L’Italia dalla spiaggia

Carlo Baviera

spiaggiaNel mese di luglio, solo per citarne due, abbiamo avuto nuovi esempi di razzismo ancora radicati nel nostro beneamato Paese. Prima un “saggio di buone maniere” di un ex ministro contro il Ministro dell’integrazione. Poi un calciatore (ancora una volta è toccato a un milanista) che calcia il pallone sulle gradinate dello stadio, per protestare contro gli insulti dei “civilissimi” tifosi che continuano a infangare il mondo del pallone, ma soprattutto l’intera nazione italiana, la sua cultura e la sua tradizionale accoglienza.

Tralascio volutamente l’invito allo stupro di una militante/amministratore della Lega (subito espulsa dal suo partito) e la risposta altrettanto “nobile” di veder stuprata la suddetta, espressa da un militante del centrosinistra (subito espulso anche lui dal PD)           .

Eventi che tutti noi cerchiamo di rinserrare nei casi estremi, e di non enfatizzare: giustamente. Perché più se ne parla e gli si dà spazio, più si collabora con gl’incivili.

Però bisogna prendere atto che, sia per quanto riguarda il livello di razzismo/xenofobia degli italiani, sia per il qualunquismo lamentevole ed estremamente critico verso la politica tutta dei connazionali, anche i luoghi ameni dell’estate, in particolare le spiagge, non ci riservano sorprese. Cafoni, maleducati, privi di cultura continuiamo ad essere; con buona pace degli sforzi di tante persone dedite all’elevazione spirituale, morale, civile, culturale degli italiani. Il sistema scolastico, l’attività di tanti operatori oratoriani, la diffusione di musica, arti visive, libri sono messi in crisi dal livello da “ramarri” di non pochi appartenenti alle genti italiche.

Detto questo preferisco soffermarmi, con una specie di Diario generico, su quanto ascoltato o visto nelle giornate di distensione marina.

Nella prima fila di ombrelloni, un poco alla volta, si sfoltisce la schiera dei “ricconi”. Segno che ormai le differenze si vedono meno? Però i ricchi ci sono, si confondono nella massa per passare inosservati.

Nessuno nei primi giorni parla di politica: indifferenza, assuefazione alle notizie, un certo individualismo, stanchezza e disgusto, presa d’atto che c’è chi evade il fisco mentre coloro che vorrebbero affrontare il problema non vu riescono perché ricattati dalle paturnie di chi sostiene l’Evasore?

C’è chi ha cambiato stabilimento balneare; altre hanno servizi per bambini, scuola di nuoto, più intraprendenza. Qualcuno ha alzato gli standard, con spazi a verde. Se si fosse sottoposti agli standard delle Agenzie di Rating il mio stabilimento perderebbe un A, o anche peggio. Sembra l’Italia. Ma ci troviamo bene lo stesso.

Il Parroco è cambiato. Bravo nelle omelie. Si vede che è preparato. Però le lastre di Eternit che coprono la piccola sacrestia sono ancora lì: anche dopo i processi. Ne avevo sollecitato la rimozione, ma…  Forse un precedente per non tener conto delle sentenze? Speriamo che Papa Francesco riesca ad influire sulla sensibilità ad intervenire su queste situazioni importanti per ambiente e salute!

I giovani sono tornati, per un giorno, al gioco delle biglie su una pista costruita con la sabbia. Poi si sfidano a pallavolo e a calcetto. Cose che un tempo facevamo noi “adulti”. Per noi non restano che le bocce; cose per anziani. La rottamazione (almeno in spiaggia) è già avvenuta. Peccato che siano i rottamati a staccare l’assegno.

Non si vedono più i bei castelli di sabbia costruiti sulla spiaggia; o la grandi piste per le biglie, con gallerie e sponde molto alte. Quelle costruzioni “certosine” che ti prendevano un’intera mattinata e attiravano l’ammirazione generale. Solo poche costruzioncine “abusive” nascoste fra gli ombrelloni. Sarà l’incertezza sull’IMU e sull’aumento dell’IVA. Così l’edilizia ristagna anche fra sdraio e ombrelloni. Restano sole e mare come unica ricchezza e soddisfazione.

Sui giornali si torna a parlare di Ligresti. Sono stati sequestrati beni della famiglia, dopo gli arresti suoi e dei figli. Vicende legate a falso in bilancio e manipolazioni del mercato. Mi permetto di lanciare un appello in suo favore. Perché lui e le figlie in prigione, più i beni sequestrati, e nessuno che parli di grazia? Bisogna essere proprietari di partiti e raccogliere milioni di voti per averne diritto? La legge non sarebbe quindi uguale per tutti! Se c’è chi delinque, e la sentenza è definitiva, e può cercare salvacondotti, amnistie, grazie, agibilità politica, e quant’altro, perché le stesse cose non valgono per chi (non avendo ancora una condanna definitiva), in fondo, può ancora considerarsi innocente? Solo perché non ha tifosi che insultano la magistratura “rossa” o perché non ha organizzato festini notturni nelle sue abitazioni? Allora per motivi di uguaglianza invoco la Grazia per Ligresti. E prima ancora la riabilitazione civile e politica di Craxi, Forlani, Graganti, …..

Succede che qualche ragazzotto non rispetti le regole generali, faccia qualche scherzo  esagerato, ti mandi a quel paese (sottovoce) se lo riprendi. Verrebbe da dire che manca il rispetto “dei miei tempi”. Poi ti ricordi che anche “ai tuoi tempi” i ragazzotti ne combinavano di tutti i colori, e ti freni la lingua. E così gli atteggiamenti irrispettosi vengono subiti e non sanzionati? No, non voglio dire questo. Certo è che qualche genitore dovrebbe essere meno tollerante con i comportamenti sbagliati dei propri figli! Viva l’educazione!

Sembrano considerazioni pessimistiche tipo “gli è tutto sbagliato, tutto da rifare” di bartaliana memoria, ma quanto osservato vuole solo essere un incentivo alla parte sana del Paese a non mollare l’impegno e a fare di più per tenere dritto il timone.

Bisogna continuare con iniezioni di buone maniere, di civismo, di solidarietà, di rispetto per tutti, e di repressione di quanti si ostinano  ad essere mammiferi senza essere uomini o donne rispettose della democrazia. In questi casi mi chiedo se il far finta di niente sia solo rispetto della libertà di opinione o non sia mancanza di rispetto per le regole democratiche che i codici civile e penale devono sancire.

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