Presente e futuro della Cittadella

Pier Luigi Cavalchini

citMolto interessante il dibattito che si è svolto lo scorso lunedì 2 settembre presso l’Associazione Cultura e Sviluppo di Alessandria, promossa dal partito “Scelta Civica”, quello, per capirci, di Mario Monti e, dalle nostre parti, dell’onorevole Renato Balduzzi.

Si è discusso in lungo  in largo, ancora una volta, del presente e del futuro della Cittadella di Alessandria, sulla base di una completa relazione storico-sociale di Massimo Carcione che ne ha ben delineato difficoltà, problemi ma, anche, grandi opportunità. Immediatamente dopo ha fatto una disamina della situazione l’ingegner Ferralasco, titolare dell’assessorato all’Urbanistica. Ha fatto riferimento alle “coperture” messe in atto (in vincolo) dalla presente Amministrazione, non facendo particolare polemica, ma sottolineando la necessità di una forte presenza privata a sostegno di qualsivoglia iniziativa.

Sono intervenuti, poi, Renato Balduzzi al momento dell’apertura del dibattito (ed anche all’atto delle “conclusioni finali”), Dario Fornaro, Roberto Livraghi, Giulio Massobrio, Cuttica di Revigliasco e,  nel dibattito, Guido Ratti, Enrico Patria e molti altri. Quasi tutti gli interventi hanno sottolineato l’estrema difficoltà di approccio coordinato al “bene” fortezza, sia per motivi amministrativi che strettamente economici. Si è arrivati anche al “Stante la situazione attuale non ci sono strade percorribili” (Livraghi). Tutti hanno auspicato la costituzione, come specificato nell’o.d.g. riportato al termine, di un organo gestionale che prenda in mano tutte le questioni riguardanti la Cittadella

Si tratta, sicuraente, di un passo che va nella direzione giusta e cioè quella della definizione di un piano generale di indirizzo per l’insieme del bene Cittadella, in modo da poter poi definire nel dettaglio attribuzioni, competenze e impegni. Già oggi il variegato mondo del volontariato  si sta prodigando per proporre iniziative, riscoprire percorsi, vivacizzare il bene ancora di proprietà demaniale (militare) ma la cui gestione spetta al Comune di Alessandria. Di  qui il coinvolgimento di un po’ tutto il movimento dei volontari alessandrini e non solo che, in collaborazione con il Fondo Ambiente Italia, stanno cercando di intervenire nel modo migliore possibile.

D’altra parte pochi luoghi sono stati studiati come la Cittadella di Alessandria, per cui non dovrebbero mancare (negli archivi degli uffici comunali come  negli studi tecnici privati) fior di progetti e proposte ben più che abbozzate. C’è chi ha pensato  ad una maggiore caratterizzazione “militare”  del manufatto (unico nel suo genere) pensando ad un museo delle attività belliche (si spera non dimenticando la particolare attenzione alla pace di tutta una serie di associazioni alessandrine). Un “museo della guerra e della pace”, che dovrebbe trovare in questa seconda parola (“pace”)  qualcosa di più di una rassegna storica di uniformi, armi, piani di battaglia e fortificazioni. Su questa proposta si sono soffermati in parecchi e, a quanto pare, gode più di un estimatore.

Altra idea , sempre presente – almeno dai primi insediamenti universitari alessandrini  –  è quella di un uso “studentesco” della struttura, riattandolo a “campus” con tutti servizi e le caratteristiche del caso. Potrebbe persino poter contenere una o più facoltà, rese ancor più interessanti dalla particolare ambientazione in cui si troverebbero. Certo, questo in un’ottica di aumento dello specifico appeal dell’Ateneo alessandrino che deve trovare nella specializzazione dei corsi la sua principale fonte di rilancio.

Non siamo nemmeno contrari, in linea di principio, ad altre soluzioni, apparentemente più “commerciali” o “sportive”, come possono essere resort di qualità o campi da golf con strutture di supporto. O, ancora, chissà quale altra cosa ancora solo ed inesorabilmente – per ora – in fase di abbozzo. L’importante è che si vada verso una scelta concertata, ben discussa, bene analizzata e – soprattutto – condivisa, in modo da accelerare  i tempi necessari alla  realizzazione.

In fondo è stato lo stesso Assessore all’Urbanistica del Comune di Alessandria (ing. Ferralasco) a promettere  l’apertura di un dialogo con tutte le parti in causa in qualche modo collegate alle specifiche indicazioni del PISU riferite alla Cittadella di Alessandria. E’ questo il momento di dar seguito alle proposte più plausibili ed in sintonia con la storia della Cittadella in collegamento con i cittadini e le associazioni che le hanno – in qualche modo –  sostenute.

Con quest’impegno, che speriamo rispettato a breve dall’Amministrazione, passiamo al testo della mozione più volte citata nel corso dell’incontro.

Al Sindaco

Al Presidente del Consiglio

 

MOZIONE:

Per la Tutela, la Gestione e la Valorizzazione storica, culturale e turistica del “Compendio la CITTADELLA” di Alessandria

Premesso che:

– la Cittadella di Alessandria costituisce uno dei più importanti e grandiosi monumenti europei di architettura militare nell’ambito delle fortificazioni del XVIII secolo, uno dei pochi ancora esistenti e meglio conservati in Europa;

– sui bastione della Fortezza il 10 marzo 1821 venne innalzato, per la prima volta nella storia d’Italia, il vessillo tricolore. Un evento emblematico che richiama le lotte, i sacrifici e gli ideali del Risorgimento italiano;

– è prossimo l’appuntamento con i “bicentenari” del Risorgimento, un periodo che va dal 1814 al 1821 e comprende la Restaurazione e l’occupazione austriaca, la Carboneria e i primi Congressi e il ciclo dei moti del 1820-21;

– il 10 aprile 2009 l’immobile appartenente al Demanio dello Stato e denominato “Compendio Cittadella”, sito nel comune di Alessandria, è stato consegnato alla Città di Alessandria con “debito di custodia”;

– per lo svolgimento di manifestazioni socio-culturali, la Città di Alessandria è tenuta a garantire la disponibilità del bene ad Enti Pubblici ed Enti Territoriali. Tali eventi, da concordarsi preventivamente con l’Agenzia del Demanio, sono soggetti a concessioni a titolo oneroso;

– non è consentito al Comune di Alessandria di cedere a terzi la custodia del bene, anche a titolo gratuito, o concedere in tutto o in parte l’immobile;

– la presenza dei militari e l’utilizzo della Fortezza Militare da parte del Ministero della Difesa a tutto il 2007 ha preservato il complesso nella sua interezza e recuperato un sufficiente stato manutentivo anche dopo la disastrosa alluvione del novembre 1994;

– la mancanza di una effettiva ed attiva custodia e di un costante utilizzo della Cittadella dal 2008 ad oggi, e nonostante l’impegno volontario a tutela del Bene messo in opera dalle Associazioni amiche della Fortezza, sta determinando preoccupanti fenomeni di degrado in diverse strutture alla cui manutenzione ordinaria e straordinaria il Comune di Alessandria, per le ingenti necessità economiche, non è nelle condizioni di provvedere;

– il Piano Integrato di Sviluppo Urbano (PISU), presentato in data 25/11/2011 dalla precedente Amministrazione Comunale di Alessandria alla Regione Piemonte, destina, fra l’altro, significative risorse per la realizzazione di interventi nelle vicinanze della Cittadella (parcheggi e collegamenti viari) e per l’illuminazione della Fortezza militare;

– il “Comitato difesa della Cittadella” ha, in data 1/07/2013, segnalato al Sindaco di Alessandria e agli Assessori competenti della Giunta lavori di movimento terra e posizionamento di strutture in cemento nell’area di “spalto” – lato Ovest – della Cittadella, in una zona riservata a verde pubblico con conseguente danno paesaggistico al “Compendio Cittadella”.

Tutto ciò premesso:

il Consiglio Comunale di Alessandria impegna il Sindaco e la Giunta ad adottare, entro la prima decade di settembre 2013, un atto di indirizzo avente come finalità di:

– salvaguardare l’integrità storica, culturale, architettonica, militare, artistica, monumentale e paesaggistica dell’intero complesso, degli edifici interni alla fortezza, ai fossati, alla cinta e alla spianata esterna che la circonda a nord-ovest, nonché fino alla cerchia dei forti esterni ottocenteschi (Forti Bormida, Ferrovia e Acqui) che con la Cittadella sono parte integrante della storia della Nazione, del Piemonte e di Alessandria. In questo ambito l’utilizzo della struttura per manifestazioni socio-culturali deve essere coerente con la storia della Cittadella, avere come riferimento centrale la Fortezza militare e il suo rapporto con la città;

– realizzare le opere previste dal PISU, opportunamente modificate per dimensione e collocazione, con caratteristiche progettuali e tecniche innovative ed ecocompatibili proprie della sostenibilità ambientale e rispettose della tutela del paesaggio, d’intesa con l’Autorità di Demanio e la Sovrintendenza regionale ai monumenti;

– definire per la “Gestione del Compendio” con il concorso dell’Agenzia del Demanio, che ha prorogato la “Convenzione” con il Comune di Alessandria sino al settembre 2013, una struttura (Consorzio, Comitato, …) con la presenza: degli Enti Locali della regione (Comune Al, Provincia, Regione Piemonte), delle Fondazioni bancarie, dell’Università del Piemonte Orientale, della Sovraintendenza Regionale ai Beni architettonici e paesaggistici, delle Associazioni e del Demanio, sull’esempio di “Venaria Reale”;

– definire con il Sistema Universitario e, in particolare, con l’Università “A. Avogadro” del Piemonte Orientale, un programma di iniziative (Studi, Convegni, Conferenze, Mostre, …) per celebrare degnamente i “bicentenari” del Risorgimento, con una valenza e un richiamo internazionale;

– avviare un rapporto di informazione, conoscenza e collaborazione con il Ministero dei Beni Culturali e Ambientali finalizzato alla realizzazione di un Piano progettuale di intervento volto alla conservazione, alla tutela, alla valorizzazione e alla fruizione storico-culturale e turistica, sul piano nazionale e internazionale, del “Compendio Cittadella” di Alessandria e della cerchia dei Forti esterni da parte dei cittadini e degli studenti. Il Piano, costruito, in particolare, con il contributo del sistema Universitario e le competenze del Ministero, è propedeutico alla richiesta delle indispensabili risorse da sostenere nei confronti della Comunità Europea e del Governo Nazionale.

 Renzo Penna . Giovedì 18 luglio 2013 (giorno del deposito in “protocollo”)

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