiere gratis agli umani e visite gratis a tutti i Dudù d’Italia”.

L’idea nascerebbe dal fatto che nel nostro paese l’età media della popolazione (stante da un lato la bassa natalità e dall’altro la notevole longevità per la quale siamo secondi nel mondo solo ai giapponesi) risulta piuttosto elevata. Vorremmo mica che buona parte dei nostri nonni rimanga senza il sorriso? E, peggio ancora, senza i denti?

Ma vi sono anche 8 milioni di italiani che, secondo le statistiche, posseggono un animale domestico. Complice allora la vicinanza di Dudù, il cagnolino della Pascale cioè la giovane e procace fidanzatina del Cavaliere, ecco un’altra idea brillante: veterinario gratis per tutti, cani e gatti.

Devo ammettere che questa volta devo quasi ringraziare il capo di Forza Italia. E sì, perché mi ha riportato con la mente ai bei ricordi di quanto, ancora pressoché bambino, nelle lunghe serate invernali, mi fermavo la sera a parlare con mio padre. Di tutto, anche di politica.

E ricordo che tra le tante cose che imparai da lui (ahimè, troppi anni son passati) c’era uno strano episodio che mi raccontò forse un paio di volte, suscitando la mia attenta e sbigottita incredulità.

Si trattava di una strana formazione che si presentò a Firenze alle elezioni politiche del 1953 e che divenne famosa e non a caso, vista la portata di maggior successo della città gigliata, con il nome di “Partito della bistecca”. Il punto più qualificante del suo programma era garantire ogni giorno a ciascun cittadino italiano una bistecca di manzo di circa mezzo chilo. Da notare che eravamo nel primo dopoguerra e la carne non era poi così facilmente reperibile nelle patrie cucine.

Ovviamente il curioso aneddoto veniva rivelato più che altro per strappare un sorriso, tanto bizzarra e inconcepibile appariva l’iniziativa. Eppure, il suddetto partito esistette davvero ed il suo promotore, assieme a Ugo Cavallini, fu nientemeno che Corrado Tedeschi, il fondatore dell’omonima casa editrice fiorentina. Ovviamente l’iniziativa aveva un chiaro intento canzonatorio, ma riuscì perfino a riscuotere qualche successo locale.

La storiella suscitava in me, assieme allo stupore, una trattenuta ilarità. Ma era utile altresì per farmi capire che la testa doveva servire anche a esercitare il senso critico, per evitare di farsi invogliare da promesse apparentemente allettanti ma praticamente impossibili da mantenere. Ciò che più tardi avrei imparato a definire col nome appropriato di populismo.

Se non fosse che l’Italia è diventata quella terra di pazzi (e stavolta Firenze, con le sue congiure, non c’entra) pronti a credere a qualunque invenzione esca dalla bocca del leader della destra, ci sarebbe certamente di che farsi anche al tempo attuale due grasse risate.

Ma dopo tutto quel che è accaduto negli ultimi vent’anni e tutte le patacche rifilate in continuazione senza colpo ferire da B. e dopo tutte le volte che i cittadini del Belpaese gli hanno tributato consensi elettorali e fiducia credo che da sghignazzare ci sia ben poco.

Del resto, più di una persona mi ha rivelato personalmente prima delle elezioni politiche dello scorso anno di aver votato l’uomo di Arcore perché avrebbe abolito l’IMU, come per magia. Cosa c’è di tanto diverso in questa promessa da quanto proposto una sessantina d’anni fa dal Partito della bistecca?

Comunque Berlusconi fa bene a garantire queste cose. In fondo perchè non dovrebbe? Fossimo un normale stato europeo o gli USA, capirei, ma nel paese dei balocchi tutto è possibile. Anche la dentiera gratis. E il veterinario pure. A pensarci bene è anche un gesto di sinistra. In fondo chi i soldi ce li ha non ha problemi a ritrovare un sorriso smagliante ed a mantenere sano e in forma il proprio Dudù.

L’unico lato inopportuno può essere la considerazione del resto del mondo. Che d’ora in poi dovrà completare l’immagine dell’Italia e aggiornarne lo stereotipo: pizza, spaghetti, mandolino, mafia e…dentiera. In quanto invece ai nostri concittadini possiamo stare certi: abboccheranno di nuovo in massa. Anche perché, con la dentiera nuova, faranno meno fatica.

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One thought on “Più dentiere per tutti

  1. Volendo andare oltre i contenuti umoristici, resta, comunque, l’amaro se si pensa che, in Italia, con un servizio sanitario egregio, pur con tutte le traversie che sta vivendo, le cure odontoiatriche siano a pagamento, essendo i Medici dentisti o gli odontoiatri facenti capo alle unità sanitarie od agli Ospedali un numero talmente esiguo da rendere questo settore pressoché invisibile ai Pazienti e, quei pochi che vi ricorrono, sono costretti a lunghissime liste d’attesa. Pur riconoscendo che, nelle condizioni economiche attuali, la Pubblica Amministrazione, avendone comunque il dovere morale, non può sostenere il costo del materiale protesico per tutti, sarebbe tuttavia indispensabile avere degli ambulatori dedicati all’apparato stomatognatico strutturati o convenzionati, esattamente al pari delle altre Specialità.

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