Non solo Cuneo-Nizza

Angelo Marinoni

FERL’articolo del bravo Carlo Grande comparso sulla Stampa di sabato scorso 23 novembre mi ha rassicurato del fatto che esista ancora un minimo di presa di coscienza del rischio che l’analfabetismo politico procura al suo territorio, ma non ha rassicurato le mie perplessità sulla presa di coscienza dei danni procurati dalle miopi scelte della Regione Piemonte e dall’inqualificabile comportamento del vettore designato dalla medesima a gestire le “sue” infrastrutture ferroviarie.

E’ sicuramente vero che la Y disegnata da eccelsi ingegneri in Valle Roya sotto il suggerimento dell’impareggiabile mente di Cavour fra Cuneo e Ventimiglia e la Costa Azzurra sia un capolavoro la cui trascuratezza costituisca un’offesa alla storia, alla cultura e all’attività umana, ma è altrettanto vero (e questo lo sottolineano in pochi) che le centinaia di km di ferrata cancellati da una delibera delirante della regione Piemonte siano offesa ancora più grande come è altrettanto vero che la Cuneo – Ventimiglia acquisisce importanza se a Cuneo ci si arriva via ferro da Mondovi’ come da Alessandria, passando da Nizza Monferrato e Alba.

La splendida rete ferroviaria subalpina mutilata da governanti senza storia e senza capacità culmina in momenti di ingegneria che si approssimano alla poesia in Val Roya, ma ha momenti di rara altezza  a Castagnole Lanze, a Rovasenda, a Pianfei come a Luserna, Airasca, Rivalta Scrivia o Garessio.

Verissimo che la ferrovia della Valle Roya è la cerniera fra Piemonte, Liguria e PaCa, ma la Alessandria – Cavallermaggiore non è la via più veloce fra Lombardia, Emilia e Cuneo? La Santhià – Arona non è la via più  veloce fra Torino e il Sempione? La Alessandria – Ovada non è la via più veloce fra il Mare e la Svizzera (Ge-Al-No-Vb)? La Asti – Chivasso non è il trait d’union fra Valle d’Aosta e Liguria (Ao-Chivasso-At-Acqui-GE)?

E quanti panorami si scorgono da quelle ferrate, quanta storia  e quanta letteratura passa da Alba e Santo Stefano Belbo?

Amo ripeterlo e lo scriverò finché una Redazione me lo consentirà: fu Nuto che mi disse che col treno si va dappertutto e, quando la ferrata finisce cominciano i porti, e i bastimenti vanno a orario, tutto il mondo è un intrico di strade e di porti, un orario di gente che viaggia “ (La luna e i falò, Cesare Pavese).

In pochi anni il Piemonte non ha solo “sospeso” per dovere di ragioneria spicciola qualche littorina spesso cancellata da una impietosa inefficienza, ma ha cancellato anni di storia, anni passati, ma anche storia futura, potenzialità che quelle relazioni hanno, non solo di collegamento, ma turistiche; la stessa Stampa ha dato, di recente, distribuito un bel volume sugli itinerari ferroviari in Piemonte, dove l’autore, il bravissimo  “Giuseppe Paschetto”  si è arrampicato girando intorno ai tanti meravigliosi panorami che le ferrovie chiuse nell’anno precedente custodiscono, sommersi dai canti delle cicale in estate e dalla sonnolenza delle rotaie coperte di neve in inverno.

Trovo giusto indignarsi per la Valle Roya, giusto e doveroso, ma proprio qui, in valle Tanaro, in Valle Bormida, in valle Sesia si sono consumati i crimini più grossi. Invito a sedersi un attimo sulla panchina della stazione di Santo Stefano Belbo e ripensare un attimo a “il fischio del treno che sera e mattina correva lungo il Belbo”.

La battaglia è molto più ampia di una dissennata politica dei trasporti, i confini del disastro perpetrato dall’ignoranza della storia come del futuro molto più estesi.

Ricordiamocene.

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3 thoughts on “Non solo Cuneo-Nizza

  1. Il lodevole articolo si conclude con la menzione alla Valle Belbo: giova ricordare che questa ferrovia è parte dell’itinerario che unisce le due Città omonime di Nizza della Paglia, oggi Nizza Monferrato e Nizza marittima, oggi Nice. In altre Nazioni, non si esiterebbe, almeno periodicamente, ad istituire il treno del gemellaggio che, da Nizza Monferrato, attraverso Canelli, Santo Stefano Belbo, Castagnole Lanze, Alba, Bra, Cavallermaggiore, Savigliano, Fossano (oppure Saluzzo), Cuneo, Limone, Tende e Breil raggiunge Nice Ville.

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