Comune di Alessandria: qualche precisazione sull’ipotesi di bilancio riequilibrato 2013

Fabio Camillo (*)

BILIl Consiglio Comunale di Alessandria ha approvato, martedì 15 ottobre u.s., l’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato per l’anno ’13. Si tratta dell’adempimento previsto dal Testo Unico degli Enti Locali, legato all’obbligo di riequilibrio entro l’esercizio successivo a quello di dichiarazione del dissesto.

L’ipotesi di bilancio per l’anno ’13 è stata discussa ed approvata insieme a quella riferita all’anno ’12, per il quale si prevede un disavanzo di amministrazione di 12.037.225,00 euro. Ma procediamo con ordine. Il termine del 15 ottobre, fissato dalla Commissione per la finanza e gli organici degli enti locali per la risposta ai rilievi da questi formulati circa l’ipotesi approvata dal Consiglio Comunale nel dicembre ’12, era da considerarsi perentorio. Alla data fissata, infatti, la possibilità per i Comuni (compresi quelli in dissesto) di approvare entro il 30 novembre i bilanci preventivi era stata approvata soltanto in una delle due camere parlamentari.

La discussione in aula del bilancio preventivo è stata preceduta da due intense giornate in Commissione Bilancio durante le quali le numerose domande dei consiglieri, in particolare d’opposizione, hanno consentito di chiarire aspetti tecnici e politici a dispetto del poco tempo a disposizione per l’esame individuale dei provvedimenti (le relative delibere sono state approvate in Giunta soltanto giovedì 10 ottobre).

Nel merito, la previsione di chiusura contenuta nell’ipotesi del bilancio dell’esercizio ’12 si attesta al di sopra dei dodici milioni di euro di disavanzo. Si tratta di un dato di partenza negativo per il ’13, anno in cui il riequilibrio è obbligatorio per Palazzo Rosso. Il pareggio finanziario è tuttavia previsto nel ’13 proprio in ragione delle stesse dinamiche che hanno portato alla genesi del disavanzo dell’anno prima. Nel primo semestre del ’12 infatti, l’Amministrazione guidata da Fabbio effettuò numerosi pagamenti di debiti riferiti ad esercizi precedenti. Sorvolando sulla dichiarazione dell’OSL secondo la quale “non è aprioristicamente possibile sostenere che tale importo sia stato speso in modo improprio” (nessuno ha dichiarato “aprioristicamente” il contrario, non si capisce come mai una simile sortita spontanea a favore dell’ex sindaco), quei soldi sono stati spesi prima della dichiarazione di dissesto e della nomina dell’OSL, per debiti antecedenti al 31/12/’11. In caso di mancato pagamento sarebbero rientrati quindi nella massa passiva e la loro liquidazione non sarebbe spettata direttamente all’Amministrazione comunale. Tanto quanto, dal lato attivo, la riscossione nel primo semestre del ’12 dei residui attivi (crediti) riferiti ad esercizi precedenti non ha potuto entrare tra le voci attive dei bilanci comunali, bensì finire nelle casse dell’OSL. La differenza tra spese sostenute ed incassi effettuati nel ’12 per debiti e crediti precedenti al 31/12/’11 ammonta per l’appunto a circa 32 milioni di euro, che costituiscono un credito certo ed esigibile (come riconosciuto dallo stesso OSL) a favore del Comune per il quale vi è stata insinuazione nella massa passiva, e come tale inseribile tra le voci attive del bilancio comunale. Questo è quindi avvenuto e poichè l’Amministrazione Comunale ha adottato la procedura semplificata per la liquidazione della massa passiva del dissesto la stessa cifra è stata iscritta a bilancio prudenzialmente svalutata di circa 16.400.000,00 euro (cosa non obbligatoria in quanto anche il Comune, come ogni altro creditore dell’OSL, potrebbe rifiutare il pagamento in misura ridotta e posticipare la riscossione del credito, pretendendo il 100% di quanto dovuto).

Sorvolo sulla scelta “aprioristica” da parte dell’OSL di scegliere di liquidare il Comune per ultimo in ogni caso, in ordine temporale, nonostante la legge riconosca tale credito come “privilegiato”. La decisione di inserire l’importo dell’insinuazione nella massa passiva “svalutato” nel bilancio è tecnicamente corretta e va a coprire, secondo l’assessore al bilancio, primariamente il disavanzo ’12 ossia una passività di tipo non ricorrente, nel formale rispetto di quanto prescritto dal Ministero degli Interni nei rilievi in precedenza inviati.

Per concludere evidenzio il fatto che entrambi i bilanci (’12 e ’13) hanno ottenuto il parere favorevole del Collegio dei Revisori dei Conti del Comune. Rispetto a quanto dichiarato dall’ex sindaco durante la seduta del Consiglio circa l’aumento delle spese correnti del Comune vorrei rimarcare come la verità sia nell’esatto contrario. La spesa corrente del ’13 è prevista in 109.816.729,00 euro in quanto è ivi inserita la svalutazione del credito di 32 milioni di cui sopra. Al netto di questa, la spesa corrente scende a circa 93 milioni di euro. Ossia a livelli decisamente inferiori rispetto agli anni precedenti ed in linea con la previsione del bilancio pluriennale ’12- ’14 approvato nello scorso dicembre. Si tratta di risparmi legati ai provvedimenti presi nell’arco dell’anno in corso adottati, è opportuno sottolinearlo, in combinato con il perseguimento della volontà politica di mantenere attivo il maggior numero di servizi (compresi quelli “non indispensabili” la cui chiusura è stata più volte raccomandata dal Ministero degli Interni) e la totalità dei posti di lavoro a tempo indeterminato dipendenti tanto dal Comune quanto dalle partecipate.

Ora la palla torna allo stesso Ministero degli Interni per l’approvazione o la bocciatura dell’ipotesi di bilancio riequilibrato, che giungerà entro il termine di quattro mesi previsto dall’art. 261 comma 2 del TUEL. In caso di esito positivo sarà avvenuto quello “scollinamento” contabile per giungere al quale tanto tempo e risorse si sono spesi, con la speranza di poter concentrare tutta l’attenzione necessaria alla realizzazione degli obiettivi politici indicati nel programma di mandato.

(*) Consigliere Comunale PD, Vice-presidente Commissione Bilancio e Programmazione del Comune di Alessandria

Annunci

One thought on “Comune di Alessandria: qualche precisazione sull’ipotesi di bilancio riequilibrato 2013

  1. Fallimento Comune di Alessandria sicuramente giusto però mi piacerebbe sapere chi a scelto. forse per dare il buon esempio, proprio noi. Penso che in Italia molti comuni avrebbero avuto la precedenza e molti avrebbero dovuto seguire non sarà forse che dipenda dal numero di santi che ha in paradiso?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...