Il comunista e il cristiano

Don Walter Fiocchi (*)

bemoMi è stato proposto di scrivere un commento sulla situazione del Pd e del centrosinistra in questi tempi di campagna elettorale per le primarie alla segreteria. Con disagio, pur avendo cercato di informarmi sulle varie e diverse posizioni, potrei parteggiare per l’uno o per l’altro candidato. Permettetemi allora di esprimere il mio pensiero con un “gioco”. Mi sono imbattuto recentemente in un testo di Nazim Hikmet, poeta, drammaturgo e scrittore turco naturalizzato polacco. Definito “Comunista romantico” o “rivoluzionario romantico”, è considerato uno dei più significativi poeti turchi dell’epoca moderna. E allora mi sono permesso di rileggere il suo testo, ripensando all’idea madre di chi, partendo dall’esperienza infelice dell’Ulivo – Prodi e altri – ha sognato un’esperienza politica nuova che unisse le due principali culture che hanno dato vita alla Costituzione. Due culture, quella cristiana e quella comunista, che, se pur antitetiche, hanno raggiunto il “miglior bene possibile” avendo entrambe di mira il “bene comune” del Paese. E così mi sono divertito ad esprimere i punti di accordo e disaccordo delle due culture, replicando (in corsivo) alla poesia di Hikmet.

Io sono comunista!

Io sono cristiano!

Io sono comunista perché non vedo una economia migliore nel mondo che il comunismo.

Io sono cristiano perché credo che l’economia deve avere al centro l’essere umano e non il denaro o la finanza.

Io sono comunista perché soffro nel vedere le persone soffrire.

Io sono cristiano perché soffro nel vedere le persone soffrire, perché ogni persona è mio fratello.

Io sono comunista perché credo fermamente nell’utopia d’una società giusta.

Io sono cristiano perché credo fermamente nell’Utopia d’una società giusta, come appare sottotraccia nelle Beatitudini.

Io sono comunista perché ognuno deve avere ciò di cui ha bisogno e dare ciò che può.

Io sono cristiano perché ognuno deve avere ciò di cui ha bisogno e dare ciò che può, non solo il superfluo.

Io sono comunista perché credo fermamente che la felicità dell’uomo sia nella solidarietà.

Io sono cristiano perché credo fermamente che la felicità dell’essere umano sia nella solidarietà e nella condivisione, come mi insegna il segno della moltiplicazione dei pani e dei pesci.

Io sono comunista perché credo che tutte le persone abbiano diritto a una casa, alla salute, all’istruzione, ad un lavoro dignitoso, alla pensione.

Io sono cristiano e perciò credo che tutte le persone abbiano diritto a una casa, alla salute, all’istruzione, ad un lavoro dignitoso, alla pensione.

Io sono comunista perché non credo in nessun dio.

Io sono cristiano perché credo in un Dio Padre di tutti che non vuole ubbidienza ma capacità di essere tramite dell’Amore che è la sua essenza.

Io sono comunista perché credo negli esseri umani.

Io sono cristiano perché credo negli esseri umani creati a “immagine e somiglianza” di Dio.

Io sono comunista perché spero che un giorno tutta l’umanità sia comunista.

Io sono cristiano perché spero che un giorno tutti saremo capaci di realizzare quel progetto di Umanità che i Vangeli chiamano Regno di Dio, una società dove i verbi dominanti non siano accumulare, salire, dominare, ma condividere, scendere, servire.

Io sono comunista perché detesto l’ipocrisia e amo la verità.

Io sono cristiano perché detesto l’ipocrisia e amo la verità.

Io sono comunista perché non c’è distinzione tra me e gli altri.

Io sono cristiano perché non c’è distinzione tra me e gli altri.

Io sono comunista perché sono contro il libero mercato.

Io sono cristiano perché sono contro il libero mercato innalzato a idolo che richiede anche sacrifici umani.

Io sono comunista perché desidero lottare tutta la vita per il bene dell’umanità.

Io sono cristiano perché desidero lottare tutta la vita per il bene di ogni persona, soprattutto se debole, emarginata, esclusa, senza voce.

Io sono comunista perché amo la vita e lotto al suo fianco.

Io sono cristiano perché amo la vita e lotto per la vita di ogni essere umano.

Io sono comunista perché c’è chi dice di essere comunista e non lo è.

Io sono cristiano perché c’è chi dice di essere cristiano e non lo è, perché se le radici sono cristiane anche i frutti dovrebbero essere tali.

Io sono comunista perché lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo esiste perché non c’è il comunismo.

Io sono cristiano perché lo sfruttamento esiste perché non viviamo la “vita buona” del Vangelo.

Io sono comunista perché mi critico tutti i giorni.

Io sono cristiano perché tutti i giorni esamino la mia coscienza.

Io sono comunista perché la cooperazione tra i popoli è l’unica via di pace tra gli uomini.

Io sono cristiano perché la cooperazione tra i popoli è l’unica via di pace tra gli esseri umani.

Io sono comunista perché la responsabilità di tanta miseria nell’umanità è di tutti coloro che non sono comunisti.

Io sono cristiano perché la responsabilità della miseria nell’umanità è di tutti coloro che pongono se stessi o il loro gruppo al centro di ogni loro interesse.

Io sono comunista perché non voglio potere personale, voglio il potere del popolo.

Io sono cristiano perché non voglio potere personale, ma credo che il vero potere sia il servire il fratello.

Io sono comunista perché nessuno è mai riuscito a convincermi di non esserlo.

Io sono cristiano perché nessuno è mai riuscito a convincermi che qualsiasi ideologia sia meglio della fede nel Vangelo di Gesù.

Leggendo tutto questo trovo tanti valori assolutamente uguali o compatibili. Che cosa ritroviamo nei programmi attuali del partito che dovrebbe rappresentare la sintesi del “meglio” di queste due culture? Al momento mi dà più l’idea di un sogno svanito…

(*) Tratto da Adista Segni Nuovi n.40/2013

Annunci

One thought on “Il comunista e il cristiano

  1. Nonostante i tanti aspetti che hanno in comune il Cristianesimo e il Comunismo ( anche la lettera iniziale delle due parole hanno in comune !!! ) essi però non sono completamente sovrapponibili ! Ci sono momenti che li rendono completamente antitetici e alternativi; momenti che di tanto in tanto riaffiorano e che fatalmente, come i nodi, vengono al pettine. E allora…………………
    E’ vero, pure, che Papa Giovanni XXIII( ?) invitava a cercare ciò che avvicina e non ciò che divide o allontana; ma i principi del Cristianesimo non sono negoziabili fino a trasformare la concezione cristiana dell’uomo e della storia in una concezione a una sola dimensione, ossia alla sola dimensione economica , quale è quella del marxismo, che i comunisti non hanno mai rinnegato !!!!!
    Non me ne voglia se ho ribadito anche la diversità (innegabile !
    ) che esiste tra il Cristianesimo e il Comunismo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...